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Alessandria

Libera: 10 domande ai candidati per promuovere la legalità

Si chiama Al 10 ed è una piattaforma politica promossa da Libera in collaborazione con AlessandriaNews per chiedere a tutti i candidati alle elezioni amministrative 2012 di esprimersi su alcune proposte per il governo della città
Combattere la mafia, promuovere una cultura della legalità, non lasciare sola la politica ma anzi schierarsi al suo fianco in un'attività di vigilanza costante e di prevenzione, per evitare che un fenomeno già presente sul nostro territorio si possa ulteriormente diffondere (come hanno testimoniato le recenti operazioni compiute dalle forze dell'ordine, prima fra tutti quella denomitata "Maglio" che portò all'arresto alcuni mesi fa del consigliere comunale Giuseppe Caridi): questi in estrema sintesi gli intenti del nuovo progetto presentato da Libera per il nostro territorio, in previsione delle prossime elezioni amministrative per il rinnovo del governo di Alessandria. Dopo le esperienze di successo già realizzate in occasione delle scorse elezioni regionali e amministrative a Novara e Torino è stata presentata anche ad Alessandria la piattaforma sulla quale verrà chiesto a tutti i candidati alle prossime elezioni (non solo agli aspiranti al ruolo di primo cittadino, ma anche a chi concorrerà per un posto in consiglio comunale) di dire la propria e sottoscrivere un documento d’intenti dove si impegnano a mantenere un codice etico e comportamentale che sia di contrasto alla mafia e che favorisca l’implementazione di buone pratiche in città.

Da qui alle prossime elezioni AlessandriaNews, che sarà media partner dell’iniziativa, realizzerà videointerviste ai candidati sottoponendo loro le domande di Libera.

 
L’associazione Libera “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie", è un’associazione di associazioni nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. Fra i diversi impegni di Libera ricordiamo la legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo e le attività antiusura. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane.


Spiega Carlo Piccini, referente provinciale dell’organizzazione fondata da don Ciotti: “come tutti i parti importanti, anche Al 10 ha avuto una gestazione lunga e articolata che ha visto da luglio 2011 riunioni, confronti, proposte, idee e che ha coinvolto moltissime associazioni e realtà del territorio aderenti a Libera e non solo. Il 22 ottobre 2011, in occasione dell’assemblea provinciale di Libera Alessandria, con uno sforzo di grande democrazia, i rappresentanti delle associazioni e dei soci singoli (presenti ben 21 aventi diritto di voto su 28 totali) aderenti a Libera Alessandria hanno discusso, emendato, migliorato  e infine votato i  10 punti che ora fanno parte della piattaforma politica Al 10. La scelta dei 10 punti, suddivisi in tre macroaree, legalità e rappresentanza, legalità e partecipazione e  legalità e servizi, rappresenta solo il primo passo di un lungo percorso che ci vedrà sottoporre le nostre proposte a  tutti i canditati sindaci e a tutti i candidati al consiglio comunale di Alessandria con l’obiettivo di ricevere precisi impegni o per lo meno chiare prese di posizione su quelle che noi riteniamo essere 10 proposte di legalità, trasparenza e buongoverno. Il nostro impegno però non si fermerà qui: la parte più difficile, come ci ha ricordato all’ultima assemblea provinciale la Referente di Libera Piemonte M.J. Fava, sarà quella di controllare, spronare, e ricordare ai consiglieri eletti e soprattutto al sindaco di Alessandria gli impegni presi prima delle votazioni.

Tutti i dati raccolti e le successive rielaborazioni saranno disponibili su un apposito sito , appena inaugurato.

 
Di seguito i 10 punti selezionati da Libera

Legalità e rappresentanza

1. Chiediamo che non siano candidate persone rinviate a giudizio o condannate, anche solo in primo grado, per reati di mafia o contro la pubblica amministrazione; chiediamo che non siano candidate anche persone rinviate a giudizio o condannate in primo grado per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio. Chiediamo, inoltre, che lo stesso criterio sia esteso a tutte le nomine di competenza del Sindaco e sia applicato anche qualora il reato o la pena siano stati dichiarati estinti per prescrizione, amnistia o indulto. Chiediamo infine che le cariche di Sindaco e di Assessore non siano cumulabili con altri incarichi elettivi o di nomina della Pubblica Amministrazione.

2. Chiediamo che sia istituita l’”Anagrafe pubblica degli eletti”, degli amministratori pubblici, delle nomine di competenza del Sindaco e di coloro che ricoprono ruoli pubblici nelle società comunali o partecipate. Chiediamo pertanto che gli interessati rendano noti:
a. Nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale; incarichi elettivi o di nomina ricoperti nel tempo.
b. I compensi, lo stipendio, i rimborsi e/o i gettoni di presenza, nonchè i benefit percepiti a qualsiasi titolo dal Comune e dalle società comunali o partecipate; la dichiarazione dei redditi relativa l’anno precedente l’assunzione dell’incarico, degli anni in cui si ricopre l’incarico e dell’anno successivo.
c. Dichiarazione da parte dell’eletto dei finanziamenti ricevuti e/o dei doni, benefici o altro assimilabile; il registro delle spese, comprensive delle spese per lo staff, per l’ufficio, per viaggi sia dell’eletto sia dello staff, spese telefoniche e dotazione informatica, spese varie.
d. Atti presentati con relativi iter fino alla loro conclusione; quadro delle presenze ai lavori dell’istituzione di cui si fa parte e gli eventuali voti espressi sugli atti adottati e/o approvati.

3. Chiediamo che sia dato seguito concreto alle due mozioni approvate all’unanimità dal Consiglio Comunale uscente (D.C.C. n.113/355 e D.C.C. n. 114/412 del 20.09.2011) che impegnano il Sindaco e la Giunta ad attivarsi in specifiche iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza, in particolare costituendosi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso afferenti il proprio territorio comunale. Chiediamo inoltre agli eletti e agli amministratori pubblici di aderire al “Codice Europeo di Comportamento per gli Eletti Locali e Regionali” elaborato dal “Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa” . Chiediamo che ai princìpi del Codice Europeo aderiscano anche tutte le nomine di competenza del Sindaco.

Legalità e partecipazione

4. Chiediamo che sia costituita una Commissione Comunale Antimafia, composta in parte da consiglieri comunali ed in parte da esperti esterni avente, tra gli altri, compiti di vigilanza sulla trasparenza e sugli appalti (vedi successivi punti 5 e 6). Chiediamo inoltre che il Comune contribuisca a sostenere, con Libera Alessandria ed altre realtà del territorio, la creazione di un Osservatorio indipendente per la legalità, avente lo scopo di osservare i fenomeni riconducibili alle mafie presenti sul nostro territorio provinciale, superando il livello della cronaca e la frammentazione dei singoli episodi, mettendone in evidenza dinamiche, aspetti culturali, sociali ed economici, sensibilizzando e coinvolgendo l’opinione pubblica, l’Associazionismo ela Scuola in ruoli di partecipazione e di supporto alle Istituzioni, per la prevenzione e la lotta diffusa al fenomeno mafioso.

5. Chiediamo che siano migliorate tutte quelle misure intese ad accrescere la possibilità per i cittadini di accedere alle informazioni. Le risorse informatiche devono diventare strumenti per la partecipazione democratica. Chiediamo che sul sito internet del Comune di Alessandria siano disponibili:
a. Versione integrale del bilancio secondo le scadenze annuali programmate (preventivo, consuntivo, assestamenti ed equilibri), del bilancio pluriennale, della relazione previsionale e programmatica, del piano degli investimenti, del piano esecutivo di gestione e del documento di programmazione finanziaria, comprensivo di tutti gli allegati e, in particolare, l’elenco dettagliato delle ditte fornitrici e delle consulenze.
b. Elenco degli incarichi affidati dal Comune e dalle società partecipate.
c. Elenco dei lavori pubblici in corso d’opera con l’indicazione del R.U.P., del direttore dei lavori, della ditta appaltatrice e delle eventuali variazioni in corso d’opera.

6. Chiediamo che, per tutti gli appalti pubblici, il R.U.P. pretenda il rispetto dell’art.118, comma 11, del D.lgs 163/2006 relativo all’obbligo di comunicazione alla stazione appaltante, per tutti i sub-contratti stipulati per l’esecuzione dell’appalto, del nome del sub-contraente, dell’importo del contratto, dell’oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati. Chiediamo inoltre di inserire nei bandi di gara per l’esecuzione dei lavori pubblici, una clausola che richieda all’aggiudicataria le seguenti informazioni, oltre quelle rese ai fini della partecipazione all’appalto:
a. Elenco degli ultimi appalti affidati nei 5 anni precedenti inerenti alla tipologia dei lavori da affidare, con specifica dei lavori eseguiti, luogo di esecuzione, costo dell’appalto;
b. Estratto sintetico ultimo bilancio d’esercizio dell’Impresa;
c. Dichiarazione in merito alla sussistenza dei carichi penali pendenti, derivanti da sentenze non definitive, a carico degli
amministratori e legali rappresentanti del soggetto affidatario.
Chiediamo quindi che siano pubblicati sul sito internet del Comune di Alessandria, in fase di gestione dell’appalto, il
cronoprogramma dei lavori, gli stati di avanzamento e i certificati di pagamento degli stessi, nonché l’evidenza di eventuali scostamenti fra i tempi contrattuali e quelli rilevati nel corso di esecuzione.

Legalità e servizi

7. Chiediamo la difesa del welfare locale. I servizi sociali, educativi, culturali sono una risorsa per l’economia, non un costo; producono “cose” preziose, che richiedono qualità e non solo quantità. La legittimazione, la garanzia e la difesa di questi beni sociali passano anche attraverso le scelte politiche di tagliare consulenze e spoil system, valorizzando le risorse che già esistono all’interno dell’organizzazione comunale e, non ultimo, di ridurre i costi della politica (cda, gettoni di presenza, indennità, ecc).

8. Chiediamo che non si utilizzi il criterio del massimo ribasso nelle procedure di acquisizione di opere, forniture o servizi da parte del Comune. Ciò vale a maggior ragione nel caso di affidamento all’esterno di servizi educativi, sociali e culturali, dove la tutela della qualità delle prestazioni deve prevalere nel giudizio dell’aggiudicazione. Il Comune deve rimanere garante della qualità dei servizi anche in caso di gestione integrata. Il volontariato deve costituire un importante supporto del sistema dei servizi, non una sostituzione di personale.

9. Chiediamo che sia data efficacia alle attività del “Consiglio Tributario Comunale” che, operando in sinergia con l’Agenzia delle Entrate ela Guardia di Finanza, possa consentire di beneficiare dei proventi dell’attività di accertamento e di recupero dell’evasione fiscale, così come previsto dall’art. 18 del d.l. n. 78/2010 in vigore dal 31.5.2010, convertito nella L. 30.7.2010 n.122. Chiediamo che una parte significativa dei frutti della lotta all’evasione che confluiranno nel bilancio comunale vadano a sostenere un piano sulla formazione alla cittadinanza ed alla responsabilità democratica dei giovani alessandrini.

10. Chiediamo che l’amministrazione comunale si impegni nel sostegno finanziario e logistico di esperienze culturali, artistiche, di partecipazione democratica, come progetti per i giovani, punti di incontro, scambi internazionali, accessibili anche ai giovani meno abbienti e socialmente a rischio; considerando che la crescita di giovani responsabili è un elemento fondamentale di contrasto alla mentalità mafiosa, è infatti di assoluta importanza offrire loro opportunità per sviluppare strumenti conoscitivi della realtà che li circonda.
3/12/2011

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