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Economia

Crollo dei consumi natalizi. Ora si spera nei saldi

"E' il peggior Natale dal 2002" ha sentenziato Globoconsumatori. Un vero e proprio tracollo dei consumi nel periodo natalizio, con un -14% rispetto lo scorso anno è stato registrato dalla Federconsumatori. Tengono banco gli alimentari, crollano abbigliamento e elettrodomestici. Ora si attendono i saldi invernali...
 PROVINCIA - Da sempre le festività natalizie sono la cartina di tornasole per testare lo stato di salute dei cittadini. Così, non c'è troppo da meravigliarsi se il Natale festeggiato nei giorni scorsi sarà ricordato come il peggiore degli ultimi dieci anni. "E' il peggior Natale dal 2002" ha sentenziato Globoconsumatori.
Il monitoraggio degli acquisti fino alle ultime ore di apertura dei negozi, in tutta Italia, ha evidenziato un crollo dei consumi, ben oltre al previsto: "un vero e proprio tracollo con un -14% rispetto allo scorso anno" ha registrato Federconsumatori.
Chi sperava in una impennata delle vendite grazie agli acquisti dell'ultim'ora è rimasto deluso. Le famiglie hanno fortemente tirato la cinghia, riducendo il numero di regali e la loro entità, e tagliando anche sulle spese per la casa, adottando la tecnica del riciclo.
I pochi che hanno comprato hanno fatto regali mirati, in molti casi solo ai bambini, e in ogni caso il budget è stato molto ristretto: la spesa media a famiglia si è attestata sui circa 148 euro.
I negozi quindi hanno registrato drastici cali negli acquisti: -20% nel settore abbigliamento e calzature, -29% nel campo dell'arredamento, oggettistica, mobili e elettrodomestici. Scende anche il settore viaggi e cultura (-18%), profumeria e cura della persona (-8%). Tengono banco i settori dei giocattoli, dell'informatica e della telefonia, che registrano un andamento meno drammatico rispetto ad altri settori del commercio. Resta stabile l'editoria, anche grazie alle forti riduzioni e ai prezzi comunque contenuti. Così come il settore alimentare i cui riscontri vanno da un -1% ad un +6% per gli acquisti eno-gastronomici.
Pertanto senza un'inversione di tendenza, il 2013 si candida ad essere ancora un "annus horribilis" - come è stato definito da Globoconsumatori. La speranza è che la prima luce verso il cambiamento si abbia già dai primi giorni del nuovo anno, con l'avvio dei saldi invernali il 5 gennaio 2013. Forse, vista la crisi generalizzata, tante famiglie hanno rinunciato all'abbondanza del periodo natalizio, proprio in vista di nuovi acquisti con l'inizio dei saldi, per i quali bisogna attendere davvero pochi giorni rispetto al periodo di shopping natalizio. Vedremo se le attese - come ogni anno - saranno rispettate, oppure no.

[Nella foto la "via dello shopping" ad Alessandria: corso Roma]
30/12/2012

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