
La Cisl alessandrina chiede al nuovo cda un
intervento urgente per il pagamento degli stipendi arretrati dei dipendenti del teatro ancora coinvolti in una situazione di grande precariato e incertezza. “Abbiamo appreso dai giornali della nomina del nuovo cda del Teatro Regionale Alessandrino, che auspichiamo possa rappresentare una vera ripartenza, ma lo stato dell’arte che interessa i lavoratori resta preoccupante”.
Queste le riflessioni di
Bruno Pagano, della
segreteria Cisl di Alessandria, e
Loredana Mazzuia, segretario generale
Fistel Cisl provinciale, federazione che si occupa proprio dei lavoratori dello spettacolo e delle telecomunicazioni. “In questi giorni – precisano – ci aspettavamo che venisse dato maggiore risalto alle sorti dei 15 dipendenti del teatro che attendono risposte da mesi, con i quali abbiamo portato avanti una mobilitazione senza sosta, con numerosi presìdi ed incontri con la Presidenza, nonché l’ultimo incontro avuto in Prefettura con il vice-Prefetto vicario Ricciardi”.
Ad oggi sono sette i lavoratori che usufruiscono dell’ammortizzatore della cassa integrazione in deroga, mentre i restanti otto continuano a lavorare senza percepire retribuzione ed attendono ancora il pagamento degli arretrati, ovvero la metà della retribuzione del mese di giugno e tutto il mese di luglio, a cui va aggiunto il pagamento del lavoro supplementare e le trasferte del mese di maggio.

Aggiungono i sindacalisti: “Ci aspettavamo anche, da parte del nuovo cda e dal sindaco di Alessandria, una dichiarazione che aprisse uno spiraglio sulla questione del pagamento della retribuzione dei dipendenti del Tra: siamo convinti che questi ultimi non siano lavoratori di serie B, e che meritino la stessa attenzione dedicata ai lavoratori di Amiu ed Atm, i quali hanno potuto ricevere gli stipendi grazie all’intervento dell’amministrazione comunale”.
Riguardo al possibile utilizzo della cassa integrazione a rotazione richiamato dal Sindaco di Alessandria, Pagano e Mazzuia ricordano infine che si tratta di “strumento già proposto e inserito nel documento firmato ad aprile dalle organizzazioni sindacali e dal presidente uscente”, e ribadiscono la piena disponibilità del sindacato ad avviare nuovi confronti.