Tortona

Derthona: come si Ŕ arrivati al fallimento. E ora?

Il Derthona agli ultimi giorni di vita. Le cause del fallimento da ricercare nelle gestioni antecedenti il 2010. Quale futuro per il calcio tortonese? i diritti sportivi del Derthona e le possibilitÓ del Villalvernia secondo i regolamenti
 Fra pochi giorni la dirigenza del Derthona porterà i libri in tribunale e la storia del Football Club 1908 sarà archiviata per sempre. L'ingiunzione di Equitalia si riferisce al periodo antecedente il 2009, l'anno in cui entrò la dirigenza attualea quasi totalità dell'esposizione è con il fisco, per 380.000 riferiti al periodo che si chiude nel 2009: sul piatto ci sono poi 130.000 euro per l'albergo che ospitò il ritiro precampionato nel 2009 e qualche minore pendenza con fornitori antecedenti il 2009, E per identificare come si è arrivati a uno sfascio così pesante dei conti della società, vale la pena ricordare le gestioni succedutesi negli anni: Carmelo Quattrone, Luigino Valsorda, Roberto Canobbio, per il periodo a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, poi la famiglia Icardi per il triennio 2003-2006, in cui pure si cercò una prima razionalizzazione dei conti, poi il biennio con presidente Gianluca Barabino, fino alle gestioni di Vittorio Massano e Mehmet Hysa. Per il calcio a Tortona, la presenza del Villalvernia in serie D permetterebbe di avere comunque una squadra di livello al “Fausto Coppi”, anche se non sarà il Derthona. Villalvernia e polisportiva hanno già stretto una sinergia per la creazione di un settore giovanile che unisca la scuola calcio Dertona con la juniores e la prima squadra dei gialloblù, denominata Dertona Villa, che avrà lo stesso logo con il leone degli inglesi dell'Aston Villa. Potrebbe essere la base anche per il futuro della prima squadra? In merito le regole sono specifiche: In caso di fallimento, il titolo sportivo del Derthona fbc 1908 non potrà essere utilizzato fino a procedura ultimata. In futuro potrà essere rilevato da una nuova o differente società e potrà tornare a essere iscritto ai campionati. Se il Villalvernia volesse diventare la nuova squadra di Tortona, dovrebbe portare in città la sede (cosa obbligatoria comunque fra un anno, quando scadrà la deroga per giocare al “Coppi” per squadre che hanno sede in altri comuni). Inoltre nella denominazione dovrà essere comunque presente il riferimento a Villalvernia, poiché il diritto sportivo appartiene a quel sodalizio. Nulla vieta di affiancare altri nomi, anche Derthona, ma non eliminando il termine Villalvernia dalla denominazione. In teoria sarebbe possibile, una volta chiusa la pratica fallimento, avere due formazioni in città, con l'attuale Villalvernia con sede a Tortona e nuova denominazione, e eventualmente, in categorie inizialmente inferiori, un risorto Derthona, non più fbc, ma con il titolo sportivo originario e i diritti acquisiti nei 104 anni di storia.

 

 

20/06/2012
Stefano Brocchetti - redazione@tortonaonline.net