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Mancava anche questa, nell'annus horribilis della Valenzana. Una stagione condizionata da una miriade di episodi sfavorevoli, e terminata, è proprio il caso di dirlo, col botto finale. Mancava, all'appello, l'autorete, ma soprattutto mancava l'assurdo retroscena che ha portato all'episodio che ha deciso il match. E' il 30' della ripresa, sul 2-1 per gli orafi che si son visti annullare discutibilmente la rete del 3-0, quando Biagio Micale decide di dare forza fresca alla difesa inserendo Bassoli al posto di Manfredi. Il difensore, già precedentemente chiamato a scaldarsi, temporeggia ad entrare per poter mettere i parastinchi ed i nastrini, cosa che fa saltare il cambio all'azione successiva. Il gioco riprende, Battaglino scende sulla destra e crossa in area dove non c'è nessuno dei suoi. Sembrerebbe la più innocua delle occasioni, ma proprio in quel momento sopraggiunge Manfredi, che prima di uscire pensa bene di piattonare inspiegabilmente verso la porta, insaccando il più clamoroso degli autogol. Finisce, dunque, 2-2, con il bellissimo show di Prandi completamente vanificato da una leggerezza che costerà carissimo alla Vale. Le ultime novità emerse dalle indagini, infatti, sembrano inchiodare Lecco e Mantova, che rischiano la retrocessione d'ufficio. Se cosi dovesse andare, cosa che si saprà in poco tempo vista l'imminenza di playoff e playout, verrebbero clamorosamente rimesse in gioco le ultime della classe per i playout, ed in questo senso arrivare penultimi anziché ultimi avrà un peso enorme. Il penultimo posto scivola via cosi, insieme alle speranze di essere rimessi clamorosamente in gioco. Cosa che incide notevolmente sul futuro del club rossoblu, sul quale nemmeno Omodeo vuole sbilanciarsi. Per farlo, probabilmente, bisognerà aspettare che anche un altro club, nerostellato, finisca la propria stagione.
RITORNO AL 5-3-2, ED E' PRANDI-SHOW – I numerosi forfait nel reparto arretrato, soprattutto quelli di Allegrini e Forino, impongono scelte inedite per il duo Ammirata-Micale. Fuori Serena, in porta va Bonassi, difesa nuovamente a cinque composta da Manfredi, Crescente, Serao, Bettati e Blondett, centrocampo a tre con Montanari, Righini e Dall'Ara e coppia inedita d'attacco composta da Miracoli e dalla novità Prandi. Ed è proprio quest'ultimo ad illuminare la prima frazione di gioco, lui che dell'ultima giornata è uno specialista (anche nella passata stagione andò a segno all'ultimo atto). Una gara che nei primi minuti prova a fare il Renate di Magoni, che per l'occasione sceglie il consueto 4-3-3 infarcito di giovani, con Battaglino e Gaeta a supporto di Dalla Costa, ma è la Valenzana a mettere il confronto sui propri binari con due magie: in prossimità della mezz'ora scatta in posizione dubbia, ma giudicata regolare, e capitalizza al massimo una punizione battuta velocemente, freddando Lenzi giunto solo davanti a lui. Ma il bello deve ancora venire. Passa una decina scarsa di minuti ed il centrocampista adattato a punta inventa una vera e propria magia: sponda di Miracoli su un lancio dalle retrovie, poi destro al volo da almeno 30 metri del fantasista a scavalcare l'incolpevole Lenzi. Un'intuizione geniale, una parabola che si insacca morbida sotto il sette per un gol che giustifica il prezzo del biglietto, deliziando il pubblico accorso al Comunale.
RENATE, RIMONTA CON BEFFA – In una stagione maledetta per definizione, però, accade di tutto, anche l'imponderabile. Una gara messa praticamente in cassaforte, che sarebbe stata definitivamente chiusa se non fosse stato per il discutibile fallo fischiato a Miracoli sul colpo di testa indirizzato chirurgicamente all'angolino a metà ripresa. Nel calcio, però, ci stanno anche le decisioni avverse della terna arbitrale. Ciò che non dovrebbe mancare mai, al limite, è la concentrazione della squadra, soprattutto di quei giocatori che essendo stati poco impiegati nel corso della stagione avrebbero ancora tutto da dimostrare. Non è cosi, invece, per la Valenzana. Che come ammette anche uno sconsolato Micale a fine partita è composta da diversi giocatori talentuosi inseriti però in un contesto globale scarsamente attaccato, da diversi mesi, alla maglia e alla causa. Cosi basta poco al Renate per ribaltare clamorosamente il match: i lisci sottoporta di Dell'Oro sono il preludio alla rimonta nerazzurra, annunciata dalla rete di Carminati, bravissimo ad anticipare tutti in area piccola su corner, e conclusa con l'incredibile autorete di Manfredi, che mette il sigillo finale su ogni possibile speranza di ripescaggio in chiave playout.
TABELLINO
VALENZANA – RENATE: 2-2 (2-0)
RETI: 28'pt Prandi, 36' pt Prandi, 28'st Carminati. 31'st aut. Manfredi
VALENZANA (5-3-2): Bonassi; Manfredi (32'st Bassoli), Crescente, Serao, Bettati (37'st Lamenza), Blondett; Montanari, Dall'Ara, Righini; Prandi (21'st Uggeri), Miracoli (a disp.: Moretti, Pagan, Rossi, Capellini) All.: Micale
RENATE (4-3-3): Lenzi; Adobati, Carminati, Cortinovis, Gavazzi; Dell'Oro (28'st Gori), Cavalli, Mantovani; Battaglino, Dalla Costa (13'st Ghezzi), Gaeta (1'st Mazzini) (a disp.: Pisseri, Molteni, Rondelli, Santorelli) All.: Magoni
ARBITRO: Baldicchi (Gosti - Malacchi)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno di gioco in discrete condizioni, spettatori 150 circa. Ammoniti: Adobati, Crescente, Mantovani, Serao Angoli: 4-7 Recupero: 1'pt, 4'st
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