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Ovada

L'ospedale diventerà una struttura di "comunità"

E' l'indicazione del piano strategico dell'Asl presentato l'altro giorno ad Alessandria. Nel concreto, arriva un reparto a "gestione mista" dei medici di base e degli infermieri con possibilità di degenza prolungata
 OVADA - E’ la trasformazione in “Ospedale di comunità” il futuro della struttura di via Ruffini. L’indicazione è messa nero su bianco all’interno del piano strategico dell’Asl presentato l’altro giorno dal direttore generale Antonio Brambilla alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, e dei sindaci dei principali comuni della provincia di Alessandria. Il modello è quello preso di peso dall’Emilia Romagna: un nuovo reparto dentro il presidio di via Ruffini dove ricoverare temporaneamente pazienti che abbiano bisogno di assistenza ma non in maniera tale da dover ricorrere a reparti specialistici. “Nel nostro caso – spiega il sindaco di Ovada, Paolo Lantero - parliamo di un piccolo reparto da 15 posti letto, che sarà seguito da un team di infermieri dedicato e dove saranno gli stessi medici di base a controllare e visitare i pazienti, dandosi i turni e alternandosi, secondo quanto proposto proprio da loro. Detto questo, abbiamo chiarito su tutti i fronti che il nostro ospedale tale resterà”. L’ambito è quello già avviato con la precedente direzione di Gilberto Gentili che aveva attivato quattro posti letto nell’ambito del progetto dell’infermiere di famiglia. Lo scenario è quello di una popolazione con età molto avanzata in cui la gestione delle cronicità assume un carattere preminente rispetto ad altre realtà. I pazienti potranno restare ricoverati anche fino a due mesi, con la possibilità, se necessario, di accedere ai servizi dell’ospedale, dalle analisi alle ecografie. Da parte sua l’Asl si limita a far sapere che non ci sono tempi stabiliti e che tutto si concretizzerà nel medio periodo. Saranno offerti anche servizi di consultorio. Ma per questo è necessario attendere il definitivo trasloco di ciò che rimane del distretto sanitario presso l’ospedale vecchio di via Sant’Antonio: la struttura infatti è destinata, presto o tardi, alla dismissione.
28/11/2018

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