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Alessandria

Alla scoperta della città con l'album delle figurine "Alessandria 850"

Sarà in edicola dal 31 ottobre: 360 figurine che mostreranno aspetti più o meno noti e scorci della città e consentiranno di svolgere un inedito tour virtuale dei palazzi cittadini alla scoperta di angoli interni non sempre fruibili dal pubblico. Mensilmente saranno organizzati alla biblioteca civica giornate di "scambio" delle figurine doppie
 ALESSANDRIA - Dal prossimo 31 ottobre sarà in distribuzione in tutte le edicole della città e dei sobborghi l’album ‘Alessandria 850’’, edito da UnionPubbli3, uno strumento ludico e ricreativo di grande valore per la riscoperta della ricchezza culturale e artistica della città di Alessandria in occasione della celebrazione dell’850° compleanno. La raccolta infatti sarà composta da 360 figurine che mostreranno aspetti più o meno noti e scorci della città e consentiranno di svolgere un inedito tour virtuale dei palazzi cittadini alla scoperta di angoli interni non sempre fruibili dal pubblico e che si svelano con tutto il loro fascino. In alcuni casi l’immagine dell’oggi è stata affiancata a “vecchie” immagini in bianco e nero che mostrano l’allestimento e l’arredo fastoso delle stanze nei secoli scorsi. L’album sarà disponibile al costo di 3 euro con una bustina di figurine in omaggio. Le singole bustine saranno in vendita a 0.60 €.

“Si tratta di un’idea innovativa per conoscere e scoprire la nostra città in modo originale, attraversando tra le pagine secoli di storia – ha commentato l’assessore al Turismo, Mattia Roggero - La ricerca delle figurine per completare l’album sarà una fermata obbligata per riflettere sul patrimonio storico artistico della nostra città e sui tesori che nasconde. Sarà interessante sfogliare l’album ‘a cielo aperto’, mentre si percorrono le nostre strade, per andare alla ricerca degli angoli più o meno noti,e ritrovarli fra le pagine dell’album”.

L’album è suddiviso in cinque capitoli:
1. Alessandria e i suoi Musei con immagini del Gabinetto delle Stampe, del Museo della Gambarina, del Museo del Cappello, della Biblioteca, delle Sale d’Arte, del Teatro delle Scienze e di Villa De Lavo a Marengo;
2. Alessandria e le sue chiese con immagini dell’ex convento di San Francesco, di Santa Maria dell’Olmo, della Chiesa della Beata Vergine del Monserrato, di Santa Maria del Carmine, della Chiesa di Santa Maria di Castello, della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, della Cattedrale, della Chiesa di S. Alessandro, della Chiesa di Santo Stefano e Martino, della Chiesa di San Giovannino e della Chiesa di San Rocco;
3. Alessandria e i suoi palazzi con palazzo Rosso, palazzo Civalieri, palazzo Conzani, palazzo Ferrari, palazzo Guasco, palazzo Ghilini, palazzo Cuttica, palazzo Inviziati e Palatium Vetus;
4. Alessandria e la sua Cittadella con cinque pagine dedicate alla settecentesca fortezza;
5. Alessandria nell’Ottocento con galleria Guerci, piazzetta della Lega, piazza Garibaldi e la Sinagoga.

Ciascuna sezione è arricchita da brevi testi informativi che impreziosiscono l’opera. E che fanno conoscere storie “alessandrine”: tutto il primo capitolo fa riferimento alla Alessandria di 50 anni fa. “Il 1968 segnò un periodo di speranze e attese per questa città, si respirava la temperie di rinnovamento che caratterizzava l’intera nazione e il mondo occidentale. Il piano regolatore, in occasione degli 800 anni di Alessandria guardava al futuro con ardire tanto da prevedere una nuova zona di insediamento industriale e il raddoppio della popolazione; arrivò così la Michelin offrendo nuove opportunità di lavoro per una provincia ancora relativamente rurale. Le cronache d’allora raccontano, però, di un ostracismo da più parti: politicamente il piano fu bocciato dalla Regione Piemonte probabilmente anche sotto la pressione della intellighenzia e dell’imprenditoria locale per timore che un’offerta maggiore di lavoro avrebbe inevitabilmente alzato il costo della mano d’opera e avrebbe favorito l’attecchimento della lotta operaia che caratterizzava quegli anni. La frenata causata allora ha trascinato la città in uno stato dormiente identitario e in una mancanza di connotazione di ruolo a livello geografico - soltanto, a tratti, colmato dallo sviluppo ancora embrionale della logistica- che aspetta ancora di essere scritto. La Città di Alessandria, però, così vicina e parte integrante del Monferrato riconosciuto universalmente come patrimonio, è come se naturalmente solcasse la via della sua identità: quella culturale-turistica dimenticata da uomini, istituzioni e poteri troppo impegnati a guardare quello che si avrebbe voluto che fosse cinquant’anni fa. A ragione di ciò sono innegabili le peculiarità di Alessandria: tradizione, testimonianze storico-culturali, enogastronomia di eccellenza, caratteristiche insite che determinano la vocazione attraverso la quale la sua identità può finalmente essere palese e dominante al pari di altre città. A tal proposito, nelle pagine dell’album, sarà possibile, attraverso uno strumento ludico, scoprirne la ricchezza culturale e il suo destino inconfutabile che essa stessa ci palesa, sta a noi la capacità di guardare e vedere” sono le parole dell'ideatrice di questo album Fausta Dal Monte.

“Alessandria diventa un album di figurine, può sembrare un cosa insolita e magari anche divertente, ma nell’anno ‘specialissimo’ in cui la nostra città celebra il proprio 850 anniversario fondativo ciò assume un significato importante” ha commentato il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco. “Nell’era dei nativi digitali, dove lo scatto è breve e veloce, questo album di figurine vuole fissare dei momenti, dei punti fermi, creare una photo-gallery delle testimonianze più significative di cui dobbiamo essere giustamente orgogliosi, ripercorrendo la nostra storia a piccoli passi e proiettando la nostra Città in un futuro ideale in cui Alessandria non si chiude più in sé stessa, ma si apre al mondo. Raccogliere le singole figurine, comporre le immagini, giocare come 'da bambini' e completare questo album soprattutto con i più piccoli, cui questa eredità va consegnata, sarà un modo affascinante per riflettere sul nostro passato con una consapevolezza nuova che gli alessandrini hanno maturato in questo straordinario anno di eventi”.

E proprio come un tempo, quando c'è un album di figurine non può mancare il noto “CELO MANCA”. Cosi nel corso dei mesi in cui sarà attiva la raccolta, il sabato mattina saranno organizzati, mensilmente, degli appuntamenti di scambio delle figurine doppie con la preziosa collaborazione della Biblioteca Civica ‘F. Calvo’ che metterà a disposizione le Sale Rosse per gli ospiti. Il primo appuntamento è per sabato 1° dicembre, dalle ore 10 alle 12.

L'affresco sul soffitto della sala giunta di Palazzo Rosso è una delle immagini dell'album: per la sua importanza, quale figurina sarà? Andate a scoprirlo in edicola.....
30/10/2018

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