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Calcio

Valenzana Mado, nasce il progetto "fatto in casa"

Passaggio di consegne in Comune tra Omodeo ed il duo Frascarolo-Cassini. Annunciati l'allenatore e due acquisti di spessore, squadra praticamente tutta valenzana. Grande attenzione allo sviluppo del settore giovanile

Erano in tanti, più del previsto, da star quasi stretti nella sala consiliare del Comune di Valenza. Un'affluenza imprevista, che ha lasciato tutti piacevolmente sorpresi, a partire da Frascarolo e Cassini, i due principali artefici del nuovo corso targato Valenzana Mado. Insieme a loro, seduti sul tavolo dove simbolicamente sono state messe le maglie di Mado e Valenzana, l'ex patron Omodeo ed il suo braccio destro La Rosa, il Sindaco Cassano ed il Vicesindaco Soban e Arfini. All'appello mancavano solo, per impegni professionali, Dini e Cerutti, due pilastri del pentagono di investitori sul quale si fonderà il nuovo corso. E' l'alba di un progetto completamente diverso da quello precedente, e per certi versi innovativo se si considera la realtà del calcio provinciale. La mission è quella di diventare presto un punto di riferimento nel panorama del calcio giovanile, aprendo uno spettro di collaborazioni che sia il più ampio possibile non solo con i sodalizi concittadini (la Fulvius aderirà presto al progetto), ma allargando lo sguardo alla provincia (Alessandria in primis) e, perchè no, anche oltre.

TUTTO NUOVO - La base di partenza sono i settori giovanili di Valenzana e Mado, che da sola raccoglie circa 180 ragazzi tesserati nelle varie categorie, ed è proprio da questo tesoretto che inizierà il nuovo ciclo, con la speranza – nonché obiettivo – di promuovere in prima squadra giocatori “fatti in casa”. E anche i giocatori che andranno a comporre la rosa per la prossima stagione saranno principalmente valenzani, guidati da un valenzano doc come Schiavoni, già uomo di fiducia nella Vale targata Omodeo. Tre saranno gli inserimenti dall'esterno, due dei quali già ufficiali: si tratta di Falco, stopper proveniente dalla Pro Settimo, e Saro, attaccante d'esperienza proveniente dal Villarvernia. La rosa, non più di 20 uomini, sarà completata entro la settimana prossima, dopodichè si penserà solo al lavoro sul campo. Nuova società, nuovi giocatori, nuovo staff tecnico, nuovi obiettivi, nuovi orizzonti. Nuovo stadio, come annunciato dal Sindaco Cassano, nell'ambito del progetto Cittadella dello Sport, opera che verrà realizzata in futuro a soppiantare il Comunale. Un impianto da 1500 spettatori in zona cimitero, e già dalla capienza si può capire come la scalata verso il calcio professionistico non sia il target primario. Nuovi saranno anche il simbolo e le maglie, particolari ad oggi solo abbozzati perchè non si vuole perdere la tradizione rossoblu ma nemmeno la genuinità biancorossa, motivo per cui per ora non si può fare altro che legare le maniche delle due maglie appoggiate sul tavolo, come simbolicamente fatto dal Sindaco Cassano nel suo discorso di apertura.

CASSANO: “OMODEO HA FATTO QUALCOSA DI GRANDE. NUOVO STADIO PER LA NUOVA SOCIETA'” - Il cerimoniale per il passaggio di testimone è aperto dal Sindaco Cassano: “Qui nacque la prima Valenzana e qui si concretizza il nuovo progetto per il calcio a Valenza. E' bello vedere cosi tante persone oggi presenti, molte delle quali sono amici di vecchia data e compagni di Alberto Omodeo quando giocava da punta. Alberto è un uomo di spiccata personalità, e credo che questa figura di grande presidente mancherà a Valenza. Ha dimostrato in vent'anni di essere un grande patron, l'esser riuscito nell'intento di mantenere un club di provincia nel calcio professionistico per più di un decennio è un qualcosa di grande. Faccio i miei più sentiti auguri alla nuova società”

OMODEO: “IL CALCIO NON PROFESSIONISTICO NON E' IL MIO MONDO. LASCIO LA SOCIETA' IN BUONE MANI”. LA ROSA: “OMODEO COME UN MAESTRO” - E' commosso Alberto Omodeo quando a margine dell'intervento introduttivo di Cassano gli viene consegnata proprio dal primo cittadino una targa come riconoscimento per quanto fatto in vent'anni di gestione: “Ringrazio il Sindaco per questo riconoscimento speciale. Dopo vent'anni ho scelto di lasciare, ma ho consegnato la Valenzana in buone mani. Non c'è più il professionismo, condizione essenziale per me per fare calcio, e quindi ho ritenuto giusto passare la palla ad altri. In ogni caso, dato che il progetto mira a promuovere giocatori del settore giovanile in prima squadra o giovanili di club importanti, non sarà un problema per me dare una mano in questo senso, grazie ai contatti creati nel tempo. Gli uomini che compongono la nuova società hanno dalla loro impegno, capacità e possibilità, motivo per cui ritengo che nella nuova dimensione possano fare meglio di me”. Anche l'ex Vicepresidente La Rosa ha voluto salutare il passaggio di consegne: “Omodeo è stato per me un grande maestro. Da lui ho imparato tanto, insieme abbiamo combattuto. Per me la Valenzana era lui, e dunque anch'io scelgo di passare il testimone, facendo un grosso “in bocca al lupo” a chi subentra”.

FRASCAROLO: “PARTIREMO DALL'ECCELLENZA, CON UMILTA'” - Prende poi parola Frascarolo, che sarà il primo punto di riferimento per quanto riguarda la prima squadra: “Mi unisco ai riconoscimenti che sono stati fatti ad Alberto Omodeo: negli anni precedenti quando la Covisoc giungeva a Valenza per i controlli di rito ha sempre fatto i complimenti, i funzionari arrivavano qui già sapendo che avrebbero trovato i conti perfettamente in regola. E questo è un grandissimo merito ai giorni nostri. Alberto ha un carattere non semplice, ma questa società gli è riconoscente. Abbiamo rinunciato alla Serie D perchè ormai l'interregionale implica costi e ritmi molto vicini al calcio professionistico: basti pensare che a quei livelli ci si allena fino a cinque volte alla settimana, e avendo una rosa di ragazzi impegnati tra lavoro e studio non potevamo assumerci un impegno di tali proporzioni. Cosi abbiamo scelto di ripartire con tanta umiltà dall'Eccellenza, l'istruttoria è stata avviata ed è stata sottoposta al vaglio di Abete e Tavecchio. Non abbiamo ancora ricevuto il placet formale, ma i segnali che ci sono arrivati dalla Federazione sono positivi. Esistono club professionistici blasonati che godono di grande visibilità, e poi esistono club che lavorano nell'ombra per essi coltivando settori giovanili importanti. Il nostro obiettivo è quello di diventare una realtà di questo tipo, un punto di riferimento per le società di questa provincia ma anche oltre, con rapporti di collaborazione solidi che consentano ai giovani meritevoli di vedersi aperte le porte del calcio. Per quanto riguarda la prima squadra e la prossima stagione, Schiavoni sarà il mister mentre Fabio Cane sarà il preparatore. Sono due ragazzi molto preparati, entrambi provenienti dalla Valenzana. Per quanto concerne la rosa, essa sarà composta da giocatori valenzani con tre inserimenti di categoria, che abbiano un'età e un'esperienza tale da poter essere un riferimento per il resto della squadra. Per due di loro abbiamo già trovato l'accordo, ossia Falco e Saro. A livello societario non abbiamo ancora scelto i ruoli, cosa che verrà fatta nell'arco del prossimo consiglio, ma la mia volontà sarebbe quella di mettere don Abele alla presidenza. I tifosi devono entrare in una nuova ottica, e accontentarsi di una squadra con ambizioni diverse, magari ridimensionate, ma al contempo molto più vicina all'identità cittadina”.

CASSINI: “GIA' CREATE LE PRIME COLLABORAZIONI” - Visibilmente soddisfatto anche Cassini: “In questo nuovo progetto avrò l'incarico del settore giovanile, che è la base più importante per questa società. L'obiettivo è di portare in prima squadra ragazzi di Valenza, cresciuti sui campi di questa città. Dalla Mado ereditiamo un parco giovani di circa 180/200 unità, suddivisi dai Pulcini alla Beretti, tant'è che per alcune categorie dovremo fare due squadre. Per questo il lavoro di gestione verrà affidato a Tosi, che ha già accumulato esperienza all'Alessandria. A breve formalizzeremo l'accordo con la Fulvius per avviare quella tanto agognata collaborazione che da anni i due sodalizi stavano cercando. Il presidente Cardillo si è dimostrato disponibile ad iniziare un rapporto di stretta collaborazione, che consentirà ai giovani di passare da una società all'altra in base al bisogno”

6/07/2012
Riccardo Robotti - riccardo.robotti@alice.it
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