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Provincia

Strade a rischio chiusura in caso di gelate

Strade a rischio chiusura in caso di ghiaccio. La Provincia non ha ancora concluso le procedure per l'affido del servizio di manutenzione invernale e mancano spalatori e spargisale. La chiusura delle strade è prevista anche da nuovo piano neve, approvato ad ottobre
PROVINCIA - C'è il sale per le strade ma mancano gli addetti per lo spargimento. Così, in caso di gelate potrebbero essere a "rischio chiusura" i passi montani e strade della Provincia. Il problema si è presentato nei giorni scorsi lungo la provinciale 160, a Voltaggio, sul passo della Bocchetta.
La segnalazione è stata fatta agli uffici di palazzo Ghilini dal del gruppo di minoranza consigliare, guidato da Giuseppe Benasso. In risposta, il dirigente del settore, Paolo Platania, ha spiegato che non essendo ancora completata la procedura per l'affido dei servizi di manutenzione invernale e, fino a quando l'appalto non sarà perfezionato, gli uffici  "non sono in grado di eseguire in economia il trattamento della strada".
La strada Bocchetta, nelle prime ore del mattino, si presentava nei giorni scorsi ricoperta di ghiaccio e brina dovuta al drastico calo delle temperature. Una situazione comune ad altre strade appenniniche e collinari.
"Abbiamo potuto avviare le procedure di affido solo dopo l'approvazione del bilancio, avvenuto a fine ottobre. Ci sono tempi tecnici per le gare di appalto e, ragionevolmente, la procedura non si concluderà prima delle prossime tre settimane", spiega Platania.
"Non è esclusa quindi – conclude - la possibilità di procedere alla chiusura del passo in caso di gelate o nevicate, in attesa di definire le modalità del servizio".
Secondo la Provincia sarebbe un eventualità non del tutto remota per le strade montane. Alcuni passi, come quello della Maddalena, fanno presente, restano chiusi per sei mesi all'anno, con buona pace degli automobilisti.
"Faremo il possibile affinchè non si debba arrivare alla chiusura e per garantire l'applicazione del piano neve", aggiunge l'ingegnere.

La situazione non riguarda solo Voltaggio. Alcuni disagi si sono registrati, in effetti, anche a Carrega. "La scorsa settimana – spiega il sindaco Marco Guerrini – a Capanne di Carrega c'erano quindici centimetri di neve. I mezzi spartineve sono arrivati alle 16 del pomeriggio".
Effettivamente, il piano neve, approvato ad ottobre e che ricalca quello dell'anno precedente, prevede un primo intervento sulle strade di classificate come principali, quando il manto nevoso arriva a superare gli 8 centimetri. Le strade prese in considerazione sono: 

- S.P. n° 10 “Padana Inferiore”
- S.P. n° 10 Var “Tangenziale di Alessandria”
- S.P. n° 30 “della Valle Bormida”
- S.P. n° 30 Var “Tangenziale di Strevi”
- S.P. n° 31 “del Monferrato”
- S.P. n° 31bis “del Monferrato di Chivasso”
- S.P. n° 31bis var “Variante di Morano sul Po”
- S.P. n° 35 “dei Giovi”
- S.P. n° 35bis “dei Giovi di Serravalle”
- S.P. n° 35ter “Novi Ligure – Serravalle Scrivia.”
- S.P. n° 211 “della Lomellina”
- S.P. n° 211bis “Variante di Tortona”
- S.P. n° 334 “del Sassello”
- S.P. n° 455 “di Pontestura”
- S.P. n° 456 “del Turchino”
- S.P. n° 457 “di Moncalvo”
- S.P. n° 457 Var “di Moncalvo”
- S.P. n° 494 “Vigevanese”
- S.P. n° 494 Var “Variante di Valenza”
- S.P. n° 590 “della Val Cerrina”
- S.P. n° 596 var “Dei Cairoli”

Su quelle ad "altro traffico", si interverrà in presenza di oltre 10 centimetri; sulle altre "secondarie" si dovranno attendere i 15 centimetri di neve, prima di sperare nell'arrivo degli spartineve. 

La Provincia, inoltre, mette le mani avanti specificando che: "Per la stagione invernale 2015/2016, in considerazione del particolare momento finanziario che la Provincia sta attraversando, non sarà possibile garantire l’integrale servizio di manutenzione invernale, ovvero il medesimo potrà essere sospeso in qualunque momento anche con minimo preavviso. L’avvio delle attività di manutenzione invernale secondo il presente documento, sarà inoltre condizionato dagli esiti delle procedure di affidamento dei relativi servizi a terzi".


Molti centri hanno optato così per il “fai da te”, organizzandosi nell'acquisto di sale e stringendo accordi con gli spalatori. La provincia, dal canto suo, ha proposto convenzioni con i comuni per una gestione comune del servizio, offrendo cioè la possibilità ai Comuni di intervenire anche sulle strade provinciali che attraversano i territori comunali. La convenzione è stata utilizzata anche per lo sfalcio dell'erba e, al momento, hanno aderito soprattutto i comuni del Monferrato, ma non si esclude che potrebbe essere estesa anche ad altri.
28/11/2015

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