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City Sounds

NonostanteClizia: “I luoghi per suonare si contano sulle dita di una mano.”

Questa volta siamo andati fuori Alessandria, precisamente ad Acqui Terme per parlare di loro e del loro EP che uscirà a breve per MemoryMen registrato al Mono Studio di Milano con Matteo Cantaluppi già produttore di The Cardigans, Edipo e Nesli
CITY SOUNDS – Di band giovani, anche anagraficamente, la provincia ne è piena e questo, insieme all’entusiasmo, sono gli elementi trainanti della musica, il non fermarsi di fronte a nulla, la spregiudicatezza che contraddistingue anche i NonostanteCliziaNascono nell’Ottobre del 2008 ad Acqui Terme e dopo 2 demo autoprodotti partecipano nel 2011 alla XXIII edizione di RockTargatoItalia, sbarcando in finale a Milano e laureandosi vincitori dell’edizione. In seguito alla finale del concorso vengono visionati da Andrea Vittori (manager milanese e ufficio stampa con la ma9promotion negli anni di artisti quali Marlene Kuntz, Vinicio Capossela, Baustelle) e Valerio Meletti, con cui firmano un contratto di management e ufficio stampa. A breve uscirà il primo Ep ufficiale dei NonostanteClizia, dal titolo “Bang!”, registrato al Mono Studio di Matteo Cantaluppi nel centro di Milano. Una miscela veloce e schizofrenica di new-wave italiana dal beat veloce, post-punk frizzante dai testi riflessivi.

Quanto è difficile suonare nella provincia di Alessandria?
La provincia di Alessandria pensiamo che sia estremamente prolifera dal punto di vista artistico, specie nei nuclei di Acqui Terme e appunto Alessandria. E’ altresì vero che non ci sono molti spazi dove potersi esibire, esistono alcune piccole realtà molto interessanti e bei progetti di festival estivi. Manca forse, il vero live club per band originali, con una direzione artistica mirata e attenta.

Le date ve le cercate in maniera autonoma o avete un booking che la fa per voi?
Da pochi mesi abbiamo firmato un contratto con un agenzia/etichetta che si occuperà, con noi, della stesura delle date del tour promozionale del nostro prossimo Ep. Sono comunque 4 anni che suoniamo e fino ad ora siamo sempre stati noi i promoter di noi stessi!

Quanto è il tempo che dedicate alla musica ?
Personalmente è difficilmente stimabile. ognuno ha la sua personale dedizione allo strumento e alla musica in generale. Come band abbiamo una prova fissa a settimana, da 2-3 ore, ci vediamo poi “extra” per arrangiamento dei pezzi, scelta dei suoni e registrazione di provini e pre-produzioni. Possiamo inoltre dire che ognuno di noi è impegnato sotto diversi campi nella musica. Il nostro chitarrista è insegnante di chitarra e studente al conservatorio, il nostro bassista sta per conseguire il diploma alla SAE di Milano come sound engineer e tutti abbiamo altre esperienze artistico-musicali parallele.

Avete avuto esperienze fuori provincia, in giro per l'Italia o all'estero?
Fino ad ora la nostra esperienza fuori provincia dal punto di vista live si limita ad alcune esperienze milanesi e torinesi. Citiamo il Legend di Milano per la finale di RockTargatoItalia o il Lapsus di Torino. Abbiamo invece registrato l’ep che uscirà a breve per MemoryMen al Mono Studio con Matteo Cantaluppi (produttore di The Cardigans, Edipo, Nesli) a Milano.

Ma quanto costa dover suonare al giorno d'oggi come strumentazione, sala prove e SIAE?
Difficilmente quantificabile, ma è un’attività dispendiosa, sia economicamente che in termini di tempo e fatica quella di suonare. Noi personalmente tutti i guadagni delle attività live li mettiamo in cassa comune appunto per poter sopperire a queste spese. La Siae poi è un discorso complesso, sarebbe da riformare, un metodo di tutela del diritto d’autore antiquato e farraginoso.

Trovate più facilità nel suonare fuori dalla provincia di Alessandria?
Le difficoltà di suonare fuori dalla provincia sono solamente legate alle conoscenze, per un gruppo che fino adesso, come noi, non aveva ancora un booking. Detto ciò le nostre esperienze extra-provinciali si legano a concerti a Genova, Torino e Milano e devo dire che non abbiamo trovato grande differenza, se non quelle legate al suonare in una grande città, tra la nostra e altre province. Amici si sono trovati bene al sud, per accoglienza riservata ai gruppi e interesse del pubblico.

La risposta del pubblico alla musica live nelle altre città è diversa?
Sicuramente sì. Quando suoniamo fuori dalla nostra città o dalla nostra provincia non si ha il supporto di amici e “fan”, per questo una buona risposta del pubblico è più difficile ma allo stesso tempo più gratificante e vera, possiamo dire che sono le più belle, le date riuscite fuori porta! Inoltre quando suoni molto distante da casa è importante che il locale abbia un proprio giro di appassionati intenzionati ad ascoltare buona musica originale.

Ci potrebbe essere una soluzione per la provincia di Alessandria e soprattutto per il pubblico facendo sì che si sensibilizzi, si renda attiva e partecipe la gente non facendo vivere la musica live come semplice motivo di disturbo ma beneficio di cultura?
Bella domanda! Crediamo di sì, pensiamo che il grande problema della provincia sia ormai la scarsità assoluta di veri e propri live club con una direzione artistica e con strutture adatte a concerti. Quei pochi che ci sono inoltre si dedicano principalmente a cover band che permettono un rientro economico sicuro, e i luoghi “buoni“ per gruppi come noi si contano dunque sulle dita di una mano. Mi viene da pensare all’Officina di Alessandria o alla nuova gestione dei concerti da parte di ragazzi giovani allo Yamama di Nizza M.to. Non mancano le piccole realtà di locali che fanno musica, nelle ristrettezze di orari, volumi o impianto che hanno. Massimo rispetto per queste, ma sicuramente non basta, soprattutto per una provincia attiva musicalmente quale è quella di Alessandria. Sarebbe bella l’idea di riuscire a rivalutare luoghi fuori mano, ma per farlo sicuramente servirebbe anche un servizio di navette. Un’altra cosa da notare è che in molte nazioni estere gli orari sono diversi e congruenti anche al rispetto della quiete pubblica, avremmo da imparare. Allo stesso tempo, ad esempio ad Acqui Terme, si ha contro una parte di cittadinanza che ancora non riesce a distinguere un concerto live negli orari consentiti da musica pompata nei dehor dei locali alle 4 del mattino, e questo porta un odio immotivato nei confronti della musica e a una settorializzazione tra musica “buona” e musica “cattiva”. Insomma, a una becera generalizzazione.

Prossimi live e prossimi progetti del gruppo?
Come qualcuno di voi saprà abbiamo registrato quest’estate un ep a Milano dal nostro produttore artistico Matteo Cantaluppi. L’ep è vicinissimo alla sua uscita ufficiale ed è già reperibile ai nostri concerti. Quello di stasera al Ribaldo di Alessandria in acustico sarà la nostra ultima uscita annuale, poi la presentazione ufficiale e un tour che seguirà, speriamo il più ampio possibile!

 
28/12/2012
Nicholas David Altea - musica@alessandrianews.it

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