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Novi Ligure

Dai campi alla sartoria, l'ex calciatore ora produce magliette e divise

Francesco Specula, figlio di mister Nando, ha lasciato il mondo del calcio giocato per diventare artigiano: ora produce divise sportive personalizzate per squadre locali e non solo
NOVI LIGURE – «La maglietta a cui tengo di più? Quella che ho realizzato per le squadre che hanno manifestato solidarietà ai lavoratori della Pernigotti». Francesco Specula l’aria dei campi da pallone l’ha respirata fin da piccolo grazie al padre Bernardo, per tutti Nando, l’allenatore novese di origini toscane scomparso nel 2015. Oggi, a 27 anni, ha deciso di trasformare l’amore per il calcio in una professione aprendo una ditta artigianale per la produzione di abbigliamento sportivo, la Fantasport.

Operaio all’Ilva di Novi, finito il proprio turno si mette al lavoro nel laboratorio allestito a Francavilla Bisio per realizzare divise sportive personalizzate. «Rifornisco squadre di calcio locali, come Novese (maschile e femminile), Real Novi, Tiger Novi e Libarna – spiega – Ma i miei capi sono indossati anche dai team di Basket Serravalle e Pallacanestro Novi, oltre che dalla scuola di danza Fiocco Rosso di Arquata Scrivia».

Francesco dapprima ha seguito le orme di papà Nando, promessa dell’Empoli che aveva mancato l’appuntamento con il grande calcio a causa di un infortunio: «Sono stato portiere di Aquanera e Comollo e a 17 anni già militavo in prima squadra. Qualcosa però è andato storto e ho dovuto appendere gli scarpini al chiodo», racconta il 27enne novese. Salvo poi ritornare nel mondo del pallone come artigiano, ispirato da Francesco Teti, l’ex estremo difensore della Novese che ora nella sua casa di Pasturana produce guanti da portiere su misura. Fondamentale anche la collaborazione con un negozio di Roma «con il cui titolare si è instaurato anche un bel rapporto di amicizia», dice.

Il lavoro alla Fantasport non manca, anzi, ma Francesco ha il sostegno morale di mamma Daniela, della sorella Gloria e della fidanzata Xhoana. «E dire che è iniziato tutto solo perché, dopo il turno in fabbrica, a casa mi annoiavo davanti alla tv».
7/01/2019

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