Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Pallavolo - B2 Maschile

La Mangini ad un passo dalla B1; 3-0 a Montichiari in gara-1

Nella prima partita della finale play off i novesi battono Montichiari con un secco 3-0. Sabato gara 2, se si vince sarà B1!
NOVI LIGURE - C’è solo una partita tra la Mangini Novi e la B1 di pallavolo. Non sarà facile, non sarà comoda ma i biancoblù sabato 6 alle 18 al PalaGeorge di Montichiari (un pullman di tifosi al seguito e tanti auto private da Novi per supportare i novesi) hanno la possibilità di chiudere i conti con i bresciani e di guadagnarsi sul campo la serie superiore. Il rotondo 3-0 di ieri, sabato 30, ha fatto capire ai rivali che i novesi non intendono mollare di un centimetro e le recenti prestazioni in trasferta sono incoraggianti. Servirà, insomma, riuscire a contenere la voglia di riscatto di un club dal passato in A1 e soprattutto trovare le giuste energie nervose per quello che potrebbe essere l’ultimo match dell’anno. Sicuramente il più pesante e difficile perché i lombardi non possono essere la brutta squadra annientata a Novi ieri con un 3-0 che avrebbe meritato di essere filmato e ripresentato in ogni scuola di volley tanto è stata precisa e puntuale la prestazione della truppa di coach Dogliero. Merito del tecnico ovadese che ha saputo ingigantire i difetti degli avversari: battute micidiali, muri che valgono triplo in termini di punti e di morale (proprio e altrui), attacco devastante e un Moro leader a tutto tondo (capace anche di non lamentarsi di un rosso pesante nella seconda frazione) hanno contribuito a rimpicciolire Montichiari. Quando una squadra (la Mangini) gioca a quei livelli, diventa difficile capire se il valore dei rivali (la Montichiari) sia frutto della grandezza dell’avversario o della propria giornata storta.

Il dato di fatto oggettivo racconta di un 3-0 meritato perché Montichiari è rimasto attaccato al match fino all’ultimo punto ma davanti a sé ha trovato una squadra che aveva l’istinto del killer sportivo, di chi cioè gioca con una determinazione che ti porta ad alzare le mani impotente: ne sa qualcosa il coach rivale Gandini che le ha provate tutte per scardinare la Mangini ed è rimasto con un pugno di mosche. I parziali (25-18, 25-18 e 25-23) non traggano in inganno perché le frazioni sono rimaste sempre in equilibrio almeno fino al 15 pari: poi, la Mangini ha preso sempre il largo soprattutto perché ha ridotto quasi a zero gli errori gratuiti negli scambi pesanti. Fra i singoli oltre all’immenso Moro, il centrale Repossi, Belzer e Scarrone ma non citare i vari Prato, Gobbi, Guido ol il baby Matteo Repetto sarebbe ingeneroso perché la macchina creata da Dogliero ha sciorinato alto volley nonostante la ricezione rimanga il punto debole del gruppo.

Nota di merito per il pubblico: capita raramente di vedere il PalaBarbagelata stracolmo di gente. Un tifo caldo e indiavolato che si è rivelato decisivo nei momenti di sbandamento di Moro e compagni perché il sostegno dei novesi ha fatto la differenza. Sugli spalti generazioni giocatori della Mangini, chi con la “sua” maglia addosso, chi con dita delle mani senza più unghie, chi con qualche chilo di troppo e chi con prole al seguito ma tutti pronti a tifare per la loro Mangini perché il volley novese è fatto di continuità e tradizione: a qualcuno è scappata più di una lacrima nel vedere in campo Matteo Scarrone, il figlio di quel Piero che di tanti è stato compagno di squadra e che ha contribuito a scrivere la storia del volley nostrano. Anche questa è la Novi Pallavolo.
31/05/2015
Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook