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Serie D - girone A

Il punto sulla Novese: il futuro è semplicemente un enigma

Dopo dodici sconfitte consecutive i biancocelesti non sono ancora condannati dalla matematica, ma più che dalla classifica i tifosi sono preoccupati da una situazione societaria che definire caotica pare un eufemismo
NOVI LIGURE- Più che al campo, l’interesse dei tifosi e della città è rivolto a quel che accade alla società. La Novese da novembre è passata di mano e da allora dal campo sono arrivate solo sconfitte (dodici consecutive, se non è n record, poco ci manca) e due esoneri (prima Lepore e poi Aiello) di mister. Chi siano però gli imprenditori interessati alle sorti del club biancoceleste non lo si sa ancora perché Raffaele Retucci, il proprietario dell’80% delle quote sociali che non ha mai visto un match dei biancocelesti, rimane l’unico giuridicamente definibile come “padrone della Novese”. Lo si è ribadito anche la scorsa settimana quando è uscito un comunicato stampa dai toni forti e davvero anomalo. Il succo era questo: - Aaa Novese vendesi entro 15 giorni. Se nessuno contatterà il signor Gaetano Battiloro (c’era anche il suo recapito telefonico) si proseguirà con l’attuale progetto -.

La speranza è che il progetto attuale, almeno quello sportivo, sia diverso perché se il prosieguo della stagione sarà come le ultime undici giornate, c’è da mettersi le mani nei capelli. Ma il comunicato della Novese ha ribadito il ruolo di plenipotenziario di Gaetano Battiloro e ha chiamato in causa anche l’amministrazione comunale richiamando le voci che raccontano di qualche novese interessato al club che si sarebbe rivolto al Sindaco. Tirato per la giacca, Rocchino Muliere non le ha mandate a dire: “Non sono a capo di nessuna cordata, è un compito che non mi compete. Sono stato contattato da persone che hanno a cuore le sorti della società e sono preoccupate per il futuro. Non è mia intenzione turbare la serenità della squadra, anche se dopo dodici sconfitte consecutive credo sia difficile essere sereni. Allo stato attuale permane una forte preoccupazione per i risultati, che non sono all’altezza del campionato in corso, e per l’incertezza sui programmi futuri della squadra".

Il dato di fatto è che il progetto sportivo (la permanenza in Serie D) della nuova proprietà si è complicato anche perché la rosa messa a disposizione dei vari tecnici dopo il repulisti di dicembre non pare all’altezza della categoria come dimostrano i risultati. Sul fronte societario, gennaio è il mese che dovrebbe svelare la nuova Novese con la costituzione di una nuova società dove dovrebbero confluire i soci di Retucci, almeno è quello dichiarato dal plenipotenziario Battiloro sia nella conferenza stampa di presentazione sia la scorsa settimana. In questo clima a dir poco kafkiano in cui da tre mesi sono stati catapultati tifosi e simpatizzanti biancocelesti, parlare di squadra è difficile anche perché pure su questo fronte le cose non vanno certo per il meglio. Piero Lo Gatto (nella foto), il nuovo tecnico, dovrà compiere un’impresa per mantenere la categoria, anche perché il trainer calabrese ha chiesto un paio di rinforzi (una punta e un centrocampista di esperienza) che per ora non sono arrivati mentre il gruppo appare troppo giovane per una categoria che comunque rimane a un livello talmente basso che dopo undici ko consecutivi la Novese potrebbe ancora salvarsi.
26/01/2016
Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it

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