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StrAlessandria

Roberto Nani vive

Le aveva corse quasi tutte le edizioni della StrAlessandria e sempre aveva invogliato i suoi studenti a partecipare con entusiasmo
STRALESSANDRIA - Sarà dedicata a Roberto Nani, amatissimo e brillante insegnante di Inglese nella scuola media che si è spento lo scorso dicembre, la 19esima edizion della corsa cittadina. Attivista da sempre del sindacato scuola Cgil, aveva lavorato nei corsi delle 150 ore di Alessandria, con quell’entusiasmo, quella capacità di accoglienza, che erano le caratteristiche più tipiche della sua personalità. Dopo il pensionamento, aveva partecipato a progetti di cooperazione allo sviluppo nel Mozambico e in Asia.
Le aveva corse quasi tutte le edizioni della StrAlessandria e sempre aveva invogliato i suoi studenti a partecipare con entusiasmo. 

Roberto Nani vive nelle generazioni di ragazzi delle scuole medie ai quali, più che i rudimenti della lingua inglese, ha insegnato la fatica di vivere: l’importanza della lealtà, del senso di responsabilità, della reciproca sopportazione, del rispetto reciproco, delle regole che rendono bello lo stare assieme. Vive negli studenti-lavoratori dei corsi delle 150 ore, corsi nei quali Egli ha insegnato, ai quali avrà sicuramente declamato i versi di quella poesia di Bertolt Brecth, il suo poeta preferito, che nell’"Elogio dell’imparare" recita:

“Compagno, non temere di chiedere!
Non dar credito a nulla,
controlla tu stesso!
Quello che non sai di tua scienza
In realtà non lo sai.
Verifica il conto:
tocca a te pagarlo.
Poni il dito su ogni voce,
chiedi cosa significa.
Tocca a te prendere la direzione”.

Roberto vive tra i bambini di Santa Clara, ai quali, nei lunghi soggiorni estivi colà trascorsi, ha portato carta, libri, matite, quaderni e materiale didattico raccolto tra gli alunni, i genitori e gli insegnanti delle scuole elementari e medie alessandrine. Ha portato medicine e materiale sanitario non più utilizzato qui da noi, ma soprattutto ha ristrutturato per loro l’ospedale infantile Josè Luis Miranda di quella città. Dalla sua lunga militanza politica, e dalle molte letture, Roberto aveva appreso l’orgoglio per la scuola, la formazione e la sanità trasmesso ai cubani da quel medico rivoluzionario, Ernesto Che Guevara, al quale è stato eretto, proprio a Santa Clara, il Mausoleo che ne racconta le gesta e ne custodisce le spoglie.

Roberto vive nello sguardo riconoscente delle bambine di Mitava, piccolo villaggio di capanne nella regione del grande lago dello Niassa in Mozambico. Da quando Roberto ha scavato lì il primo pozzo del villaggio, non sono più costrette a percorrere quotidianamente a piedi, con le taniche sulla testa, quei sette chilometri che separano le loro «palhotas», capanne di terra e canne, dalla fonte di approvvigionamento più vicina. Vive nei bambini che frequentano la scuola elementare del villaggio, non più costretti a sedere per terra all’interno di un edificio fatiscente e che ora salutano entusiasticamente Roberto dai banchi della nuova scuola che ha costruito per loro. Vive pure nei ragazzi della scuola media di Mitava, giacché, prima che Roberto vi giungesse, la scuola media non esisteva. Dalla sua esperienza scolastica, Roberto aveva infatti appreso che l’istruzione “è il primo gradino da costruire per uscire dalla morsa del sottosviluppo”. Ma vive anche in tutti quegli uomini e quelle donne, che da contadini, si sono improvvisatisi manovali, imbianchini e cuoche, e in quei bambini che con gioia lo hanno aiutato a realizzare tutto ciò, raccogliendo legna e scaricando i 14 mila mattoni con i quali hanno costruito il loro futuro. E vive negli occhi ridenti di quella quarantina di orfanelle che Roberto ha liberato dalla “banalità del bisogno”, perché non più costrette a «pillar milho», a macinare a mano il mais, da quando, con il ricavato del suo libro “Dona Ana”, ha costruito per loro il «mulino per le bambine».

Roberto Nani vive nei libri della Biblioteca Pubblica di Lichinga, la capitale della regione dello Niassa nel Nord del Mozambico, unica istituzione della regione in grado di mettere a disposizione i testi per gli studenti delle scuole superiori. E vive nel cuore di quel gruppetto di studenti alessandrini che hanno avuto il privilegio di visitare assieme a Lui la “sua” Africa, così come nel ricordo di quanti (dall’ICS, alla Provincia e al Comune di Alessandria, ai partecipanti alle varie edizioni della Stralessandria, alle UNI-Terza età di Novi e di Genova e alle Associazioni private varie) hanno concorso finanziariamente alla realizzazione delle sue opere.

Roberto Nani vive qui tra noi, nel quartiere Orti di Alessandria, dove è nato, è vissuto in mezzo alla gente, da tutti apprezzato e dove la sua presenza è tangibile nei tanti angoli che parlano per Lui, di quell’instancabile animatore della protezione civile che ha insegnato ai bambini delle scuole elementari che si deve prestare attenzione alla sicurezza del quartiere dalle esondazioni dei fiumi. Ci piace pensare che Roberto non ci abbia lasciati, ma che ora viva a Cuba o in Mozambico o in qualche altra parte del mondo, a realizzare il suo sogno di vivere in mezzo alla gente, non da turista, ma per conoscerne e studiarne i costumi, la cultura, la civiltà. Per poi tornare ad aiutarci a capire la diversità, ora che la rapidità della comunicazione in un mondo sempre più piccolo ci costringe a confrontarci.


[Un giaciglio per la lunga notte di Roberto Nani]
29/04/2014

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