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Novi Ligure

Novese, settore giovanile in subbuglio per i ritardi nei rimborsi

Allenatori e personale amministrativo del vivaio della Novese hanno mandato un ultimatum alla società sportiva, chiedendo il pagamento in tempi rapidi degli emolumenti arretrati. Poi, al termine di una riunione tesa, è stato trovato un punto di accordo. Una soluzione che "salva" un settore con circa 200 iscritti tra bambini e ragazzi
NOVI LIGURE – Alla fine, un accordo è stato trovato ma la riunione che ha visto contrapposti da un lato la proprietà della Novese e dall’altro i tecnici del settore giovanile ha rischiato di aver conseguenze pesanti per il futuro del vivaio e soprattutto per i 200 ragazzi che indossano la maglia biancoceleste con l’orgoglio di chi si sente un calciatore in pectore. La vicenda è stata risolta ieri sera – giovedì 29 gennaio – al termine di una riunione resa pubblica per volontà di patron Renato Traverso e che ha visto idealmente riuniti attorno a un tavolo i 20 allenatori (e il personale di segreteria) del vivaio da una parte, e i vertici della Novese dall'altra.

Tutto era nato da un paio di lettere inviate alla Novese proprio dai mister dei giovani che lamentavano il mancato pagamento dei rimborsi concordati e il mancato rispetto dei piani di rientro degli arretrati della passata stagione. Una lettera dove peraltro si ponevano dei termini definitivi: o ci pagate o da febbraio, cioè lunedì prossimo, non svolgeremo più le nostre mansioni. La missiva non è andata giù a Traverso e all’amministratore unico Emanuela Giacomello che hanno deciso di estendere l’incontro anche alla stampa.

L'assemblea di piazza Dellepiane è stata tesa e franca, con le parti che per lungo tempo sono rimaste sulle loro posizioni: da una parte la proprietà che ha insistito sui costi del settore giovanile e che ha ammesso il ritardo motivandolo con fattori contingenti (situazione economica generale) e strutturali (i costi per l’affitto dei campi in paesi limitrofi che si sperava di non dovere più sostenere con la realizzazione, non ancora avvenuta, del nuovo campo in sintetico) e dall’altra gli allenatori che hanno insistito, per principio, nel rivendicare quanto era loro dovuto.

Pur in un confronto civile gli animi sono rimasti tesi e i giudizi, frutto più del momento, sono stati lapidari al punto che si è rischiata in più frangenti la rottura della trattativa. Alla fine però, ha prevalso l’obiettivo comune e cioè quei 200 ragazzi che vogliono fare calcio. Soprattutto per loro i tecnici del vivaio biancoceleste hanno accettato la proposta della società (pagamento a giorni di una mensilità a condizione che diano continuità al loro lavoro senza altri aut aut) e ritirato l’ultimatum. Una soluzione che è stata osservata da lontano anche dall’amministrazione comunale che con la Novese ha avuto un incontro proprio ieri sera e dove il club ha fatto presente la situazione e ha avanzato alcune richieste di rimborsi che il comune ha intenzione di sbloccare a breve.
30/01/2015
Maurizio Iappini - sport@ilnovese.info

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