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Calcio

Dopo 108 anni finisce l'avventura del Derthona

Il presidente non salda i pagamenti, unico esito possibile oggi è l'esclusione. Ma il settore giovanile dovrebbe continuare l'attività grazie ad accordi con LND e Comune

CALCIO - Ci siamo illusi che potesse finire in molti altri modi, ma dentro di noi sapevamo che l’unica strada possibile arrivati in un certo punto del percorso societario era il fallimento: ieri il presidente del Derthona Riccardo Sonzogni ha comunicato che non salderà i pagamenti necessari per formalizzare l’iscrizione della squadra al prossimo campionato di serie D, ed oggi con tutte le ragioni il consiglio della LND escluderà di conseguenza i tortonesi dal partecipare al campionato Dilettanti 2016-17 segnando di fatto la fine di un’avventura durata ben 108 anni.

In questo momento di crisi economica è inevitabile pensare che i primi a pagare siano i beni superflui, e forse viste le voci di un debito crescente da parte della società bianconera verso i propri fornitori e soprattutto verso l’erario – se i conti fatti dal Trust “Noi Siamo Il Derthona” sono corretti, si parla di quasi due milioni di euro da pagare per l’Iva evasa solo fino alla fine della stagione 2012-13 – era veramente impossibile recuperare la deriva dei conti societari.

La rabbia dei tifosi si indirizza ora verso Sonzogni, in parte immeritatamente perché se si esclude quest’ultimo periodo, dove comunque il presidente aveva già più volte ribadito la sua volontà di disimpegnarsi e lasciare le redini della squadra in mano ad altri soggetti, i piani di sviluppo per il Derthona erano in un qualche modo avveneristici ed avrebbero sicuramente permesso alla società di autofinanziarsi un futuro non radioso ma più dignitoso di questa fine. Rimane la soddisfazione del canto del cigno, un ultimo campionato sportivamente ineccepibile nonostante i problemi di liquidità avessero avvelenato la prima parte del girone di ritorno portando ad una serie di vertenze da parte dei tesserati della scorsa stagione che in questo momento onestamente non so quanto potranno avere seguito.

In questo momento più buio, però, si profila già una piccola alba: un accordo di massima con la federazione, in particolar modo il comitato Piemonte, permetterà di scorporare tutto il settore giovanile e di iscrivere comunque ai campionati di competenza quasi centocinquanta bambini dagli Allievi 2000 in giù, con il benestare del Comune che concederà l’utilizzo delle strutture del “Cosola” e del “Coppi” rispettando la convenzione in essere. Per proseguire l’avventura di un settore giovanile che solo grazie a contributi volontari era comunque riuscito a rimettere in sesto il fondo dello stadio “Coppi” ed a raccogliere i fondi per le spese di gestione della squadra e che in caso di iscrizione si sarebbe anche prestato a fornire giocatori per il campionato dei “grandi” in serie D. S

e il Derthona il prossimo anno rinascerà, lo farà da lì: l’immaginazione degli appasionati vuole già pronti contatti per creare una nuova matricola societaria chiedendo magari alla federazione un aiuto per l’iscrizione in una categoria intermedia che potrebbe essere la Promozione. Come insegna l’Ecclesiaste, c’è un tempo per ogni cosa: adesso si piange la morte di una squadra di calcio durata più di un secolo, la seconda matricola più vecchia in Piemonte dopo la Juventus; asciugati gli occhi, bisognerà incominciare a lavorare per farne nascere una ancora più forte.

27/07/2016

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