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Società

“Reti possibili”, terzo incontro del progetto di Alta Formazione per volontari

Con l’Avulss di Alessandria martedì 24 aprile all'Istituto Michel di Alessandria si approfondirà il tema della relazione di aiuto in situazioni di accompagnamento alla morte o di malattie che comportano l’elaborazione graduale del lutto
SOCIETA' - Si svolgerà martedì 24 aprile dalle 17 all’Istituto Michel di Alessandria (piazza Divina Provvidenza) il terzo incontro formativo del progetto Reti Possibili di Avulss Alessandria, dedicato ai volontari.  L’esperienza del volontariato comporta un significativo coinvolgimento emotivo che, se da un lato ne rappresenta la ricchezza, dall’altro è fonte di elevato stress e potenziale burn out della persona che presta il suo aiuto. Certamente tra le situazioni che mettono maggiormente alla prova il sistema emotivo del volontario ci sono quelle che prevedono la vicinanza e l’accompagnamento di perone nella fase terminale della propria vita o colpite da malattie degenerative come l’Alzheimer.

Sono queste le tematiche sulle quali ci si propone di riflettere nell’ultimo dei tre incontri di formazione nell’ambito del progetto Reti possibili, ideato dall’Associazione Avulss di Alessandria con il supporto delle sezioni di Acqui Terme, Ovada e Valenza, interamente finanziato dalla Fondazione SociAL. Il progetto ha durata biennale ed è aperto a tutte le associazioni della provincia di Alessandria: il percorso formativo prevede una serie di moduli a supporto dell’operatività dei responsabili ed altri moduli specificatamente rivolti ai volontari.

Questo incontro, dal titolo Gestione dello stress nell’accudimento prolungato di un malato o un anziano a domicilio e in struttura sarà curato da Cinzia Casini, psicologa psicoterapeuta e responsabile del Servizio Accoglienza di Area onlus. La dottoressa Casini approfondirà il tema della relazione di aiuto in situazioni di accompagnamento alla morte o di malattie che comportano l’elaborazione graduale del lutto, attraverso una messa a fuoco del processo psico-emotivo, tanto della persona malata, quanto della rete familiare coinvolta, per poi arrivare a definire la funzione del volontario e i rischi ai quali va incontro.
24/04/2018

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Fondazione SociAL


 
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