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Cuoco a domicilio

I Biscotti del Lagaccio o della salute

Nato sulle rive dell'omonimo lago artificiale contenuto tra i colli di Oregina e Granarolo, il Biscotto del Lagaccio è oggi amato e apprezzato in tutta Genova e nella zone limitrofe. Ecco come preparalo in casa ...
CUOCO A DOMICILIO - Cari amici ben ritrovati, è passato un po di tempo da quando ho scritto per questa rubrica, mi scuso con tutti quanti per avervi lasciti senza nemmeno un avviso, ma un susseguirsi di eventi mi ha completamente assorbito. Eccomi comunque nuovamente tra voi, per parlarvi delle tante bontà dei nostri territori cercando anche di spiegarvi come sono nate tali prelibatezze.

Questa volta o scelto di parlarvi del più tipico biscotto genovese, quello del Lagaccio, conosciuto anche nell’ovadese come Biscotto della salute.
Dovete sapere che i biscotti del Lagaccio , prodotto tipico dell’omonimo quartiere genovese, nacque sulle rive dell’omonimo lago artificiale contenuto tra i colli di Oregina e Granarolo nella seconda metà del 1600. Ma andiamo con ordine; prima di tutto va detto che questa diga artificiale venne fatta costruire dal celebre ammiraglio genovese Andrea Doria con lo scopo primario di creare giochi d’acqua nel giardino della sottostante villa di sua proprietà. Naturalmente gli abitanti del luogo nonostante traessero anch’essi beneficio dall’opera non la videro di buon occhio, ecco dunque perché il lago assunse ben presto il nome di "lagaccio". Sebbene l’opera fu voluta quasi per capriccio da uno dei più potenti personaggi dell’epoca, estese ben presto i suoi benefici anche agli abitanti della zona e nel 1652 per volere della Repubblica nacque una fabbrica di polveri da sparo, che necessitavano per esser lavorate di grossi quantitativi d’acqua.
Certo vi starete chiedendo: "cosa ha che fare tutto questo con i biscotti?". Dovete sapere che di li a poco, a quello stabilimento se ne affiancò un altro, questa volta alimentare che produceva gallete per lo più ad uso militare. Il biscotto prodotto era leggero, friabile e di facile conservazione e ben presto prese il nome di "Biscotto del Lagaccio".
In origine si trattava semplicemente di fette di pane biscottate; così trattate per la conservazione in barca, ma divennero ben presto veri e propri biscotti amato e apprezzato in tutta Genova e nelle zone limitrofe, dove ancora oggi viene prodotto e commercializzato.

Ad oggi, almeno da queste parti è uno dei prodotti migliori per la prima colazione, vediamo come prepararli in casa:

Ingredienti per 8 persone:
500 g di farina 00, 200 g di zucchero , 140 g di burro a temperatura ambiente , 25 g di lievito di birra , 15 g di semi di finocchio , un pizzico di sale

Procedimento:
Con circa 150 g di farina formate una fontana sulla spianatoia ed al centro versate lo lievito disciolto in acqua tiepida, impastate fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo e lasciate lievitare in luogo riparato e coperto con un panno umido fino a che non raddoppierà di volume. Disponete dunque la restante farina a fontana, sbriciolarvi all’interno il burro ammorbidito, i semi di finocchio ed il panetto lievitato. Impastate poi fino ad amalgamare per bene il tutto e rimettete a lievitare nuovamente fino a che non raddoppierà di volume. Lavorate dunque nuovamente la pasta, dividetela in 4 parti e formate con esse 4 cilindri, disponeteli ben distanziati su di una placca con carta da forno e lasciate nuovamente lievitare; quindi infornate a 180° a forno preriscaldato per una ventina di minuti. Lasciate dunque raffreddare completamente e suddivideteli in fettine spesse all’incirca un dito, rimetteteli dunque sulla placca e tostateli in forno già caldo a 160° per 10 minuti per lato.


Naturalmente col tempo sono nate alcune varianti, nel caso doveste trovare ricette che contengono del liquore all’anice sappiate che questa è la particolarità che contraddistingue il biscotto della salute di Ovada. 

Come al solito vi saluto e vi do appuntamento alla prossima domenica , qualora aveste dubbi su quanto scritto o problemi di altro genere in cucina non esitate a scrivermi.

Vi ricordo poi come al solito il mio blog www.cuocoincucina.com 
28/07/2013
Damiano Gasparetto - Cuoco a Domicilio - redazione@alessandrianews.it

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