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Alessandria

Le Iene irrompono al convegno “Noi sicuri”

Una troupe della trasmissione Le Iene ha fatto “irruzione” al convegno della provincia di Alessandria sull'utilizzo dei Velo Ok, adottati in via sperimentale dall'ente. Secondo l'associazione Globoconsumatori sono “illegali” ma il direttore amministrativo del ministero Infrastrutture e Trasporti dice il contrario: "non serve omologazione, sono semplici contenitori"
ALESSANDRIA – Il convegno sulla sicurezza stradale, promosso dalla Provincia di Alessandria e rivolto ad amministratori ed operatori di pubblica sicurezza, si è trasformato durante, il coffee break, in un set della trasmissione televisiva Le Iene. La troupe si è presentata nella sede del convegno, nell'aula magna dell'istituto Volta di Alessandria, per rivolgere alcune domande all'ideatore del progetto “Velo ok”, adottato dalla Provincia per migliorare la sicurezza stradale, e al direttore amministrativo del ministero Infrastrutture e Trasporti. La domanda, posta dall'associazione consumatori alessandrina Globoconsumatori, è relativa alla “legalità” dei contenitori arancioni posti lungo le strade che possono nascondere a sorpresa sistemi di rilevazione della velocità.
Il primo comune ad adottare i Velo Ok in provincia è stato quello di Serravalle Scrivia. A seguire, la Provincia che ha istallato i totem arancioni in altri cinque comuni, dove sussistevano criticità per la sicurezza stradale. Il meccanismo dei rilevatori è simile a quello del tutor autostradale: ne viene segnalata la presenza e l'automobilista è indotto a rallentare, rispettando il limite di velocità. Se all'interno del totem, sostanzialmente un contenitore, è presente un meccanismo di rilevamento della velocità, può scattare la multa, qualora sia accertata l'infrazione. Secondo l'associazione consumatori, però, tale meccanismo non è a norma, in quanto non omologato.
Il dirigente ministeriale ha tuttavia ribadito come non serve omologazione, in quanto si tratta di meri contenitori.
Al convegno erano presenti, oltre al funzionario del ministero Fabio Dimita, anche l'assessore provinciale Lino Rava, il comandante della polizia Proviciale Giovanni Rattazzo, il direttore del progetto “Noi sicuri” Paolo Goglio, il comandante della polizia municipale di Serravalle Ezio Bassani, che ha portato i risultati della sperimentazione nel comune della valle Scrivia e Giovan Battista Tiengo, psicologo del traffico. L'oggetto del convegno era, appunto, quello di illustrare il progetto mettendo in luce come si tratti di un sistema per “educare” alla sicurezza stradale come primo punto di un percorso che vede, dopo l'educazione, la prevenzione e, solo in ultima istanza la repressione. “Meno multe e più rispetto per le leggi” è il motto del progetto. “L'obiettivo della sicurezza stradale deve essere quello di ridurre il numero di incidenti e di morti sulle strade. Se aumentano le sanzioni non è una 'conquista' ma un segnale che l'educazione non è ancora acquisita”.
28/02/2014

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