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Politica

“La Regione per la ripresa”: al convegno illustrate le novità del Piano Casa

Ugo Cavallera ad Acqui Terme: presentata anche la riforma della legge urbanistica regionale
Il vicepresidente e assessore all’Urbanistica della Regione Piemonte, Ugo Cavallera (nella foto), è intervenuto al convegno-dibattito La Regione per la ripresa organizzato a Palazzo Robellini dal Comune di Acqui Terme. L’assessore ha illustrato le principali novità del Piano Casa (Legge regionale del 2 marzo 2011 n° 1) e della riforma della legge urbanistica regionale (Disegno di legge n° 153 presentato il 13 luglio 2011).
La legge regionale del “Piano Casa” intende incentivare il settore dell’edilizia, tradizionalmente considerato trainante dell’intera economia regionale.
La modifica legislativa presentata da Cavallera intende consentire interventi di ampliamento in deroga sugli edifici residenziali uni e bi-familiari, imponendo il rispetto dei nuovi parametri energetici alla sola parte ampliata rispetto al fabbricato esistente ed ammettendo anche la costituzione di una nuova unità abitativa. Inoltre, si consentono in deroga interventi di demolizione e ricostruzione di edifici al di fuori del centro classificato storico; in questo caso sulla base di significativi requisiti energetici per il contenimento dei consumi. Importanti anche gli interventi consentiti sia di soppalco sia di ampliamento della superficie utile, nel limite del 20% fino a 2.000 metri quadrati in tutti quei fabbricati artigianali, produttivi e direzionali che per nuove esigenze produttive e tecnologiche hanno necessità di adeguarsi ai cicli di produzione. Infine, sono previste agevolazione anche per il settore del turismo.
“In un comune come quello di Acqui - ricorda l’Assessore regionale - è consentito l’ampliamento, la demolizione e ricostruzione in deroga, nel limite del 20% fino a millecinquecento metri quadrati e il recupero dei sottotetti potranno riguardare edifici a destinazione turistico-ricettiva, salvaguardando per tutti gli interventi le norme specifiche in materia. Per dare maggiore incisività alla norma è importante attuare un’informazione operativa rivolta ai cittadini anche tramite incontri con i professionisti come quello di oggi”.

Semplificare, coordinare e ascoltare le istanze degli addetti ai lavori sono i principali punti su cui si basa invece il nuovo testo organico che introduce un deciso aggiornamento alla legge urbanistica meglio conosciuta come “legge 56”. Sono numerosi gli aspetti innovativi della riforma: il ruolo centrale del piano regolatore generale come strumento ordinario di governo del territorio affiancato da varianti parziali e strutturali, le “varianti semplificate” e quelle “speciali” che rendono le procedure più snelle accanto alle variante “ordinarie”, l’affermazione della copianificazione quale strumento ordinario da estendere all’intero sistema, il nuovo ruolo del piano territoriale e del piano paesaggistico regionale, il riconoscimento del Consiglio provinciale quale organo competente all’approvazione del piano territoriale, l’introduzione di nuovi strumenti per la condivisione e concertazione delle scelte delle politiche territoriali.

Il processo di revisione è ormai stabilmente avviato: la Giunta regionale ha presentato a luglio, dopo un lungo lavoro di affinamento, la propria proposta di riforma, nota come disegno di legge n° 153; l’opposizione ha altresì presentato con una parallela proposta di legge (n° 159). Ambedue i testi sono stati sottoposti all’analisi tuttora in corso della Seconda Commissione del Consiglio regionale.

La nuova Legge non prevede solo la semplificazione normativa ed un sistema di coordinamento efficace, ma anche la rapidità nell’esecuzione operativa. “Stiamo lavorando affinché le varianti del piano regolatore, anche di una certa di rilevanza, vengano approvate in tempi brevi, nell’ordine di un anno rispetto ai 5/7 anni necessari con la legge attuale” conclude Ugo Cavallera - con il nuovo sistema normativo sull’urbanistica si vuole fornire un utile strumento per il rinnovo dell’economia territoriale assicurando la continuità nel processo di pianificazione con un importante sostegno tecnico ai Comuni”.
31/10/2011

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