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Novi Ligure

Raccolta rifiuti, da ottobre si cambia in 20 Comuni

Cambia il sistema di raccolta differenziata in 20 Comuni del novese e del tortonese. Dal 1° ottobre si passerà al "porta a porta spinto": spariranno tutti i cassonetti stradali (rimarranno solo le campane per il vetro) e a ciascuna famiglia saranno consegnati 4 bidoncini per umido, indifferenziato, carta e plastica/lattine
NOVI LIGURE – Cambia il sistema di raccolta differenziata in venti Comuni del novese e del tortonese. Dal 1° ottobre si passerà al “porta a porta spinto”: spariranno tutti i cassonetti stradali (rimarranno solamente le campane verdi per il vetro) e a ciascuna famiglia saranno consegnati quattro bidoncini per umido, indifferenziato, carta e plastica/lattine.

I Comuni coinvolti in questa prima fase saranno Alluvioni-Piovera, Alzano Scrivia, Basaluzzo, Carrosio, Castellazzo Bormida, Castelnuovo Scrivia, Fraconalto, Francavilla Bisio, Fresonara, Guazzora, Isola Sant’Antonio, Molino dei Torti, Parodi Ligure, Pasturana, Pozzolo Formigaro, Predosa, Sale, Sardigliano, Tassarolo e Voltaggio, per un totale di circa 33 mila abitanti. Nel 2019 (dopo le elezioni comunali) si partirà negli altri 13 Comuni serviti dalla società Gestione Ambiente: Novi Ligure, Tortona, Capriata d’Orba, Carbonara Scrivia, Carezzano, Cassano-Gavazzana, Castellar Guidobono, Gavi, Pontecurone, Serravalle Scrivia, Spineto Scrivia, Viguzzolo e Villaromagnano, per altri 80 mila abitanti.

Anziché essere riversati nei cassonetti stradali, i bidoncini saranno svuotati a domicilio dai netturbini. Ogni bidoncino avrà un “tag”, una sorta di codice a barre, che identificherà l’utente a cui appartiene. Bisognerà stare attenti, dunque, a fare la raccolta differenziata in maniera corretta, altrimenti potrebbero scattare sanzioni («ma prima delle multe ci saranno adeguati avvertimenti», garantiscono da Gestione Ambiente).

Gestione Ambiente, la ditta che si occupa della raccolta rifiuti nelle zone di Novi e Tortona, ha 123 dipendenti e un giro d’affari di 17,5 milioni di euro. Per il nuovo sistema di raccolta differenziata «sono necessari investimenti importanti», sottolinea Paolo Selmi, amministratore delegato della società. Bisognerà acquistare 350 mila cassonetti dotati di tag identificativo e cambiare il parco mezzi («ci doteremo di camion più piccoli con pianale ribassato e guida a destra», dice Selmi). Poi verranno aperti due sportelli informativi (a Novi e a Tortona) e aperte altre due isole ecologiche (a Gavi e a Tortona). L’investimento sarà di circa 10 milioni di euro.

L’obiettivo è abbassare la quantità di rifiuti che arriva in discarica: oggi si parla di 240 chilogrammi all’anno per abitante. Il piano prevede di scendere a 159 chili nel 2020 e a 100 chili nel 2025. Chi porterà i rifiuti direttamente nelle isole ecologiche – a Novi c’è quella del Cipian, ad esempio – sarà in qualche modo premiato.

Chi vive in appartamento riceverà i quattro bidoncini da 30 litri di capienza, mentre le famiglie che abitano in case con giardino, ville e così via avranno in dotazione cinque bidoni da 120 litri (ci sarà anche quello per il verde). In città umido e plastica/lattine saranno ritirati tre volte alla settimana, l’indifferenziato e la carta due volte alla settimana. Passaggi meno frequenti invece nelle frazioni e nelle aree a bassa densità abitativa.

In teoria, l’aumento di costo causato da questo nuovo sistema dovrebbe venire compensato dalla “tariffa puntuale”: gli utenti pagheranno una tariffa per il 60 per cento fissa, e per il restante 40 per cento variabile in base alla quantità di rifiuti prodotti (e calcolati grazie ai “tag” presenti sui bidoncini). La tariffa puntuale però entrerà in vigore solo nel 2021; per ora si continuerà a pagare con il solito sistema: una parte in base all’ampiezza dell’abitazione e una parte in base al numero dei componenti del nucleo familiare.
27/02/2018

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