Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Alessandria

Il ricordo delle vittime del bombardamento del 30 aprile 1944

Sabato 30 aprile la commemorazione di fronte alla scuola Zanzi. Quel giorno la città subì, completamente impreparata, il suo terribile “battesimo di sangue”
ALESSANDRIA - Sabato 30 aprile alle 10 nella piazza della Scuola Zanzi al quartiere Cristo si terrà il il ricordo delle 239 vittime dei bombardamenti alleati del 30 aprile 1944. Intervengono le insegnanti e gli alunni delle quinte classi della Scuola Primaria Zanzi, l’Associazione dei Bersaglieri - sezione di Alessandria, il presidente della Commissione Cultura e Istruzione Renzo Penna, l’assessore comunale Sistema Educativo Maria Teresa Gotta, il sindaco Rita Rossa.
30 aprile 1944
Il “battesimo” di sangue


Il 30 aprile 1944 cadeva di domenica, in tutte le chiese di fede cristiana si celebrava il rito della Messa, era una limpida mattina di sole e molte persone si trovavano fuori casa, sembrava una normale giornata di festa, ma, poco dopo mezzogiorno, Alessandria subisce, completamente impreparata, il suo terribile ‘battesimo di sangue’. L’incursione dei bombardieri americani aveva come obiettivo principale il grande smistamento ferroviario, ma una buona parte delle bombe cadde sulla città e colpì, in particolare, il quartiere Cristo e il Borgo Littorio, l’attuale Pista. Le vittime accertate furono 239, in maggioranza casalinghe (75), bambini e studenti (45), ferrovieri, operai e artigiani (59). I militari deceduti (12) facevano parte delle ‘Casermette’, collocate in fondo al Cristo in prossimità della frazione di Cabanette. Oltre a molte abitazioni furono gravemente lesionati diversi edifici pubblici e chiese: il Duomo, la chiesa di S. Alessandro, il palazzo Trotti Bentivoglio, la Biblioteca storica del Risorgimento, la casa Michel e la sede della Croce Rossa. Lo stabilimento della Mino G.B. subì importanti danni.
In una seconda incursione, lunedì notte, questa volta ad opera dei bombardieri della Raf, una bomba incendiaria distrusse il Teatro Municipale, risalente alla seconda metà del settecento. Le fiamme del rogo si videro a distanza e, incuranti del pericolo, accorsero in tanti a osservare il teatro che bruciava. Nella stessa operazione presero fuoco numerose case e lo stabilimento della Borsalino la cui produzione sarà completamente bloccata in due successive azioni: l’11 luglio, quando fu colpita la centrale termica e la parte della fabbrica che si estendeva oltre il canale, da cui arrivava l’acqua per le lavorazioni, e il 21 agosto.

Quando il 3 maggio il Comune affigge un manifesto a lutto e promuove una cerimonia funebre, tutte le salme non sono ancora state estratte dalle macerie, ma neppure si era stati in grado di dare sepoltura a quelle già recuperate e riconosciute. E le famiglie, in molte situazioni, dovettero provvedere da sole, contando sull’aiuto e la solidarietà di parenti e amici. Una nota siglata ‘Urgentissima’ del Comune al Genio Civile, in data 4 maggio ’44, chiese di “mettere a disposizione della Direzione del Cimitero n. 50 soldati sterratori per l’inumazione delle vittime delle incursioni… trattandosi di cosa urgentissima che ha riflesso sulla salute pubblica, dato che le salme sono giacenti da domenica 30 aprile.” La disorganizzazione e la carenza di mezzi con la quale le autorità cittadine fronteggiarono quegli eventi drammatici, nonostante le affermazioni propagandistiche, risultò in tutta la sua evidenza e l’apparato di protezione civile si rivelò burocratico e inconsistente. Così i bombardamenti misero in luce l’assoluta mancanza di rifugi sicuri per la popolazione e il tardivo avvio di pratiche per la costruzione di un mega-rifugio in Piazza Italia, l’attuale Piazza della Libertà, per altro mai realizzato, non fece che confermare le velleità e l’impreparazione del sistema.
Per effetto di quella tragica incursione - la maggiore per numero di vittime - chi era costretto, in quanto sinistrato, o era nelle condizioni di poterlo fare, per prevenire futuri bombardamenti, sfollò verso località ritenute più sicure.

Renzo Penna
da Le vittime dimenticate dei bombardamenti alleati – Isral, 2015
28/04/2016

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani