Provincia

Rossa chiede proroga alla legge Fornero per “salvare” i dipendenti delle Province

La Regione presenta una bozza della legge di riordino delle Province: alcune funzioni saranno gestite “nell'ottica di quadrante”. Il varo della legge a maggio. Il presidente Rossa chiede una proroga per chi dovrà andrà in pensione nel 2016-17: “una manovra che potrebbe rendere il passaggio meno traumatico”
TORINO – Per ora è ancora una bozza ma dovrà diventare legge regionale, probabilmente entro maggio, il riordino delle Province e l'assegnazione della funzioni.
La bozza è stata presentata ieri a Torino dal presidente Sergio Chiamparino e dall'assessore Reschigna. Si torna a parlare concretamente di funzioni gestite nell'ottica di quadrante che, per Alessandria, significa una gestione congiunta con Asti. Turismo, rifiuti, acque, estrazioni sono i settori che dovranno essere messi in comune.
Resteranno in capo alle singole province, come prevede la legge nazionale Del Rio, la viabilità, la manutenzione delle strade, l'edilizia scolastica.
La legge potrebbe essere approvata entro maggio, in ritardo sulla tabella di marcia prevista dal governo nazionale.
C'è poi la questione, tutt'altro che marginale, del personale. I lavoratori assegnati alle funzioni che non saranno più gestite da palazzo Ghilini, giocoforza, passeranno in carico ai nuovi gestori. Dalla presidente della provincia di Alessandria Rita Rossa arriva la richiesta di una proroga alla legge Fornero. “Questo consentirebbe di mandare in pensione un numero maggiore di dipendenti che hanno maturato i requisiti”. Per gli altri si aprirà la strada della mobilità interna. A breve dovrebbe uscire anche una direttiva attuativa del ministero degli Interni che potrebbe, questo è l'auspicio, consentire chiarimenti e dipanare la matassa. "Fatto sta - rileva Rita Rossa - che dal primo gennaio noi, come Provincia, abbiamo già subito i tagli alle risorse, ma il quadro normativo è tuttora incerto".
 
28/03/2015
Redazione - redazione@alessandrianews.it