Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Giorno della Memoria

"Su pace, giustizia, verità e collaborazione tra i popoli abbiamo ancora tanto da imparare"

Il 27 gennaio 1945, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa entrarono nel tristemente famoso campo di concentramento di Auschwitz, rivelando al mondo, per la prima volta, l’orrore del genocidio nazista. Per questo il 27 gennaio è il "Giorno della memoria"
GIORNO DELLA MEMORIA - "La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati." 

Per vivere questa giornata e quello che riteniamo debba essere il suo importante significato, vi proponiamo le parole di Don Gian Piero Armano della comunità di San Paolo, e alcune riflessioni tratte dal libro Il mio rifugio in Val Borbera (Le Mani – Isral) di Vittorio Finzi, raccolte dal Gruppo Amici del Libro di Cultura e Sviluppo e che nel corso del Giovedì Culturale del 24 gennaio si sono intrecciate a musiche klezmer, eseguite da Mimmo Gazzana, Alessandro Pellegrino, Alberto Serrapiglio e Luca Serrapiglio. 
 
Don Gian Piero Armano
"Un altro giorno della memoria da ricordare e meno male che c'è questo Giorno della Memoria, perchè altrimenti rischiamo di non far rendere quel lascito, quel contenuto, che deriva proprio dal fatto di ricordarci di ciò che è stato. Il Giorno della Memoria non deve diventare come tante altre giornate che vengono ricordate senza nessun entusiasmo, senza nessun impegno. Noi dobbiamo continuare ad avere il vizio della memoria, del conoscere, del riflettere su ciò che è stato perchè ha molti risvolti che riguardano la nostra attualità. Non viviamo oggi quegli stessi momenti eclatanti e drammatici che hanno fatto parte della seconda guerra mondiale, però dal punto di vista della pace, della giustizia, della verità, della collaborazione tra i popoli abbiamo ancora tanto tanto da imparare.
Ai ragazzi delle scuole quest'anno è stato presentato un progetto che aveva come tema dominante le vite indegne di essere vissute. Perchè è stato fatto questo? Quando si parla della Giornata della Memoria a volte ci si dimentica che ci sono stati precenti alle vittime ebree, alle camere a gas, che ci sono state scelte precedenti che il nazismo ha compiuto proprio nell'ambito del territorio tedesco, sulla popolazione tedesca. A cominciare dagli anni 30 il Reaich ha cercato di far entrare nella mentalità della gente e nella legislazione tedesca la possibilità di avere un'eutanasia di stato, per eliminiare tutte quelle che venivano definite vite indegne di essere vissute. Si tratta dei malati cronici, dei disabili, di tutti coloro che avevano malformazioni genetiche o fisiche e potevano in qualche modo "inquinare" la razza tedesca. Vengono compiuti alcuni passi per arriavare all'autanasia di stato. La prima tappa è stata la imposizione della sterilizzazione per tutte quelle persone che avrebbe potuto procreare incrementando il cosidetto "inquinamento" della razza; nei dodici anni di regime nazista sono 400mila le persone che subiscono questo intervento. La seconda tappa è stata l'eliminazione dei bambini portatori di handicap sia fisici che mentali. La terza fase è stato l'annientamento di tutti gli ospiti delle case di riposo, dei manicomi, dei cronicari, questo viene fatto perchè all'ideaoligia razzista subentra il discorso economico. Il mantenimento di queste persone all'interno degli istituti costava allo stato tedesco denaro che doveva essere investito nella costruzione dell'apparato bellico.
In alcuni centri della Germania vengono costituite camere a gas e forni crematori ma, in seguito alle accuse di eutanasia di stato e alle proteste di magistrati, dell'arcivescovo di Monster, della popolazione, Hitler deciderà di sospendere questa esperienza di morte che non terminerà in quegli anni ma continuerà nei paesi che man mano verranno conquistati dalla germania."
 
Il mio rifugio in Val Borbera 
Vogliamo parlarvi di uno di loro, Vittorio Finzi, nato ad Alessandria, che ha lasciato una bellissima testimonianza in questo libro “Il mio rifugio in Val Borbera” , libro che è stato dato alle stampe dall’Istituto storico della Resistenza - istituto che ringraziamo molto per il contributo che dà alla conservazione della memoria della nostra città.

Il racconto comincia con le vicissitudini del protagonista studente ebreo, iscritto al Politecnico di Torino nel momento in cui, nel settembre 1938, viene emanata la legge che vieta agli ebrei l’insegnamento nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, come pure la frequenza da parte degli studenti di queste scuole. Per fortuna è ammesso che possano continuare gli studi gli studenti già iscritti, e questo gli permette di andare avanti .

Ma gli ebrei devono comunque sottostare a norme odiose e restrittive, come il divieto di ottenere borse di studio, l’espulsione se non si supera anche un solo esame, banchi separati e obbligo di essere esaminati dopo tutti gli altri studenti “ariani”.                      [continua a leggere...]

Qui l'audio dell'incontro svolto giovedì 24 a Cultura e Sviluppo
27/01/2013

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Maurizio Landini alla Festa d'Aprile
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Centri sportivi: dalla Giunta la proposta per la ricerca di un partner privato
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Alessandria-Arezzo 2-3. Le foto di Gianluca Ivaldi
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Inaugurato il nuovo laboratorio di chimica organica all'Istituto 'A.Volta'
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Viaggio nel mondo della sicurezza con l'Ispettorato del Lavoro di Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Da Osaka ad Alessandria
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Bimbi in maschera e dolci sorprese per il Carnevale
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: le premiazioni
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Carnevale al Cristo: la sfilata in corso Acqui
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani