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Novi Ligure

Ascoltiamoci: un centro di ascolto medico a Novi Ligure

Il progetto, promosso dalla Cooperativa sociale Agape in collaborazione con una rete di partner e sostenuto dalla Fondazione SociAl, supporta senza sostituirsi il sistema sanitario nazionale con lo scopo di garantire benefici sanitari all'intera comunità locale
NOVI LIGURE - Il progetto Ascoltiamoci - Centro di ascolto medico, promosso dalla Cooperativa sociale Agape in collaborazione con una rete di partner di Tortona e Novi Ligure e sostenuto dalla Fondazione SociAl nell'ambito del Bando 2017, supporta, senza naturalmente sostituirsi, il sistema sanitario nazionale con lo scopo di garantire benefici sanitari all'intera comunità locale.

Il progetto nasce dall'analisi delle esigenze manifestate dallo Sportello medico del territorio di Novi Ligure, attivo da aprile 2017. Nel Centro d’Ascolto di Novi, i volontari e gli operatori coinvolti hanno registrato una difficoltà terminologica e legislativa crescente da parte dei cittadini stranieri ad avvicinarsi a questioni mediche e di cura della salute; l'assenza di un servizio di supporto al Ssn favorendo l'ampliamento di tempi di attesa per i servizi specialistici (in media di 3 mesi).

Il Centro di ascolto medico agisce in risposta alle necessità evidenziate in un'ottica di "Educazione alla salute" dove gli utenti vengono ascoltati rispetto alla loro situazione medica grazie alla consulenza di medici di base e specialistici (regolarmente iscritti all’Albo dell’Ordine dei medici di Alessandria), la cui opera viene prestata in regime di assoluta gratuità.

Il servizio sarà caratterizzato da un servizio di segreteria per gli appuntamenti, una sala d’attesa, una sala per l'ascolto medico e un gabinetto odontoiatrico. La Cooperativa ha riscontrato la necessità di attivare prioritariamente interventi specialistici odontoiatrici in quanto risultano essere quelli più richiesti e di più lunga attesa (4 mesi di attesa al Sistema Sanitario Nazionale). Per le prospettive future, si prevede tuttavia di integrare con altri specialisti quali il dermatologo, il ginecologo, il cardiologo e l'ortopedico.

Si stima che le famiglie che inizialmente potrebbero aderire al servizio siano 500 per un totale di circa 1.600 persone. Una volta consolidata l'attività dello sportello gli effetti si manifesterebbero anche a livello comunitario: informare e accompagnare l'utenza ai servizi medici comporterebbe minori momenti di attesa presso i medici di base e minori ingressi ingiustificati al pronto soccorso.
22/08/2018

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Fondazione SociAL


 
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