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Novi Ligure

In un docufilm le gesta dei pionieri del calcio novese e italiano

Le gesta dei pionieri che hanno scritto la storia del calcio italiano torneranno a essere narrate. Lo farà la Lacuna Inc, associazione culturale novese che ha presentato mercoledì scorso alla prima serata di “In chiostro” in biblioteca a Novi la sua idea
NOVI LIGURE - Le gesta dei pionieri che hanno scritto la storia del calcio italiano torneranno a essere narrate. Lo farà la Lacuna Inc, associazione culturale novese che ha presentato mercoledì scorso alla prima serata di “In chiostro” in biblioteca a Novi la sua idea. "Abbiamo intenzione di raccontare i vent’anni che hanno segnato la storia del calcio locale e italiano grazie alle gesta delle squadre del Quadrilatero (Alessandria, Casale, Novare e Pro Vercelli) cui aggiungeremo il giusto spazio per l’impresa della novese campione d’Italia", spiega Alexander Delnevo che del docufilm in allestimento è il regista.

L’idea è arrivata a Alessandro Milanese, tifosissimo dei Grigi e uno dei membri dell’associazione con Enrico Santonastaso e Emanuele Zerbo ma lo spunto è nato dalla lettura del libro del pozzolese Luca Rolandi “Quando vinceva il Quadrilatero”
, dove si raccontano aneddoti dei campioni e delle squadre che hanno dominato il calcio italiano dal 1908 al 1928.
Le idee non mancano: "Il leit motiv sarà la finale dei mondiali di calcio del 1934 vinta dall’Italia con in campo tanti protagonisti che hanno militato in squadre della zona come Ferrari o Balonceri ma il racconto celebrerà l’epopea del Casale e del grande Caligaris, delle bianche casacche della Pro Vercelli e della scuola dell’Alessandria che ha regalato campioni fino ai primi anni Sessanta", prosegue Delnevo.

In questi giorni si lavora alla preproduzione del docufilm (la voce narrante sarà quella del tortonese di origine Emanuele Rigazzi) mentre in settembre si stringeranno le fila per poter iniziare le riprese che si sposteranno nelle cinque città di un quadrilatero che per qualche stagione divenne un pentagono con la stella cometa della Novese unico club italiano capace di vincere uno scudetto a meno di tre anni dalla sua fondazione grazie all’intuito e alle capacità del “Sire” Mario Ferretti che costruì uno squadrone di fuoriclasse ma che per vincere il tricolore dovette affidarsi, ironia della sorte a un giovane novese purosangue, Carletto Gambarotta autore il 28 maggio 1922 del gol che a Cremona regalò il tricolore alla Novese nel 2-1 sulla Sampierdarenese.
Una storia nella storia anche per far conoscere al grande pubblico eventi che hanno reso importante il calcio locale prima dell’avvento dei grandi club metropolitani segnando, in parallelo, la caduta delle provinciali.
28/06/2015
Maurizio Iappini - sport@ilnovese.info

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