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Lega Pro - girone A

Ad Arezzo passo falso della capolista, ma perdono anche le altre...

L'Alessandria perde 1-0 al 'Città di Arezzo' ed incassa la seconda sconfitta stagionale. Uno scivolone che però risulta meno amaro grazie alle contemporanee sconfitte di Cremonese e Livorno. Di Polidori il gol amaranto al 37' del primo tempo
AREZZO - Braglia deve rinunciare a Cazzola, al suo posto Mezavilla affiancato da Branca. Sulla destra Sestu preferito a Marras, per il resto formazione tipo.

Primi minuti piuttosto vivaci, in campo c'è subito grande agonismo e già all'8', dopo una tiro a giro abbastanza innocuo di Gonzalez direttamente in porta, arriva il primo giallo della partita assegnato a Branca per un fallo da dietro su Moscardelli. L'Arezzo sembra sin da subito più intraprendente e, dopo due tentativi decisamente velleitari prima di Polidori sugli sviluppi di un calcio da fermo e poi di Corradi con una conclusione alle stelle su cross di Cenetti, al 21' gran tiro di Bearzotti dai 20 metri, palla fuori di pochissimo. Al 24' Iocolano prova ad imitare il numero 96 aretino ma la sua conclusione è centrale e Borra para senza patemi. Un minuto dopo è Moscardelli a provarci con un destro a giro che finisce però alto sopra l'incrocio. Dalla mezzora in poi i ritmi calano, il possesso palla pende a favore dei toscani, l'Alessandria, poco ispirata e parente stretta di quella vista nei primi 45' al Moccagatta con la Lucchese, fa fatica a penetrare la retroguardia avversaria. Al 37' l'Arezzo approfitta di una dormita della difesa mandrogna e va in gol: Moscardelli sulla trequarti serve un pallonetto preciso per Bearzotti, che scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e a tu per tu con Vannucchi serve sulla destra all'accorrente Polidori che deve solo appoggiarla in rete. Vantaggio tutto sommato meritato per gli amaranto, disattenzione della retroguardia alessandrina che lascia colpevolmente indisturbati i due fautori del gol. Fino al 45' succede poco o nulla, con un'Alessandria che non riesce a reagire allo svantaggio. Dopo un minuto di recupero, l'arbitro Balice di Termoli manda le squadre negli spogliatoi.

Già dalle primissime battute della ripresa si intuisce che in campo è scesa (come con la Lucchese...) un'altra Alessandria. Al 3' Branca fa partire dalla sinistra un cross per Bocalon, palla fuori. Due minuti dopo dalla parte opposta è Sestu a servire Nicco a centro area, il numero 8 piemontese in corsa di testa manda la sfera a lato di un soffio. Fino al 60' è praticamente un monologo grigionero, anche se di vere occasioni da gol non se ne vedono. La partita si fa sempre più combattuta, soprattutto nella trequarti amaranto e da ambo le parti fioccano i falli e le ammonizioni. L'Arezzo pensa più che altro a difendersi cercando di sfruttare le ripartenze e al 65' sfiora clamorosamente il 2-0 quando Corradi liberato da un ispirato Moscardelli entra nei 16 metri scaricando addosso a Vannucchi, bravo a restare lucido fino alla fine. Difesa grigia decisamente in giornata no. Quattro minuti dopo, infatti, altro black out questa volta non sfruttato da Bearzotti, che riceve palla sul filo del fuorigioco ma, in corsa verso l'area avversaria si allunga troppo il pallone favorendo l'intervento di Vannucchi. Al 73' Braglia toglie Sestu (uno dei migliori in campo..) ed inserisce Marras. L'Alessandria continua a presidiare nella metà campo toscana senza però produrre vere occasioni da rete. Dopo averci provato con un tiro da fuori alto sulla traversa, al 78' Mezavilla rimedia una brutta ferita al capo in uno scontro aereo. Il centrocampista brasiliano è poi costretto a proseguire con una vistosa fasciatura sulla testa. All'84' Gonzalez, questa volta decisamente in ombra, sforna un filtrante in area per Bocalon (anche lui praticamente impalpabile) ma Solini è bravo ad anticipare mandando la palla in angolo. Nei minuti di recupero l'ultima azione degna di nota: Marras mette in area ed ancora una volta è Nicco a provarci di testa, ma anche in questo caso senza fortuna. Terminati i quasi 6' di recupero concessi dall'arbitro, arriva il triplice fischio che condanna i grigi alla seconda sconfitta stagionale.

Un passo falso che alla fine dei conti si rivela davvero indolore per la capolista, grazie ai contemporanei scivoloni di Cremonese e Livorno, sconfitte rispettivamente da Giana Erminio (a Gorgonzola) e Como (a Livorno), in entrambi a casi per 2-1. Una domenica, quindi, nel complesso fortunata quella dell'Alessandria, che resta così a +7 sui grigiorossi e a +8 da Livorno e Arezzo. La prestazione, però, deve iniziare a far suonare qualche campanello d'allarme. Esattamente come con la Lucchese, un primo tempo decisamente sottotono ha costretto poi ad una rincorsa che questa volta non ha dato buoni frutti, grazie anche alla caparbietà dell'avversario. Sia chiaro, non è certo il caso di fare drammi visti i risultati e le debacle altrui, ma certo questo ultimo mese sta facendo registrare un lieve calo prestazionale al quale bisogna porre rimedio quanto prima. Non sempre, tra l'altro, può metterci una pezza Pablo Gonzalez. 

AREZZO - ALESSANDRIA 1-0
Rete: 37' pt Polidori

Arezzo (4-4-2): Borra; Luciani, Barison, Solini, Sabatino; Bearzotti (30'st Arcidiacono), Cenetti, Foglia, Corradi (43'st Muscat): Moscardelli, Polidori (17'st Grossi). A disp.: Garbinesi, Masciangelo, Erpen, De Feudis, Demba, D'Ursi, Ba, Rosseti, Ferrario. All.: Sottili
Alessandria (4-4-2): Vannucchi; Celjak (1'st Sosa), Gozzi, Piccolo, Barlocco; Sestu (27'st Marras), Mezavilla, Branca, Iocolano (1'st Nicco); Gonzalez, Bocalon. A disp.: La Gorga, Celja, Manfrin, Piana, Rosso, Marconi, Fischnaller, Nava All.: Braglia

Arbitro: Balice di Termoli

Ammoniti: Branca, Nicco, Sosa, Sabatino, Cenetti, Piccolo per gioco falloso, Moscardelli per proteste

 
29/01/2017
Alessandro Francini - sport@alessandrianews.it

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