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Materia Grigia

Brusca frenata. Doppio pari interno per i Grigi

"il doppio zero a zero, sabato con la Lucchese e martedì con l'Arzachena, nel recupero della ventottesima giornata rinviata per neve il 3 marzo, ha lasciato i Grigi al sesto posto in classifica e con l'amaro in bocca per un rallentamento che desta qualche preoccupazione in chiave play-off"

MATERIA GRIGIA - La sensazione è quella di aver perso un'occasione d'oro. Le due partite casalinghe contro squadre di classifica medio-bassa avrebbero potuto lanciare l'Alessandria davvero a ridosso dei vertici del campionato, dove si alternano Livorno e Siena, non proprio brillantissime capoliste. Sarebbe stato un vero miracolo, dopo l'inizio stentato di stagione. E invece il doppio zero a zero, sabato con la Lucchese e martedì con l'Arzachena, nel recupero della ventottesima giornata rinviata per neve il 3 marzo, ha lasciato i Grigi al sesto posto in classifica e con l'amaro in bocca per un rallentamento che desta qualche preoccupazione in chiave play-off

Molto solide e attentissime in difesa sia la squadra di Giovanni Lopez sia quella di Mauro Giorico. I rossoneri toscani e i biancoverdi galluresi non hanno affatto demeritato, e con corsa e grinta hanno stoppato un'Alessandria comunque in salute, che ha creato molte occasioni, ma anche sprecato troppo. 

Pochi, per la verità, gli episodi degni di nota, soprattutto nel match di sabato. Meglio contro i sardi, che però hanno avuto l'occasione migliore per segnare, con il palo colpito in contropiede da Lisai a pochi minuti dal termine. Manovra un po' sterile degli uomini di Marcolini e attacco inceppato. È vero che la difesa non prende più gol, ma è fondamentale che le punte (negative in particolare le prove di Marconi e di Chinellato, subentrato nella ripresa) ritrovino al più presto la via della rete. 

Con l’Arzachena, davanti a un pubblico inferiore alle duemila unità (giocare di martedì non ha certo giovato) - da segnalare anche la presenza in tribuna del presidente del Torino Urbano Cairo - c’è stata pure l’occasione di recriminare, da entrambe le parti, per un paio di dubbie decisioni arbitrali: un possibile rigore per un fallo di Lovric (un po’ incerto) su Bertoldi (ammonito invece per simulazione), e una rete di Fischnaller annullata (ingiustamente?) per un precedente fallo di Piccolo.  

A fine gara il mister, che prosegue comunque la striscia aperta di risultati utili consecutivi (ormai una ventina tra campionato e coppa), è parso un po' teso. Volto tirato in conferenza stampa, segno evidente del grande rammarico per i punti sfumati contro avversari abbordabili. Che però, è bene ribadirlo, non hanno affatto demeritato. Giustamente orgoglioso Giorico per il risultato raggiunto, e per la grande prestazione di corsa e sacrificio dei suoi ragazzi. Una bella figura, quella del mister sardo, che peraltro ha pure augurato all'Alessandria di fare un buon cammino nella post-season, magari sino alla promozione. Speriamo che l'auspicio possa trovare realizzazione..

Ora, sabato 7 aprile, a Viterbo, per la trentaquattresima di campionato, e poi - quattro giorni dopo - per la finale di andata della Coppa Italia, ormai l'obiettivo principale su cui concentrare gli sforzi. Discorso che vale anche per i laziali, sconfitti in casa dal Piacenza. Mantenere equilibrio e concentrazione, e ritrovare un po' di smalto, è fondamentale per questa fase decisiva della stagione. Gli ostacoli sono molti, ma il traguardo possibile. "Per aspera sic itur ad astra"?

 

 

5/04/2018
Giorgio Barberis - sport@alessandrianews.it

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