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Ovada

Vela: quattro poltrone confort per il Day Hospital

Presentata ieri la donazione in collaborazione con l'associazione "Amici di Claudio". Fondi raccolti con l'organizzazione di concerti e sagre a Castelferro
OVADA - Cresce d’importanza il Day Hospital dell’ospedale di Ovada in seguito al notevole aumento dell’attività oncologica. Ieri mattina, nel corso della presentazione ufficiale a cura delle Onlus ovadesi Vela e Cigno, sono state mostrate per la prima volta le quattro nuove poltrone donate dai famigliari, parenti e amici del compianto Claudio Pelizza, scomparso prematuramente nel 2010. Da allora l’associazione “Gli amici di Claudio” di Castelferro organizza eventi e concerti in sua memoria, il cui ricavato è stato devoluto per il miglioramento del DH. Oltre alle poltrone, installate nel reparto al primo piano, è stato acquistato uno schermo informativo che proietta le attività della giornata e associa musiche rilassanti e il nuovo bagno per i disabili, ricavato da una stanza nel corridoio centrale vicino al nuovo ufficio di Vela, Cigno e Adia.

La sede storica sarà invece destinata all’attività oncologica – in costante aumento e tutt’ora operativa quotidianamente – con l’apertura di un ambulatorio infermieristico del Centro Accoglienza e Servizi. “Quando ho sposato mio marito era il 1998, l’anno in cui è stata fondata Vela – ricorda Serena, moglie di Pelizza, presente all’inaugurazione assieme alla figlia Serena –. Al matrimonio c’erano i girasoli e sono felice che i volontari dell’associazione abbiano decorato l’ambiente e le pareti con questi fiori”. Hanno poi preso la parola il presidente di Vela, Mauro Corazza, che ha ringraziato l’ex sindaco di Ovada, Andrea Oddone, per il lavoro svolto a salvaguardia dell’ospedale, e la dottoressa Paola Varese. “Il Day Hospital ovadese ha un ambiente familiare” dice Corazza. “I pazienti ne sono consapevoli e sanno benissimo che in un grande centro non sarebbe possibile ricevere lo stesso trattamento”.

Il lavoro dei volontari e un grande investimento sulla prevenzione rappresentano la ricetta delle Onlus ovadesi per garantire un futuro alla sanità ovadese. La questione è stata sottolineata dalla dottoressa Varese e dall’ex sindaco Oddone alla presenza dei vertici dell’Asl Paolo Marforio (direttore generale uscente) e Simone Porretto (direttore sanitario). “Quando le cose vengono fatte con intelligenza sono sempre buone. Ringrazio i volontari per il lavoro fatto in passato e nel futuro” ha detto Marforio, a cui scadrà il mandato a fine mese. 

29/04/2015

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