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Acqui Terme

"Stiamo tutti bene": l'ambulatorio sanitario solidale e diffuso

Il progetto, sostenuto dalla Fondazione SociAl, ha l’obiettivo di aiutare le fasce della popolazione che, a causa della recente crisi economica o in seguito a modifiche del loro profilo lavorativo, faticano ad introdurre nel bilancio familiare le spese per le cure e la prevenzione medica
ACQUI TERME - Dal giugno scorso è attivo un ambulatorio sanitario solidale diffuso, uno spazio che risponde alle esigenze di prevenzione e di cura sanitaria per molte persone in difficoltà socio-economiche. Il progetto Stiamo tutti bene, sostenuto dalla Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2017, ha l’obiettivo di aiutare le fasce della popolazione che, a causa della recente crisi economica o in seguito a modifiche del loro profilo lavorativo, faticano ad introdurre nel bilancio familiare le spese per le cure e la prevenzione medica.

Secondo una ricerca dell’Osservazione Nazionale della Fondazione Banco Farmaceutico, le famiglie economicamente più fragili spendono al mese meno di 17 euro per curarsi. I dati Istat del 2016 confermano il trend: la spesa sanitaria pro-capite è diminuita dell’8% a dimostrazione del fatto che la recente crisi economica ha avuto ripercussioni anche sulla salute dei cittadini. Poiché il servizio sanitario nazionale copre solo una parte dei trattamenti necessari, là dove non sono applicabili esenzioni per età, reddito o patologie croniche, si rileva la difficoltà di molte famiglie a pagare il ticket delle prestazioni sanitarie, ad acquistare farmaci da banco o ausili sanitari e in generale a far fronte a percorsi di prevenzione e cura della propria salute.

Il Centro di Ascolto Acqui Terme Onlus ha deciso di offrire ai propri utenti, circa 400 iscritti che hanno una soglia Isee di 10.000 euro, una serie di supporti utili alla cura della salute all’interno del servizio di ambulatorio sanitario solidale diffuso. Il Centro di Ascolto permette, infatti, la distribuzione gratuita di farmaci da banco, raccolti in collaborazione con il banco farmaceutico o con iniziative locali e donazioni: i farmaci vengono stoccati presso la casa di Riposo Jona Ottolenghi, dove è sempre presente un infermiere e la consegna avviene quotidianamente con orario prestabilito. Il progetto garantisce, inoltre, l’erogazione di tessere prepagate ricaricabili per farmaci di fascia C ed occhiali da vista (gratuiti o con piccolo contributo da parte dell’utente) presso attività convenzionate.

Nei mesi precedenti, sono state attivate, infine, convenzioni con strutture sanitarie private per offrire servizi di diagnostica (rx ed ecografie) ed analisi gratuite. Sono previste visite presso medici specialisti (ortopedico, terapista del dolore, oculista, psichiatra, cardiologo, urologo) e interventi dentari d’urgenza sempre a titolo gratuito. Secondo prospettive future, il progetto vuole ampliare i propri servizi per beneficiari non supportati dal Ssn favorendo la consegna di ausili sanitari, quali deambulatori e busti ortopedici con la formula del prestito-restituzione-nuovo utilizzo.

Per accedere al servizio è attivo uno sportello di segreteria presso la sede del Centro di Ascolto in via Cassino 27: gli utenti dovranno presentare, oltre ai documenti fiscali richiesti, l’impegnativa medica, per poter procedere alla prenotazione delle prestazioni richieste. Nel caso delle tessere prepagate, sono richiesti gli scontrini fiscali a giustificazione della corretta destinazione dei pagamenti. Clicca qui per maggiori informazioni

Il Centro di Ascolto Acqui Terme Onlus è una libera associazione che sorge per volontà di persone che condividono i principi della solidarietà umana. Nasce per iniziativa di don Franco Cresto, parroco di San Francesco in Acqui Terme e di Giovanni Peola. Ad oggi il Centro di Ascolto conta il supporto di molti volontari e istituzioni pubbliche e private della città di Acqui Terme, in una rete di scambi e collaborazioni che ne hanno permesso la crescita costante nel corso degli anni. Per superare l’atteggiamento assistenzialistico e proporre nuovi interventi di accoglienza, condivisione e solidarietà, il Centro di Ascolto si pone in modo nuovo nei confronti delle fasce deboli della popolazione per essere un punto di riferimento ed orientamento in cui le persone in difficoltà possono sperimentare l’aiuto concreto della comunità attraverso molteplici espressioni.
17/08/2018

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Fondazione SociAL


 
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