Alessandria

Gnatologia e bite, prevenire il bruxismo per migliorare la postura

La postura dipende da molti fattori, tra i quali la testa, i muscoli masticatori e quelli del collo che lavorano in stretta sinergia con la muscolatura delle spalle e della schiena. Un’alterazione nell’occlusione dentale può potenzialmente interferire con la postura di un individuo determinando uno squilibrio del sistema muscolare
DAI NOSTRI PARTNER - Il nostro sistema muscolo-scheletrico deve contrastare la forza di gravità e la forza centrifuga per mantenere un equilibrio, e questo richiede un continuo e preciso adattamento della postura. La postura dipende da molti fattori, tra i quali la testa, i muscoli masticatori e quelli del collo che lavorano in stretta sinergia con la muscolatura delle spalle e della schiena. Da questo si evince come un’alterazione nell’occlusione dentale possa potenzialmente interferire con la postura di un individuo determinando uno squilibrio del sistema muscolare.

Come già illustrato in un precedente redazionale, la branca dell’odontoiatria che si occupa di curare e studiare tutti gli aspetti anatomico-funzionali dell’apparato masticatorio è la Gnatologia. L’obiettivo della gnatologia è individuare il corretto rapporto cranio-mandibolare e curarne le eventuali problematiche. In fisiologia la mandibola ha un movimento libero e armonico nei rapporti con il cranio e il mascellare superiore. Quando sono presenti problematiche all’articolazione temporomandibolare (ATM) possono insorgere criticità nella masticazione e anche nella postura. Una visita gnatologica approfondita può evidenziare la presenza di malocclusioni, disordini all’articolazione o problematiche cranio-cervico-mandibolari responsabili di sintomatologia a carico dei mascellari, del cranio e della schiena.

Uno strumento terapeutico di cui si avvale lo gnatologo è il bite. Il bite è un apparecchio mobile trasparente che si ottiene dalle impronte dei denti del paziente, è realizzato su parametri individuali ed è prescritto dal dentista. Collocato in bocca il bite è in grado di portare la mandibola in una posizione corretta, inoltre impedisce di digrignare o serrare i denti durante la notte, favorisce il mantenimento di una postura corretta e può aiutare a risolvere eventuali problematiche di cefalee. Nei casi di bruxismo notturno ha un triplice effetto: protegge lo smalto dentale dallo sfregamento, ristabilisce il corretto allineamento delle arcate dentali e riduce le tensioni muscolari a livello della mandibola e del collo. Un bite morbido aiuta al raggiungimento di un rilassamento dei muscoli masticatori ed è indicato in caso di sintomatologie muscolo tensive. Un bite rigido è invece indicato nella correzione di abitudini viziate e parafunzioni (bruxismo, serramento). 



CENTRO ODONTOIATRICO ALESSANDRIA
Dott. Marco Bellanda
Via G.Galilei, 66
6/02/2018
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