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Ovada

Strade ovadesi: chi ride, chi piange

Gli abitanti del Termo ringraziano il sindaco. Da San Lorenzo segnalano pericoli e un'incuria che dura da anni
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 Qualcuno piange, per lo stato di conservazione delle strade sulle colline ovadesi, qualcun altro ride. E’ il caso, quest’ultimo, dei residenti della strada del Termo, dove da poco sono terminati lavori di asfaltatura dei 4km tra Santa Lucia e l’innesto col tratto verso Rossiglione. “Vogliamo ringraziare – spiega Giovanni Subrero a nome dei residenti – l’Amministrazione e il Sindaco Oddone – per aver portato a termine con determinazione e coraggio un’opera iniziata anni fa. Ci penseremo noi residenti e proprietari titolari della nuova tassa IMU a tenere in ordine i “boschi ovadesi”. Per quanto riguarda l’aumento deprecabile del traffico paventato da molti, ciò si è effettivamente avverato: i ciclisti sono quintuplicati”.  Meno contenti i residenti della frazione di San Lorenzo (nella foto la strada).

“La strada – protesta un residente che non vuole comparire – è un vero disastro ma non a causa dello smottamento nel novembre scorso. Questo è il risultato di anni di incuria. Unica incredibile operazione per la “messa in sicurezza” è stato il piantare in terra dei tondini di ferro, alcuni di loro protetti da “tappi” in punta, sperando che nessuno ci caschi sopra. E non è il solo punto dove il pericolo è “dietro l’angolo”. Intanto come vede chiunque, la strada San Lorenzo ogni anno perde qualche pezzo laterale, si direbbe che i soli interventi siano poi quelli di ridipingere le strisce bianche più ravvicinate. 

7/07/2012


 
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