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Benessere e Salute

Inverno? Freddo? Tempo di tisane!

In queste fredde giornate invernali non c’è niente di meglio che scaldarsi con un plaid, seduti comodi sul divano, leggendo un libro o guardando la tv e sorseggiando qualcosa di caldo, magari una buona tisana
Per molte persone è diventata quasi un'abitudine, una sorta di rito quotidiano, ma cosa sono esattamente le Tisane?
In realtà sono molto di più di semplici “bevande”: grazie all’effetto solvente dell'acqua, che permette di estrarre i diversi princìpi attivi vegetetali, questi preparati risultano estremamente utili per il nostro benessere e spesso mostrano una potente azione curativa. Li possiamo utilizzare come rimedio per i mali di stagione.

Ecco di seguito alcune tisane, ideali in questo periodo.

TISANA ALL’EUCALIPTO
Molto apprezzata, la Tisana all’Eucalipto è rinomata soprattutto per le sue proprietà balsamiche, utili in particolare per lenire la tosse, il mal di gola e il raffreddore.
L’Eucalipto (Eucaliptus globulus) è infatti un fluidificante delle secrezioni catarrali che, oltre a decongestionare le vie respiratorie, ha attività antinfiammatoria, antisettica, antibatterica e antimicotica.
È molto utilizzato durante la stagione invernale, principalmente negli stati influenzali, grazie alla presenza dell’olio essenziale eucaliptolo e dei flavonoidi che stimolano la sudorazione, favorendo l’abbassamento della febbre.

Preparazione
Bastano due cucchiai di foglie di Eucalipto lasciati in 250mL (una tazza) di acqua bollente per 5 - 10 minuti. Si consiglia di assumerla almeno 2 volte al giorno.


TISANA ALL’ERISIMO
L’Erisimo (Sisymbrium officinale) noto anche come “erba dei cantanti” o “erba cornacchia” è ottimo come antinfiammatorio e antisettico. È ideale per le infiammazioni della gola, in caso di faringite, laringite, tracheite, anche croniche. Grazie alle sue mucillagini e ai suoi composti solforati simili a quelli del Rafano e del Crescione, esso svolge sia attività fluidificante che di espettorante delle secrezioni bronchiali.

Preparazione
Lasciare per 5 minuti 4gr di Erisimo in 100mL di acqua bollente. È bene assumere una tazza a cucchiai nell’arco delle 24 ore.


TISANA ALL’ALTEA
Un’altra pianta molto impiegata per la preparazione delle tisane è l’Altea (Althaea officinalis), le cui proprietà emollienti, calmanti ed espettoranti procurano sollievo in caso di infiammazioni delle vie aeree. È inoltre un ottimo decongestionante e antisettico grazie alle sue componenti mucillaginose che svolgono azione protettiva e lenitiva della membrana della mucosa.

Preparazione
Oltre alle sue radici, conosciute per la preparazione del marshmallow, si possono utilizzare le foglie: per l’infuso sono necessari 2gr in una tazza d’acqua calda per 10 minuti.


TISANA AL KARKADÈ
Diffusosi in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale come surrogato del Thè, il Karkadè (Hibiscus) ha conquistato col tempo gli estimatori delle tisane che lo consumano abitualmente in tutti i periodi dell’anno.
Mentre in Estate è apprezzato soprattutto per le sue capacità rinfrescanti, durante i mesi freddi è utilizzato come lenitivo, antisettico e vitaminizzante.
Ricchissimo di antiossidanti, come la Vitamina C, è ideale per rinforzare le difese immunitarie e combattere i sintomi da raffreddamento.
È inoltre molto valido anche per le sue proprietà angioprotettive.

Preparazione
Versare 1 o 2 cucchiaini di fiori di Karkadè in una tazza di acqua bollente per 10 minuti. Per smorzare il suo tipico sapore acidulo, aggiungete qualche cucchiaino di zucchero di canna.


TISANA ALLA MALVA
Le foglie ricche di mucillagini della Malva (Malva Silvestris) permettono il rivestimento delle mucose e proteggono le nostre vie respiratorie dagli agenti irritanti.
Sono ideali per combattere il catarro, nonché un ottimo rimedio per laringiti, tracheiti, faringiti e altre infezioni della bocca.

Preparazione
Tre manciate di foglie in un recepiente con 1L di acqua bollente. Coprire e dopo ca. 10 minuti colare nella tazza. Servire anche con limone o, per addolcire, con un po’ di miele all’Eucalipto per potenziare gli effetti benefici.


TISANA ALLA MENTA
Ritenuta sacra nell’antichità dagli Egizi e dai Greci, la Menta (Mentha Piperita) è senza dubbio tra le piante preferite per la preparazione di infusi e tisane.
L’abbondanza di olii essenziali, oltre resine e sostanze amare in essa presenti, permette di esplicare un’azione non solo digestiva e carminativa, ma anche calmante ed espettorante.

Preparazione
Versate un cucchiaio di Menta piperita in 250 mL di acqua bollente e lasciate in infusione per circa 5 minuti. Si consiglia di assumerne un paio di tazze al giorno.


TISANA AL TIMO
Il suo nome in greco significa forza, e in effetti è una delle piante più utili per fronteggiare i mali di stagione portati dal gelo invernale.
Utilizzata dagli Egizi nelle pratiche di imbalsamazione, e durante la Prima Guerra Mondiale per curare le infezioni delle vie urinarie, il Timo (Thymus) è molto apprezzato per le sue proprietà antisettiche, antiossidanti e antibatteriche.
È ottimo per combattere la tosse secca o grassa, ma anche in caso di asma grazie alla sua azione espettorante.

Preparazione
Basta un cucchiaino di Timo lasciato in infusione per 5 minuti in 250 mL di acqua bollente per ottenere una tisana. Attenzione però a non eccedere in quanto la presenza di un composto fenolico, il timolo, può avere effetti tossici se superate le dosi consigliate.


Oltre ai singoli infusi, è possibile creare tisane miste, miscelando le varie erbe.
Per rendere gradevoli questi infusi è possibile non solo addizionare zucchero o miele ma anche spezie come Cannella, Zenzero e Cardamomo, che oltre ad aromatizzare, potenziano gli effetti benefici, liberando più in fretta le vie respiratorie.

Le Tisane: quando evitarle?
Non sempre si può ricorrere all’assunzione delle tisane. In caso di allergie, soprattutto per i soggetti poli-allergici, per evitare fenomeni di cross-reattività, è consigliato rivolgersi al proprio medico. Anche in gravidanza , bisogna restare assoluta attenzione: molti estratti hanno una spiccata attività uterostimolante o sono tossici per il feto, ed è meglio evitarne l'assunzione.
Da ricordare inoltre che alte concentrazioni di oli essenziali presenti in molte erbe possono provocare vomito, gastrite, miosi, ma anche disturbi dello stato di coscienza e convulsioni.
 
31/12/2012
Margherita Caretta - redazione@alessandrianews.it

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