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Materia Grigia

Aspettando LA partita: "Prima volta al Mocca, quella sera di luglio del '95"

28 luglio 1995, Alessandria-Milan, amichevole estiva. Per qualcuno quella fu la prima volta al Moccagatta...
MATERIA GRIGIA - L'andata della semifinale di Coppa Italia non si giocherà al “Moccagatta”, peccato. I più ottimisti in città già immaginavano uno stadio finalmente stracolmo di gente, come quando nel 1995 i rossoneri vennero ad Alessandria per giocare una delle amichevoli estive in preparazione al campionato '95/'96, che il Milan avrebbe poi vinto. Avevo 13 anni e mio padre, allora tifoso milanista, oggi molto meno, portò me e Paolo, il mio vicino di casa compagno di infiniti pomeriggi passati in cortile a tirar calci al pallone, pure lui milanista, a vedeere i Grigi giocarsela contro la squadra in quel momento più forte in Europa. Si trattava della prima assoluta in Italia di un giocatore liberiano arrivato dal Paris Saint Germain che avrebbe poi vinto il Pallone d'Oro. Inutile precisare che quel fantastico calciatore in possesso di fisicità e tecnica straordinarie rispondeva al nome di George Weah. Ah, durante quel mercato estivo Berlusconi regalò ai tifosi rossoneri anche il “divin codino”, che ad onor del vero con il “diavolo” ebbe però poca glori. 

Da giorni ero elettrizzato. A quel tempo la mia antipatia per il Milan era praticamente viscerale. Il padre milanista, l'amico che vedevo quasi tutti i giorni milanista pure lui, una squadra già da qualche anno praticamente imbattibile, in Italia come in Europa. Io, invece, con il cuore giallorosso, all'epoca spesso ferito da prestazioni troppo altalenanti e per lo più deludenti.

Da Gavonata arrivammo ad Alessandria, parcheggiammo, mi par di ricordare, su Lungo Tanaro all'altezza del deposito Atm per poi da lì incamminarci verso in “Mocca”. Era una sera di fine luglio, l'aria era tiepida, le vie limitrofe allo stadio brulicavano di gente addobbata da sciarpe, maglie e bandiere, dell'una e dell'altra parte. Entrammo al Moccagatta un'oretta prima del calcio d'inzio. Per un attimo rimasi senza fiato, era la mia prima volta in uno stadio di calcio. Era il Moccagatta, e per me in quel momoneto era meglio di San Siro. Fu sicuramente una delle emozioni più forti di tutti quei tredici anni di vita. Prendemmo posto in tribuna laterale, verso la sud, stracolma di milanisti.

Al fischio d'inizio lo stadio era veramente esaurito. Non credo fosse rimasto un seggiolino libero. Nel 1995 il Moccagatta era omologato per contenere circa 10 mila persone, il dato relativo agli spettatori di quella partita riporta cifre ancora più alte. Di quell'Alessandria ricordo Toccafondi, Avallone, Argentesi, Memmo, Fontana ed Egidio Notaristefano, che dei Grigi sarebbe poi diventato l'allenatore quasi vent'anni più tardi, con scarsa fortuna. Il Milan nel primo tempo scese in campo praticamente con la formazione titolare, ad eccezione di Ielpo in porta. C'era anche Weah, che però non brillò particolarmente e giocò solo un tempo, così come Roberto Baggio. Il Milan chiuse i primi 45' con una doppietta di Marco Simone, sicuramente uno degli attaccanti italiani più talentuosi in circolazione in quel periodo. Ai gol del Milan mio padre e il mio amico saltarono in piedi urlando, io rimasi impassibile a rodermi il fegato. I Grigi, per quel che ricordo, non sfigurarono. Dopo la pausa Capello mandò in campo le seconde linee e la partita calò di intensità, ma Paolo Di Canio ebbe ancora il tempo di firmare lo 0-3 a metà della ripresa.

A fine partita i cancelli d'accesso al campo vennero aperti e io e Paolo, insieme a mio padre, non potemmo fare a meno di unirci ai tantissimi che scesero dalle tribune per fare una foto sul prato del "Mocca", per strappare qualche ciuffo d'erba da conservare (come feci anch'io) o semplicemente per respirare l'inconfondibile odore di un campo di calcio nelle sere d'estate, passeggiando in lungo e in largo sul rettangolo di gioco. Prima di tornare verso la macchina Paolo volle fermarsi ancora qualche minuto fuori dallo stadio per attendere i giocatori del Milan, per provare a rimediare qualche autografo. La folla davanti al pullman dei rossoneri era però troppo nutrita, Paolo rimase deluso. Ricordo che mi sembrò di scorgere Berlusconi a bordo del pullman intento a salutare e a dispensare sorrisoni. Ora non ci giurerei, ma a me parve proprio lui.

Dopo quella partita andai qualche altra volta allo stadio durante il campionato che iniziò da lì ad un mese. Al “Mocca” vidi lo Spezia, il Modena e la Massese (non a caso, perché Massa è la città d'origine dei nonni paterni, insomma, una specie di derby di famiglia). L'erba del Moccagatta e il biglietto di quella partita del luglio '95 rimasero per un bel po' a sbiadire nel mio portafoglio a strappo con sopra stampata la lupa giallorossa. Dopo tanto tempo, ripensando alle emozioni di quella sera, mi rendo conto che è stato bello avere tredici anni.

(le foto della galleria allegata sono stata scattate da Andrea Leva. Un particolare ringraziamento al sito  Magliarossonera.it)



Alessandria – Milan 0-3

Alessandria: Toccafondi (66’ Graziani), Ferrarese (46’ Bonadei), Gutili, Argentesi, Carletti, Avallone, Sacchetti (46’ Memmo), Mariotto (46’ Viviani), Girali (60’ Damiani), Fontana (62’ Cappelli), Fresta (82’ Salierno)

Milan: Ielpo (46’ Rossi), Panucci (46’ Tassotti), Maldini (46’ Coco), Eranio (46’ Sordo), Costacurta (46’ Galli), Baresi (46’ Nava), Boban (46’ Donadoni), Desailly (69’ Lorenzini), Weah (46’ Di Canio), Baggio (46’ Futre), Simone (46’ Lentini). All. Capello.

Arbitro: Lana di Torino. Marcatori: 21’ e 36’ Simone, 62’ Di Canio

Spettatori: 12.000 circa per un incasso di 350.000.000 





26/01/2016
Alessandro Francini - sport@alessandrianews.it

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