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Ovada

Manutenzione ordinaria: la galleria degli orrori ovadesi

Marciapiedi che cedono, erba incolta, incuria e sporcizia. Ecco tutti i problemi con i quali dovrà fare i conti l'assessore ai Lavori Pubblici, appena ricevuta la nomina
OVADA - Rappresenta in qualche modo la sfida che più di tutte darebbe il segnale di un’inversione di tendenza rispetto al recente passato. Parliamo della manutenzione ordinaria, l’opera che troppo spesso negli ultimi anni è stata trascurata ed ora presenta il conto: verde trasandato, fontane vuote e sporche, o peggio invase da liquami, parchi pubblici abbandonati all’incuria e semi abbandonati. La cittadinanza ci tiene molto, e spesso addebita la responsabilità di quanto non viene fatto agli assessore, dimenticando che la manutenzione ordinaria è più che altro materia per funzionari e tecnici. Proprio per questa iniziare a metterci mano significherebbe mostrare coi fatti un approccio diverso al funzionamento della macchina Comunale.

Anche perché, nella settimana precedente alle elezioni, molti hanno notato, quasi con dispetto, come siano state messe a posto aiuole che da tempo non venivano toccate e sia partito il restyling della segnaletica orizzontale. Come dire che per certe cose non è necessario essere sotto elezioni. Di seguito una galleria di problemi dei quali il nuovo assessore ai Lavori Pubblici, quale che sia, dovrà mettere mano:

La rotonda di piazza XX Settembre – E’ un po’ il simbolo di quel che viene fatto in modo provvisorio e poi rimane li. In fondo a corso Martiri finalmente si sta mettendo mano alla rotondina, all’incrocio tra via Cavour e corso Italia. Vasi disordinati e verde incolto sono oramai la norma per gli ovadesi ma rappresentano un pugno nell’occhio per chi viene da fuori.

Via Ruffini – D’accordo il restyling è stato annunciato, così come la revisione dei punti luce. E proprio per questo a occuparsene sarà Enel Sole, con un’operazione che ha permesso di risolvere due problemi in uno. Ma che si sia arrivati a questo punto, profondi solchi sulla sede stradale, dà il segnale di quanto non fatto negli ultimi anni. Anche perché non è una via come le altre, ma quella che porta i mezzi di soccorso verso il nostro ospedale.

Le fontane – In corso Saracco, nello spazio adibito ai giochi, la vasca è da tempo invasa da un liquame verdastro, e dagli insetti che ci nuotano dentro. Non va molto meglio al parco Pertini, principale ritrovo dei giochi dei bambini in centro città. Davanti alle scuole medie la vasca è perlomeno stata svuotata. Ma l’igiene è quella che è.

Il parcheggio di via Dania – Tra le opere pubbliche la cui realizzazione ha lasciato a desiderare, forse la peggiore. Gli spazi per la sosta diventano un lago ogni volta che piove, costringendo chi accompagna i bambini a scuola a veri e proprio slalom. In estate si capisce bene il perché con la terra che ha ceduto e il verde che cresce indisturbato.

Viale Stazione – Non va certo meglio nel viale della stazione: erbacce dai marciapiedi, fioriere trascurate. Non un bello spettacolo

I giardini delle poste – Molto frequentati, a dispetto di uno stato di conservazione quanto meno precario. Come in altri spazi pubblici, l’incuria va di pari passo con la scarsa educazione civica di chi più di una volta ha danneggiato i giochi, abbandonato rifiuti pericolosi per i bambini più piccoli.

Piazza Nervi – Ne facciamo un simbolo delle periferie che si sentono abbandonate e che attendono, più di altre zone, un segnale forte. Due settimane fa un cedimento del marciapiede ha provocato una caduta di un’esercente della zona. Non se la passa meglio l’adiacente viale Rebora tra marciapiedi inesistenti e panchine sparite.

Giardini della scuola di musica – Tornando nel centro storico, lo scempio più evidente è quello del “muro del pianto” nei giardini accanto a via San Paolo. E qui la responsabilità non è tanto di chi non mette a posto, quanto di chi ha ridotto in questo stato uno degli spazi potenzialmente più caratteristici della città. Semmai il problema è quello della prevenzione, come da tempo segnala chi chiede l’installazione di un sistema di video sorveglianza.

Piazza Garibaldi – Il restyling della piazza è un’opera che non attiene alla manutenzione ordinaria. Ma negli anni i “tapulli” adottatti l’hanno resa un vero e proprio campo di battaglia. In passato l’intervento è anche stato messo in programma nei piani triennali redatti dall’assessorato, salvo poi passare in secondo e terzo piano, soppiantato da indirizzi politici diversi.

Frantoio Gentile – Ovvero l’area tra il fiume Stura e lo Story Park di Strada Masio. Il giorno dell’inaugurazione del parco tematico fu l’oramai ex sindaco Andrea Oddone a spiegare che della riqualificazione di questa seconda parte si sarebbe occupata l’amministrazione entrata in carica questa settimana. Patata bollente delle patate bollenti perché i fondi erano stati stanziati nell’ambito del progetto complessivo ma si sono volatilizzati. E intanto c’è chi parla di lasciare in piedi lo scheletro del frantoio a mo’ di testimonianza. 

31/05/2014

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