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Calcio

Sonzogni: "Era una partita di campionato, non d'addio"

L'allenatore dell'Alessandria commenta il pareggio con la Pro Patria e spiega il perché non ha schierato Fabio Artico dal primo minuto
“Io sono pagato perché i giocatori diano il massimo fino all'ultima giornata. Metto in campo i giocatori che mi danno più garanzia. Chi mi può dare di più, chi è meglio per il modulo che uso e per l'avversario che abbiamo di fronte. Questa era una partita di campionato e non una partita di addio! Le partite di addio si fanno quando la stagione è finita. È tutta la settimana che chiedo alla squadra di impegnarsi e che spiegavo loro che non volevo fare figuracce. Io non voglio regalare niente a nessuno. Artico l'ho messo in campo quando ho ritenuto fosse il momento di metterlo. In Italia ci sono solo 2 giocatori che giocano ancora a 39 anni: Del Piero, che sta in panchina, e Zanetti che è fuori dal comune”. È duro Giuliano Sonzogni a rispondere alla polemiche sulla mancata presenza nella formazione titolare di Fabio Artico. Nella sua ultima partita al Moccagatta in molti si aspettavano che il bomber andasse in campo fin dal primo minuto. Non dello stesso avviso era il mister che ha aspettato fino a il 20 del secondo tempo per metterlo in campo.

Un Sonzogni che non fa sconti a nessuno e che metto sull'allerta anche per l'ultima partita di campionato contro il Lecco “Il campionato non è ancora finito -ha commentato- Per domenica con il Lecco chiederò ai miei giocatori di impegnarsi. Se poi mi dovesse arrivare la richiesta dalla società di far giocare chi ha giocato meno o i giovani potrei decidere di fare un'altra formazione. C'è da stare molto attenti però a queste cose. La Federazione controlla molto bene in queste occasioni e non si possono falsare le partite. Fosse per me metterei in campo la formazione migliore”. Un undici che contro la Pro Patria ha fatto bene per il mister: “Ho visto una gara ben giocata per essere sul finire di stagione. Abbiamo fatto un buonissimo primo tempo. Quando si hanno le menti libere è più facile giocare bene. Nel secondo tempo abbiamo poi preso un gol abbastanza evitabile. Loro alla fine erano centomila volte più motivate di noi e ci hanno chiuso nella nostra metà campo”.
29/04/2012

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