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Novi Ligure

Diciottenne malato, i compagni di classe si vaccinano per proteggerlo

Lui è un ragazzo di 18 anni con una grave patologia. Loro sono i suoi compagni di classe, che hanno deciso di vaccinarsi tutti insieme per aiutarlo nella lotta alla malattia. Succede a Novi Ligure, dove 23 ragazzi dell'Amaldi stanno facendo di tutto per evitare di trasmettere all'amico anche solo una banale influenza
NOVI LIGURE – Lui è un ragazzo di 18 anni con una grave patologia che lo costringe a periodici cicli di cura a Bologna. Loro sono i suoi compagni di classe, che hanno deciso di vaccinarsi tutti insieme per aiutarlo nella lotta alla malattia. Una bella storia che arriva da Novi Ligure, dove 23 ragazzi della 5ªE del liceo Amaldi stanno facendo di tutto per evitare di trasmettere all’amico anche solo una banale influenza.

Simone Dispensa [in secondo piano nella foto] vive a Novi con il papà Davide, la mamma Katia Labellarte e il fratello minore. Da tempo gli è stato diagnosticato un osteosarcoma, un tumore maligno dell’osso. «L’anno scorso Simone ha seguito una serie di terapie lunghe e difficili a Bologna e ha perso quasi tutte le lezioni a scuola – spiega la madre – Ora fortunatamente i medici lo stanno trattando in regime di day hospital e deve andare nel capoluogo emiliano solo una volta ogni venti giorni».

La malattia e le cure invasive hanno debilitato il fisico del giovane Simone, che ha un sistema immunitario molto debole. Anche una semplice influenza può avere su di lui un effetto devastante. Ma la famiglia Dispensa trova negli insegnanti e nei compagni di classe degli ottimi alleati. La docente Monica Lupori ha informato i ragazzi della 5ªE e con gli altri colleghi li ha guidati in un percorso di consapevolezza, spiegando il funzionamento dei vaccini e della cosiddetta immunità di gregge. 
E martedì gli studenti sono andati all’Asl e si sono vaccinati “in massa” contro l’influenza. «Simone avrebbe voluto essere là con loro, per ringraziarli uno a uno, ma purtroppo quel giorno era a Bologna per le sue cure», dice Katia Labellarte.

«È stato un gesto di generosità e di responsabilità, non scontato in un momento storico in cui si fa tanta propaganda contro i vaccini», dice ancora la madre. Un ruolo fondamentale l’ha avuto anche il medico di famiglia dei Dispensa, il dottor Antonio Parodi: «Ci ha aiutato anche concretamente mettendo a disposizione i vaccini, oltre ad averci fatto entrare in contatto con l’associazione novese Iris [che sostiene i malati oncologici e le loro famiglie; ndr]». Alla fine dell’anno scolastico Simone dovrà affrontare l’esame di quinta. Ma la prova di maturità, quella vera, lui e i suoi compagni l’hanno già superata.
2/12/2017

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