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Calcio

Vale, i nervi saltano

Contro la Pro Patria gli orafi passano in vantaggio con Lamenza, poi rigore e superiorità numerica regalano agli ospiti pareggio e vittoria. Tensioni nel pre e post gara. Rossi: "Una partita falsata"

Nervi tesi, dentro e fuori dal campo, prima, durante e dopo la partita. Non c'è pace nell'universo Valenzana, nonostante la bella vittoria infrasettimanale con il Montichiari. Una serenità che manca al di là della sedicesima sconfitta in campionato e a prescindere dall'eurogol di Bruccini a pochi giri di orologio dal termine. Il nervosismo rossoblu ha in realtà basi ben più radicate, perchè non si potrebbero altrimenti comprendere gli screzi pregara con la dirigenza ospite (alla base del battibecco il rifiuto da parte di patron Omodeo di far riscaldare la Pro Patria sul terreno di gioco) né tantomeno il diverbio acceso che ha coinvolto a fine gara qualche giocatore e soprattutto Omodeo e Rossi, con la minaccia da parte di quest'ultimo di andarsene. Nel mezzo, una partita condizionata da toni fin troppo accesi, sfociati in una rissa sul finire di primo tempo sedata dall'inesperto Peretti con la “sola” espulsione di mister Cusatis. Solo il rigore concesso agli ospiti, quello dell'1-1 di Serafini e della contestuale espulsione di Lamenza, fino a quel momento match winner, ha tranquillizzato gli animi, soprattutto quelli della tifoseria ospite che in barba ad ogni principio di sportività ha insultato chiunque e inneggiato alla violenza dal primo all'ultimo minuto. Signori, del resto, si nasce.

Un vero peccato, perchè con un pizzico in più di tranquillità da parte di tutti il risultato, con ogni probabilità, sarebbe stato ben diverso, e avrebbe sorriso ad una Valenzana che comunque esce dal campo a testa alta e immeritatamente sconfitta. Anche perchè la Pro Patria è arrivata al Comunale pensando di aver vita facile ma cosi non è stato. Anzi, forse un po' sorpresa dall'aggressività orafa si è ritrovata quasi subito in svantaggio ed incapace di orchestrare il proprio gioco. I meriti di mister Rossi, però, si fermano qui. Le ammissioni di manifesta inferiorità addotte nel post-gara giustificano solo in parte un atteggiamento tattico che, proprio perchè la Valenzana scendeva in campo senza avere nulla da perdere, avrebbe potuto, e forse dovuto, essere più “cattivo”, nel senso sportivo del termine s'intende. La salvezza, d'altronde, passa anche attraverso il cinismo che è stato l'arma in più, un anno fa, per centrare i propri obiettivi. Obiettivi che, al netto del gol “sulla sirena” di Bruccini, tornano ad essere distantissimi, sia per quel che è la classifica, sia per quello che la Valenzana ha mostrato di essere fuori dal campo.

SBLOCCA LAMENZA – Primo tempo da uomini duri, in cui la Valenzana non mostra certo timori reverenziali. Rossi schiera il consueto 5-3-2, con Allegrini e Forino esterni, trio difensivo composto da Bettati, Serao ed il match winner contro il Montichiari Crescente, poi Montanari-Righini-Pagan a centrocampo a supporto del duo d'attacco Miracoli-Lamenza. Cusatis risponde con il consueto modulo a rombo di cui il vertice alto è Giannone, a comporre il pericolosissimo trio d'attacco con Serafini e Cozzolino, giocatori dal recente passato in Serie A. Sulla carta non dovrebbe esserci storia ma la Valenzana smentisce tutti, rimanendo ben quadrata in campo e passando subito in vantaggio con il primo gol in rossoblu di Lamenza: bella percussione di Pagan e scarico su Miracoli che con un bel cross pennella per la punta rossoblu, che bruciando tutti insacca di testa il vantaggio. Vantaggio che la Vale riesce a mantenere fino alla fine della prima frazione di gioco, caratterizzata da due episodi diversamente controversi: al 39' rete annullata dalla Pro Patria, ma in questo caso è bravo Pulcini a vedere il fuorigioco di Cozzolino, che mette dentro inutilmente in scivolata. Molto più acceso, invece, è lo scambio di opinioni tra Miracoli e Cusatis sul finire di primo tempo, probabilmente innescato da una manata di troppo della punta rossoblu: dal parapiglia, però, esce espulso solo l'allenatore ospite, che anticipa l'entrata negli spogliatoi di qualche minuto.

PRO PATRIA, REAZIONE DI RIGORE – Le intenzioni di mister Rossi sono piuttosto evidenti: sfruttare le condizioni non ottimali del campo per imprimere fisicità al match, scegliendo di non far giocare la Pro Patria. Mossa discutibile da parte del tecnico e soprattutto poco efficace: i muscoli della Vale cedono alla distanza, e appena la Pro Patria decide di alzare il tasso tecnico gli orafi vanno in difficoltà. La strada, tra l'altro, si apre alla Pro Patria grazie all'episodio che decide a suo modo il match: punizione deviata in barriera con la mano da parte di Lamenza, che essendo in area provoca il rigore e inferiorità numerica con il secondo giallo sventolatogli in faccia. Serafini non sbaglia dagli undici metri, e traccia il sentiero che conduce alla vittoria. La Valenzana si chiude, Rossi toglie Miracoli e Pagan e inserisce Capellini e Bassoli, ma la Pro Patria continua a pressare pur senza grandi occasioni. Il primo serio pericolo lo crea Gambaretti con un bel cross dalla destra su cui Crescente libera miracolosamente. Il forcing finale, però, è fatale ai padroni di casa: Bruccini scaglia un missile da fuori area diretto al sette, imprendibile per Serena, e a pochi secondi dal novantesimo regala l'ennesimo miracolo firmato, questa volta amaramente, Pro Patria.  

TABELLINO
VALENZANA – PRO PATRIA: 1-2 (1-0)
RETI: 12'pt Lamenza, 12'st Serafini (rig.), 43'st Bruccini
VALENZANA (5-3-2): Serena; Allegrini, Crescente, Serao, Bettati, Forino; Montanari (36'st Enrico), Righini, Pagan (23'st Bassoli); Lamenza, Miracoli (21'st Capellini) (a disp.: Bonassi, Della Maggiora, Chiazzolino, Alteri) All.: Rossi
PRO PATRIA (4-1-2-1-2): Frasca; Gambaretti, Botturi, Polverini, Taino (1'st Bonfanti); Vignali; Bruccini, Cortesi (45'st Capogna); Giannone; Cozzolino, Serafini (a disp.: Andreoletti, Rudi, Ghidoli, Siano, Viviani) All.: Cusatis
ARBITRO: Peretti (Gentilini-Pulcini)
NOTE: giornata soleggiata, temperatura primaverile, terreno di gioco in discrete condizioni, spetttaori 350 circa con nutrita presenza di tifoseria ospite. Ammoniti: Vignali, Lamenza, Allegrini, Forino. Al 45' pt espulso Cusatis (all.Pro Patria) per frasi ingiuriose. Al 10'st espulso Lamenza per doppia ammonizione Angoli: 3-3 Recupero: 4'pt, 4'st

 

 


26/02/2012
Riccardo Robotti - riccardo.robotti@alice.it

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