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Alessandria

StrAlessandria: la ventiquattresima edizione è dedicata a Giovanni Carpené

Per la prima volta non ci sarà il 'papà' della StrAlessandria, mancato l'anno scorso. Si corre il 10 maggio. Dal Meier a piazza della Libertà, il percorso è lo stesso del 2018, in tutto cinque chilometri e 200 metri. Con il ricavato saranno sostenuti progetti di cooperazione
ALESSANDRIA - “Nel dono c'è la libertà dell'uomo”. La frase piaceva molto a Giovanni Carpené, il 'papà' della StrAlessandria. L'edizione 2019, che si correrà il 10 maggio, è dedicata a lui, che per la prima volta non ci sarà fisicamente, ma correrà con i 7mila, sulle magliette un saluto, “Ciao Giovanni”, e la volontà di dare gambe e cuore alla cultura del dono, che è generosità, attenzione, partecipazione, libertà, condivisione. Tutto quanto muove, dal 1996, la grande corsa della città, che si prepara per la 24a edizione, ma già con la testa al quarto di secolo, al 2020, e già con idee chiare e obiettivi da realizzare. Simbolicamente contenuti in un cerchio, che nel molto materiale prodotto da Ics, che organizza, è quello che colpisce di più, proprio con quella data, 2020, in bella evidenza. “Vogliamo prolungare la festa: non solo il venerdì, ma un intero weekend. L'esempio di due anni fa, che aveva funzionato, da sviluppare, per sviluppare, in tre giorni, le occasioni per stare insieme, per vivere la nostra città in uno spazio condiviso – sottolinea Piero Sacchi, che per Ics segue l'evento e i progetti collegati – Abbiamo provato a realizzarlo già quest'anno, ma c'era già un appuntamento autonomo. All'amministrazione comunale l'idea piace, ci stiamo già lavorando, con l'assessore al commercio e con le associazioni di categoria. Vogliamo, insisto, che la festa non si esaurisca il venerdì sera, ma continui con altri momenti in cui stare insieme, prendersi cura di sé, degli altri, della città”.

Unire le sponde
Anche nell'anno 24 la StrAlessandria vuole unire le molte sponde di Alessandria. Uno slogan che piace al sindaco e alle assessore alle manifestazione Cherima Fteita e al sistema educativo Silvia Straneo. “Perché sono molti i significati racchiusi in questa frase – sottolinea Gianfranco Cuttica di Revigliasco – Anche un rapporto diverso con il fiume, che è risorsa e identità. E, soprattutto, unire le diverse componenti della comunità alessandrina, la manifestazione che ci fa sentire città”.
Le sponde sono, anche, quelle del Tanaro, unite dal Meier, che anche quest'anno sarà la partenza, “sempre più simbolo moderno di Alessandria”, come spiega Sacchi. Dal Meier a piazza della Libertà, il percorso è lo stesso del 2018, in tutto cinque chilometri e 200 metri, “un bel modo per riappropriarsi – insiste l'assessore Straneo – degli spazi e dei contenuti di Alessandria”. Con l'obiettivo di essere tanti e raggiungere quota 7000: in testa Valeria Straneo, la madrina, “orgogliosa e grata per questo ruolo in quella che io considero la mia corsa del cuore. L'ho disputa tante volte: da agonista, al passo con gruppi di amici, camminando con i miei figli, che quest'anno hanno scelto di partecipare con i pattini. Non so ancora come la affronterò il 10 maggio, ma ci sarò – insiste Valeria – e tutti gli alessandrini non possono mancare”.

Due magliette, tre partenze
Molte le novità, anche la doppia maglietta. Una dedicata alla StraRagazzi, giochi e percorsi sportivi per gli alunni delle materne e delle primarie, la mattina del 9 maggio, al campo scuola: l'immagine l'hanno creata gli alunni della 3C Cavour, che hanno vinto il concorso promosso da Ics, con Comune, Ufficio scolastico territoriale e Il Piccolo, sono due bambini coloratissimi che corrono insieme, “perché non ci devono essere mai distinzioni”. Anche il logo della StrAlessandria è nato dalla creatività degli studenti, in particolare di Martino Olivieri della 3 Archiomede2 della Manzoni, insieme a compagne e compagni: un lucchetto a forme di cuore aperto, che simboleggia la libertà, con i colori della pace anche sulle ali di una colomba. Tutti i lavori, oltre 200, saranno esposti da mercoledì 24 fino al 2 maggio in Biblioteca.
Le partenze, la sera del 10 maggio, saranno tre: la competitiva alle 20.20, la non competitiva alle 20.30, e in testa ci sarà di nuovo il gruppo della Borsalino, lo striscione di #SiamoBorsalino davanti a tutti, e se l'anno scorso era un appello forte per la sopravvivenza, quest'anno è simbolo della presenza convinta e dei progetti futuri di un simbolo, salvato, dell'identità alessandrina. Terzo via per tutti quelli che parteciperanno con gli animali di adozione, in particolare con i cani: che avranno anche loro la tshirt, richiesto il guinzaglio, non la museruola, lungo il percorso ciotole con l'acqua, posizionate da Ascom.

Tre progetti, anzi quattro
Sulle gambe della StrAlessandria corrono sempre progetti di cooperazione. Tre quelli sostenuti con il ricavato dell'edizione 2019: Artiviamoci, i laboratori in carcere e il riconoscimento della presenza e del ruolo di due 'quartieri' della città, San Michele e Don Soria, dove vivono oltre 650 persone. Oltre confine la scuola in Malawi e 'Gambe per correre, braccia per giocare' in Tanzania, dove opera il dottor Carlo Origo con la sua équipe, quet'ultimo progetto finanziato (6mila euro) dall'associazione Apsara, che entra così nella squadra dei sostenitori di StrAlessandria, anche nel ricordo di Giovanni e Onesta Carpené. C'è anche un quarto intervento: l'acquisto di calzature professionali per il gruppo comunale di Protezione Civile, che ha un ruolo molto importante la sera della corsa.

Le molte 'Stra'
Molti modi per declinare la StrAlessandria: il 9 la StraRagazzi, già 730 iscritti, un record, e i 33 tutor della scuola Alfieri di Spinetta che la gestiranno, con le 16 tappe alla riscoperta dei giochi della tradizione. La mattina del 10 la StrAlessandria in carcere, con Uisp, che per il 2020 è pronta per un passaggio del percorso della sera dentro il 'Don Soria', sopralluogo già effettuato da Mara Scagni, la volontà e l'impegno di tutti di far entrare il fiume di persone in un tracciato interno, “perché la StrAlessandria unisce le sponde e gli uomini”. Dal pomeriggio anche la StrAlessandria per tutti, oltre le barriere, con tavoli da ping pong e un canestro per dimostrare che tutte le attività sono possibili e non c'è disabilità che condizioni. Come dimostra Marco Pravatà, che partecipa alla corsa della città da 23 anni. Novità: lo 'Strablocchetto'. A tutti coloro che si iscriveranno (5 euro, un euro in più per i gruppi che vogliono personalizzare la tshir), oltre alla maglietta anche un carnet di buoni sconto, da spendere nei negozi e nei locali della città. Perché unire le sponde è anche fare sinergia, e il commercio alessandrino corre anche con le gambe dei settemila.
19/04/2019

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