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Società

Migliaia di cartoline per chiedere a Cota il fondo per la non autosufficenza

La sezione dei pensionati dei tre grandi sindacati nazionali ha indetto in provincia di Alessandria una raccolta di cartoline per chiedere alla regione il ripristino del fondo per la non autosufficienza
Una legge regionale che sancisca il fondo per la non autosufficenza; più sostegno ai disabili e alle loro famiglie; abbattimento delle liste d'attesa; più posti letto per garantire la continuità assistenziale. Sono questi i quattro punti che la rappresentanza sindacale dei penisonati di Cgil, Cisl e Uil chiedono alla regione, in primis, e poi al governo nazionale.
Per far sentire la propria voce le tre sigle sindacali nella provincia di Alessandria hanno deciso di indire una forma di protesta singolare ma, si spera, efficace. Si stanno distribuendo su tutto il territorio, e verrano distribuite fino al 20 settembre, delle cartoline indirizzate al presidente Cota con la richiesta dei quattro punti sopra elencati. Durante la mobilitazione che si terrà poi a Torino il prossimo 20 settembre queste cartoline verranno consegnate al presidente della regione Piemonte.

Come ha spiegato Rosina Partelli, segretaria generale Fnp Cisl Alessandria: "L'anno scorso il governo nazionale aveva stanziato un fondo di 400 milioni di euro per il fondo della non autosufficenza, da dividere fra tutti le regioni. In Piemonte una fetta era stata data anche dalla regione. Invece quest'anno il ministro Tremonti ha tolto questo fondo e anche la regione non ha stanziato più un euro. L'anno scorso erano stati distribuiti, tramite questo fondo, contributi solo a 5 mila persone su un totale di 20 mila richieste, circa il 25%, perchè poi i soldi erano finiti. La nostra idea- ha continuato Rosina Partelli- è che i 400 milioni quest'anno sarabbero aumentati e invece sono stati direttamente tagliati, con in più l'aggravante che non c'è più nemmeno quel pezzettino che ci dava la regione. Un paese civile che vede la sua popolazione invecchiare dovrebbe preoccuparsi di curare le persone più anziane e quelli non autosufficenti, invece il governo fa esattamente il contrario. Le cartoline sono un modo per coinvolgere la gente e una forma di protesta" ha concluso la segretaria generale Fnp Cisl Alessandria.

Luigi Ferrando (Uilp Uil) ha espresso le richieste alla regione: "Chiediamo un fondo per la non autosufficenza. Alla regione perchè è il primo e più immediato referente, ma questa protesta mira anche ad avere una cassa di risonanza a livello nazionale". Ferrando ha anche spiegato dove si possono reperire i soldi per costituire questo fondo: "Stiamo chiedendo la riduzione e l'accorpamento dei comuni, il superamento delle provincie. Attraverso la riduzione dei costi della politica si possono rinvenire le risorse necessario al fondo per la non autosufficenza".

Cesare Ponzano ha poi fornito i numeri della situazione della nostra provincia, illustrando come sia necessaria una maggior attenzione verso le fasce più deboli. "In italia ci sono 2 milioni e 600 mila persone con disabilià. e di questi oltre 1 milione sono anziani. Questa fetta rappresenta il 4,5 % della popolazione - ha detto Ponzano. Alessandria e provincia hanno più del 23% di ultra 65enni. Nel 2010 le pensioni di invalidità date dall'Inps sono state, nella nostra provincia, 14610 e si arriva a quasi 20 mila considerando anche gli altri istituti previdenziali". Ponzano ha proseguito dicendo che "L'importo medio delle pensioni d'invalidità  è di 562 euro per le pensioni dell'Inps".

Stando alle cifre, quindi, il fondo per la non autosufficenza sarebbe necessario per tutte le disabilità, cioè tutte quelle persone che hanno bisogno di aiuto, anche parziale, per svolgere attività essenziali. Un elemento fondamentale, secondo i tre sindacati, anche per non gravare sui bilanci di sanità e regione: senza assegno di cura infatti una famiglia è quasi impossibilitata a tenere la persona con disabilità in casa. Grazie a questi fondi una famiglia potrebbe invece permettersi di assitere anziani, e altre persone con disabilità, a casa senza doverli mettere in una struttura ospedialiera o in un ospizio.

Ad ora sono state raccolte già 12 mila cartoline firmate, ma entro il 20 settembre Cgil, Cisl e Uil si aspettano di arrivare almeno a 20 mila per far sentire forte la propria voce alla giunta Cota.



30/06/2011

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