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Serie D - girone A

Castellazzo, tre schiaffi a Chieri. Curino furioso

I biancoverdi offrono una prova non all'altezza di una squadra che mira alla salvezza. I padroni di casa chiudono i conti nella prima mezzora. Il presidente Curino: "Oggi abbiamo perso anche la faccia"
CHIERI - Cominciamo dalla fine, dalle parole del presidente Cosimo Curino, che tuona: "La squadra non mi è piaciuta per niente e non ci sono scusanti per il nostro atteggiamento. Ho visto giocatori distratti, e il mercato che sta per cominciare non può essere un alibi: ci sono nostre dirette concorrenti alle prese con problemi ben più gravi, ma sempre pronte a lottare. Oggi abbiamo perso anche la faccia". Parole dure, ma forse giuste, visto l'andamento della partita. Che il Castellazzo a Chieri avesse poche possibilità di portare a casa qualche punto era il parere di tutti, ma evidentemente c'è modo e modo di perdere. Andare in campo con la certezza di aver perso non è certo l'atteggiamento ideale per chi, invece, dovrebbe cercare di costruire una salvezza ancora possibile lottando su ogni pallone col coltello fra i denti.

Al Chieri sono bastati undici minuti per piegare le flebili resistenze biancoverdi: all'11' infatti D'Antoni evita Cilia e crossa al centro un pallone su cui Di Renzo, con perfetto tempismo, si inserisce e segna. Raddoppio a stretto giro di posta, al 20', quando una azione condotta ancora da Di Renzo porta a un fallo laterale battuto rapidamente per Panepinto che libera al tiro Simone: botta secca e Basso è battuto. La partita in pratica è già finita: il Castellazzo non c'è, con le gambe e con la testa, e al 32' incassa anche il terzo gol, che sembra quasi un replay del primo: D'Antoni salta Cilia, va via in corsa e crossa, e stavolta arriva Panepinto che di testa, dalla corta distanza, corregge in rete. Facile facile. Troppo facile. Il Castellazzo in questa mezzora da incubo si è fatto vedere solo due volte, con un tiro di Rosset a lato e un tentativo di Piana che il portiere di casa Bambino ha parato senza nemmeno doversi impegnare. Nella ripresa, il Chieri non affonda, e per il Castellazzo ci sarebbero almeno le condizioni per accorciare le distanze, invece i biancoverdi si spengono gradualmente: in avanti Piana lotta ma è troppo solo, Molina in regia non è aiutato dal movimento dei compagni, Rosset si fa impalpabile. Al 4' ci prova Piana, ma non crea troppi problemi a Bambino, e anzi sull'altro fronte Di Renzo e D'Antoni sfiorano il quarto gol. Poi il ritmo si fa spezzettato da sostituzioni, freddo e dal pensiero di non farsi male, che occupa la mente di tutti quei giocatori destinati a cambiare casacca.

Il Castellazzo da questo mercato si attende molto, e certo alla squadra non farà male qualche pezzo nuovo, soprattutto in attacco (piace Roumadi), ma lo spirito di squadra, la grinta e l'impegno sono doti che non si possono comprare, e il Castellazzo visto a Chieri è una squadra che non può salvarsi senza un cambio di mentalità.



 
CHIERI-CASTELLAZZO 3-0
Reti: pt 11’ Di Renzo, 20’ Simone, 32’ Panepinto

Chieri (3-5-2): Bambino 6; Benedetto 6, Zammuto 6.5, Gueye 6; Venturello 6.5, Panepinto 7 (32’ st Pasciuti), Milani 6 (17’ st Pasquero 6), Simone 7, Masella 6; D’Antoni 6.5, Di Renzo 7 (29’ st Valenti 6). A disp. Bastianelli, Giacomoni, Romano, Benassi, Villanova, Pasciuti, Valenti, Semioli. All. Manzo

Castellazzo (4-3-3): Basso 6; Bottino 5.5, Robotti 5.5 Cartasegna 5.5 (36’ st Zamburlin ng), Cilia 4.5; Cimino 5 (21’ st Buonocunto 6), Molina 6, Clementini 5.5; Piana 6, Casone 5 (17’ Mandraccio 6), Rosset 6. A disp. Rovera, Della Bianchina, Atomei, Lombardi, Bronchi, Caroppo. All. Lovisolo

Arbitro: Rosami di Carrara 6

Note: spettatori 250 circa. Ammonito Milani. Calci d’angolo: 7-5. Recupero: pt 1’; st 3’
30/11/2015
Ezio Bruzzesi - sport@alessandrianews.it

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