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Cronaca

Violenza su una ragazza di 16 anni, aperta un'inchiesta

Indagine in corso per fare luce su una presunta violenza subita da una giovane della Val Borbera durante una festa. Sarebbero coinvolti sette uomini, tra i 20 e i 40 anni
Una brutta storia, dai contorni ancora indefiniti, di quelle che si ascoltano nei telegiornali e sembra impossibile che capitino anche vicino a noi. Una festa di compleanno, in un piccolo centro della Val Borbera. Si festeggiano i trent'anni di un giovane uomo, ci sono tutti i ragazzi dei paesi dell'alta valle, dai giovanissimi, a quelli di mezza età, come accade nei piccoli centri dove ci si conosce tutti, fin dalla nascita. C'è anche Giovanna, (il nome è di fantasia), 16 anni, carina, studentessa di liceo. Si beve, forse troppo, si balla, si ride, alla festa. A tarda notte Giovanna si apparta in riva al torrente con uno dei più grandi, 25 - 30 anni al massimo. E qui inizia il dramma di una minorenne, che senza sapere né come né perché si ritrova addosso gli sguardi, e probabilmente non solo quelli, di altri sei uomini, dall'età variabile tra i 20 e i 40 anni. Tutta gente “del posto”, alcuni sono personaggi “insospettabili”. Difficile ricostruire cosa accade in riva al torrente, in quella maledetta notte di inizio estate. Di sicuro c'è che, poco dopo, arriva nello stesso luogo un ragazzo che la testa ce l'ha, e l'ha usata. “Ma che fate?” urla. Soccorre Giovanna, sotto choc. Chiama il 118 e accompagna la minorenne al pronto soccorso, dove viene medicata. Giovanna è giovane, giovanissima, dirà di non ricordare nulla a chi gli chiede cosa sia successo. Parte però la segnalazione ai carabinieri e alla procura della Repubblica che stanno indagando per capire se c'è stato stupro, e quindi un reato, aggravato dal fatto che la ragazza è minorenne, che gli uomini erano più che maggiorenni ed erano sette, in totale. Ma, anche qualora le indagini aperte rilevassero che non è stato consumato alcun rapporto sessuale, resta il fatto che nessuno dei presenti ha mosso un dito per aiutarla, magari, accompagnadola semplicemente a casa. Il sindaco del paese, Giorgio Storace, si dice “sconvolto” e con lui tutta la val Borbera. “Non ho parole – commenta Storace – è un fatto troppo grave. Mi viene da pensare che in questa società, che sorride per i bunga bunga, c'è qualcosa di distorto. Non c'è controllo sociale, a nessun livello, a partire dalla famiglia, per arrivare alla chiesa”.
Giovanna e la sua famiglia starebbero pensando di lasciare il paese in cui abitano. Sarebbe un altro stupro per la ragazza che non ha colpe, in alcun modo. Neppure se fosse stata sotto l'effetto di alcool, neppure se fosse stata vestita in modo provocante. Neppure di fronte a qualunque altra attenuante  che andrà a cercare la difesa dei coinvolti nell'indagine, davanti ad un aula di tribunale, se mai ci arriverà, al bar o nelle case dei valligiani.
12:30 Due al momento i sospettati
Sarebbero due, al momento, le persone coinvolte nella vicenda del presunto stupro ai danni della ragazzina della Val Borbera. I carabinieri, che nei giorni scorsi hanno ascoltato alcune persone, mantegono ancora il più stretto riserbo. Bocche cucite anche dalla Procura della repubblica di Alessandria che ha aperto l'indagine. Restano ancora molte però le ombre che dovranno essere chiarite nei prossimi giorni.
29/06/2011

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