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Scienza

Due docenti dell’ateneo alessandrino al Festival della Scienza

Venerdì 1° novembre Bruno Burlando e Giorgi Calabrese del Disit in “Mediterraneo è bello! Virtù benefiche di vite e olivo”. Olio e vino sono in tutto e per tutto alimenti liquidi: ricchi di antiossidanti, minerali e vitamine con un effetto positivo sul nostro organismo
GENOVA - La nuova edizione del Festival della Scienza si tiene fino al 3 novembre a Genova e ha come parola chiave la Bellezza. "Sono tra coloro che pensano che la scienza abbia una grande bellezza. Uno scienziato, nel suo laboratorio, non è solo un tecnico: è anche un bambino messo di fronte a fenomeni naturali che lo affascinano come una favola”: Marie Curie descriveva così il mestiere della scienza e continuava con “io non credo che, nel nostro mondo, lo spirito di avventura rischi di sparire. Se io vedo intorno a me qualcosa di vitale, è proprio questo spirito di avventura che sembra indistruttibile”. Nell’anno del suo decennale, il Festival della Scienza decide di far proprio l’insegnamento della grande scienziata e ripartire dalla bellezza nel tentativo di muovere quello spirito di avventura che potrebbe consentirci di trovare nuove strade per uscire dal periodo critico che ha travolto la nostra società. La filosofia del Festival è rimasta immutata: rendere la scienza accessibile a tutti - al pubblico di ogni età grazie alla varietà degli argomenti trattati, alla partecipazione attiva alle iniziative in programma e a una capillare diffusione nel territorio.

Tra le conferenze proposte Mediterraneo è bello! Virtù benefiche di vite e olivo, che vedrà la partecipazione di due docenti del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale di Alessandria. Saranno infatti il professor Bruno Burlando, associato di Fisiologia e responsabile del Laboratorio di Fisiologia Cellulare, e il professor Giorgio Calabrese, medico specializzato in scienza dell'alimentazione, esperto di nutrizione e professore a contratto al Disit, a dibattere venerdì 1 novembre alle 15.30 (Aula Polivalente San Salvatore, Piazza Sarzano, Genova) di olivo e vite, le due colture del Mediterraneo che arricchiscono le nostre tavole di sapori e tradizione.

Coltivate sin da tempi molto antichi, queste piante rappresentano una caratteristica imprescindibile del paesaggio che ci circonda e contribuiscono a costruirne il fascino. I prodotti alimentari che ne derivano sono fra i più nobili della dieta mediterranea, hanno effetti benefici sulla salute e svolgono un ruolo importante nella prevenzione di patologie tipiche dell'età avanzata. Olio e vino sono in tutto e per tutto alimenti liquidi: ricchi di antiossidanti, minerali e vitamine con un effetto positivo sul nostro organismo. Senza contare che gli scarti di potatura e lavorazione - rami, sansa, foglie e vinaccioli - sono utili per l'isolamento di principi attivi di valore nutraceutico, cosmetico e farmacologico, fra cui vari polifenoli, flavonoidi e tannini. La possibilità di recuperare questi scarti vegetali per ottenere composti con importanti proprietà biologiche, apre nuovi orizzonti per i produttori e le industrie alimentari e farmaceutiche. Ecco dunque che la prospettiva e la tridimensionalità dell'industria alimentare legata all'olivo e alla vite si accentuano e mostrano tutto il loro potenziale impatto positivo sulla nostra vita.

Un’altra importante esposizione (presso il complesso di Santa Maria di Castello, Genova) sarà Dalla natura stupefacente alle droghe sintetiche organizzata dal Polo Botanico Hanbury in collaborazione con la Polizia di Stato. Alle storiche sostanze d’abuso derivate da prodotti di origine vegetale, negli ultimi due decenni si sono affiancate numerose nuove sostanze psicoattive. Partendo dalla conoscenza delle piante antiche, esposte all’interno di un giardino, il visitatore intraprenderà un cammino che lo porterà ai giorni nostri, dove, accanto alle “droghe tradizionali” prodotte su larga scala da potenti organizzazioni criminali, troviamo pericolose sostanze d’abuso, per lo più di origine sintetica, che corrono sul web. Spesso note come smart drugs, le nuove droghe sono costituite da un gruppo estremamente eterogeneo di sostanze, spesso non sottoposte al controllo di legge. Mostre scientifiche, artistiche e interattive, laboratori, conferenze, incontri, tavole rotonde, spettacoli, eventi speciali: questa è la vasta gamma di scelte che il Festival della Scienza intende offrire al pubblico.
31/10/2013
Elia Ranzato - Università del Piemonte Orientale - redazione@alessandrianews.it

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