
E’ iniziato
nel peggiore dei modi il passaggio dal treno ai bus per i pendolari della linea Ovada-Alessandria da ieri mattina servita dal servizio sostitutivo di bus come da decisione della Regione Piemonte. Il collegamento che col treno era fissato col regionale delle 6.45, anticipato alle 6.33, è partito comunque con dodici minuti di ritardo. Motivo la presenza, già segnalata al momento del varo del provvedimento, di Claudia Mandarino, utente abituale con problemi di disabilità motoria, impossibilitata a salire perché era bloccato l’elevatore dell’autobus inviato. Solo dopo parecchi tentativi il conducente è riuscito a sboccarlo, aiutando poi la ragazza che si muove con l’ausilio di due stampelle a tre gambe a salire dalla porta centrale.
In tutto, da Ovada ha usufruito del bus una ventina di persone. “Altre persone che prendevano il treno insieme a me – ci ha spiegato un pendolare - hanno preferito utilizzare un mezzo di trasporto alternativo a causa del cambiamento. E poi ci sono gli studenti, che da settembre dovranno fare i conti con le coincidenze per Torino e Milano, ma che ora vengono ad Alessandria solo per gli esami avendo finito i corsi”.