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Novi Ligure

Giro d'Italia, arrivo in volata davanti allo stabilimento Novi

La Carpi-Novi sarà un classico tappone di pianura. "Ma sarà comunque spettacolare", garantisce Massimo Subbrero, team manager di Overall. In piazza XX Settembre il villaggio rosa e le navette per raggiungere il traguardo
NOVI LIGURE – Centoquaranta giorni ci separano dal 22 maggio, data in cui si correrà la tappa del Giro d’Italia con arrivo a Novi Ligure, ma la città freme già per l’eccitazione. Lo si è visto ieri al Museo dei Campionissimi, dove una volta di più si è tenuta una grande festa dello sport. Alle tradizionali celebrazioni in ricordo di Fausto Coppi, morto il 2 gennaio di 59 anni fa, si è infatti aggiunta la presentazione della frazione Carpi-Novi della corsa rosa, con un parterre di ospiti eccezionali.

È stato Massimo Subbrero, direttore sportivo di Overall Cycling Team, a illustrare l’undicesima tappa del Giro: 206 chilometri tutti in pianura, un classico tappone di trasferimento con arrivo in volata. Ma sarà comunque spettacolare, garantisce Subbrero: «Per portare i propri velocisti davanti le squadre dovranno controllare il gruppo ed evitare fughe. È l’ultima tappa di pianura e la velocità di percorrenza sarà elevata soprattutto negli ultimi cinquanta chilometri». I corridori, in arrivo da Tortona, toccheranno Rivalta Scrivia e Pozzolo Formigaro ed entreranno a Novi da via Mazzini. Poi percorreranno corso Marenco e via Raggio per giungere al traguardo fissato davanti allo stabilimento Novi-Elah-Dufour, a poche centinaia di metri da villa Carla, la storica dimora di Fausto Coppi.

E proprio Flavio Repetto, patron dell’azienda dolciaria novese, è stato tra i maggiori artefici della candidatura della città al Giro d’Italia. Circa 100 mila euro, si dice, la cifra che il cavaliere ha stanziato per la sponsorizzazione, a cui si aggiungono altri 80 mila euro della Regione Piemonte, ieri presente al museo del ciclismo con l’assessore allo Sport Giovanni Ferraris. Per raggiungere il traguardo lungo la 35 bis dei Giovi, i tifosi potranno utilizzare le navette gratuite che partiranno da piazza XX Settembre, dove sarà collocato anche il “villaggio rosa”.

Durante la presentazione – cerimoniere la direttrice del museo del ciclismo Chiara Vignola – c’è stato spazio per l’orgoglio cittadino con il sindaco Rocchino Muliere («I nostri Campionissimi sono entrati nella leggenda») e per le previsioni sportive con il direttore sportivo della francese Cofidis Roberto Damiani («La tappa novese sembra fatta su misura per Elia Viviani»).

Per Novi Ligure sarà la quarta volta come sede di un arrivo di tappa: la prima fu nel 1965 quando i corridori partiti da Milano dopo un centinaio di chilometri videro trionfare Danilo Grassi, la seconda nel 1978 quando Rik Van Linden chiuse davanti a tutti la SaintVincent-Novi, l’ultima meno di dieci anni fa (2010) quando il francese Pineau superò con uno sprint finale il connazionale Fouchard e arrivò primo al termine della Novara-Novi nell’anno in cui il giro venne vinto per l’ultima volta in carriera da Ivan Basso. L’edizione numero 102 della corsa rosa sarà anche un omaggio alle terre di Fausto Coppi e di Costante Girardengo, che cade in un momento particolare: nel 2019 si celebra infatti il centenario della nascita dell'Airone di Castellania e i cento anni dalla prima vittoria nella gara a tappe dell’Omino di Novi.
3/01/2019

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