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Ovada

Vallosio: Grande soddisfazione per il mio Cro Magnon

L'atleta ovadese racconta la gara di sabato: fatica, caldo e discese difficili. Ma anche panorami fantastici. E un occhio al cronometro
 Aveva detto di voler partire per godersi la gara, i paesaggi da Limone a Cap d’Ail. E a sentire Sergio Vallosio, secondo sabato scorso al Raid du Cro Magnon 2012, con il tempo di 14h55’23” pare sia proprio così. Il grande risultato sportivo, unico assieme al compagno di squadra nel Team Salomon Carnifast Pablo Barnes sotto le 15 ore, pare che passi in secondo piano. “La soddisfazione è davvero tanta – ci ha raccontato – La gara è bellissima con paesaggi davvero spettacolari ma è anche tanto dura. La fase in cui ho patito di più è stata quella centrale quando hai già tanti chilometri nelle gambe ma sai di essere ancora molto lontano dal traguardo”. La media oraria di 7’57” al km dice tutto di un percorso davvero impegnativo, con discese molto tecniche che hanno messo in difficoltà niente meno che Matteo Pigoni, vincitore dell’ultima Porte di Pietra.

“Dal 45° chilometro in poi – continua – si trovano tratti davvero difficili, bisogna ingegnarsi per trovare un passaggio. Poi la temperatura si alza, rispetto alla prima parte, e non ci sono sorgenti o ruscelli per bagnarsi. Barnes è specialista ha fatto una gara eccezionale”. Alla partenza erano 350 i concorrenti, ne sono arrivati al traguardo 251 con nomi eccellenti fra i ritirati. Non solo il già citato Pigoni attorno al 90°. Ma anche il leggendario Olmo, scelta prevista la sua a causa di una serie di infortuni che gli hanno impedito di perfezionare la preparazione. Il sanremese Danilo Abbo ha chiuso per ultimo, davvero eroico, in 29h02’31”.

27/06/2012
Edoardo Schettino - redazione@ovadaonline.net

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