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Materia Grigia

Allungo decisivo? Turno probabilmente cruciale nel cammino dei Grigi

"Eccellenti le prestazioni di Cazzola e di Nicco, uscito nel finale per una meritata standing ovation, e molto buona anche la prova di Marras e Celjak. Nel complesso, tutti positivi, con un paio di eccezioni..."
MATERIA GRIGIA - Era il 6 novembre 2016, e per la dodicesima giornata del girone d'andata un'Alessandria con il vento in poppa (reduce dalla cinquina al Siena) affrontava in trasferta il Racing Roma, in un classico scontro testa-coda dall'esito apparentemente scontato. E invece i Grigi soffrirono molto, agguantando il pareggio solo allo scadere con la rete di Gonzalez ad annullare il vantaggio siglato da Massimo dopo circa un'ora di gioco. Sembrava un piccolo incidente di percorso, ma forse a distanza di mesi si può leggere quella partita come la prima avvisaglia di una difficoltà crescente per l'Alessandria di far punti fuori casa. 

Al Mocagatta, invece, è tutta un'altra storia, e anche la gara di ritorno ha avuto un esito diverso. Pure in questa occasione il match sembrava segnato. Basti solo il dato della differenza reti: 52 gol fatti e 23 subiti per i Grigi (con un più 29), e un bilancio quasi speculare in negativo per i laziali, con 26 reti fatte e 52 subite (un pesante meno 26). In realtà, sul terreno di gioco i gialloverdi di Giannichedda, decisamente rinforzati nel mercato di gennaio e con una serie di risultati positivi alle spalle, non hanno affatto sfigurato, mostrando di meritare ben più dei 25 punti raccolti finora. È vero che il pareggio di D'Attilio alla mezzora (dopo l'iniziale vantaggio siglato da Bocalon con uno splendido colpo di testa) è frutto più che altro di un clamoroso errore di Luca Piana (per il resto, attento e puntuale), ma il Racing si è ben difeso, giocando un bel primo tempo e non capitolando neppure dopo il nuovo vantaggio grigio realizzato da Celjak a inizio ripresa.

Intendiamoci, il risultato è giusto e l'Alessandria, guidata dal “talismano” Isetto (con lui solo vittorie) in panca al posto dello squalificato Braglia, ha giocato una buona gara, mostrando il giusto carattere, una manovra fluida e una ritrovata sicurezza. Eccellenti le prestazioni di Cazzola e di Nicco, uscito nel finale per una meritata standing ovation, e molto buona anche la prova di Marras e Celjak. Nel complesso, tutti positivi, con un paio di eccezioni: un timido Manfrin, un gradino sotto la sufficienza, e capitan Gonzalez, protagonista di qualche colpo degno della sua immensa classe, ma piuttosto disordinato e poco efficace. L'argentino avrebbe forse bisogno di riposo, dopo un campionato da protagonista. Ma anche non al meglio, è sempre in grado di impensierire le difese avversarie ed è capace di accendersi in ogni momento. 

In sala stampa, volti distesi e grande fiducia, con un Bocalon - al suo diciassettesimo centro, ora capocannoniere in solitaria - che stupisce con una bella dedica al collega Federico Zini, il quale dopo un brutto infortunio (ora superato) ha dato vita a un progetto solidale denominato “un pallone per un sorriso” nell’ambito della meritoria fondazione Make-a-wish. Del Racing, purtroppo, non si è presentato nessuno. 

Poco male. Ciò che conta è che sia arrivata la ventesima vittoria su 31 partite, con 14 successi in 15 gare al Moccagatta. Un cammino impressionante, che compensa le incertezze delle gare in trasferta. Da Cremona, poi, in modo del tutto insperato, sono arrivate ottime notizie. Dopo il vantaggio di Brighenti al quarto minuto, sembrava tutto facile per i grigiorossi impegnati allo Zini con il Pontedera. E invece i toscani pareggiavano al quarto d'ora con un'inzuccata di Corsinelli, e difendevano il pari fino al termine. Al fischio finale, quasi concomitante, del signor Cipriani da Empoli al Moccagatta e del signor Mei di Pesaro in quel di Cremona, esplodeva la gioia dei giocatori grigi in campo e degli spettatori sugli spalti. 

Il vantaggio torna a essere rassicurante, con sei punti da difendere nelle prossime sette giornate. Certo, non è facile, e le insidie sono sempre in agguato, ma certamente è stato fatto un bel passo in avanti verso l'agognata promozione. Ambiente più sereno, fiducia che torna a crescere, giocatori uniti, e tifosi straordinari, che intonano ripetutamente il coro “Combattete per noi!”. Gli ingredienti ci sono tutti per arrivare al sospirato traguardo... 

Sabato si torna in campo tra le mura amiche contro il Giana Erminio del mitico mister Albé, e di quel funambolo di Gullit (un nome che è già tutto un programma) Okyere, autore di una doppietta. I lombardi sono al quinto posto in classifica, e probabilmente la rivelazione del torneo. 
 

Per la Cremonese, invece, un insidioso impegno sul campo del Siena. Poi, il turno infrasettimanale, con i Grigi a Carrara (attenzione, la squadra di Firicano è lanciatissima) e i grigiorossi in casa con il Como. C’è da supporre che il quadro tra una decina di giorni sarà ancora più chiaro. Ma ad Alessandria, intanto, è tornato l'ottimismo.

28/03/2017
Giorgio Barberis - sport@alessandrianews.it

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