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Bilancio 2014: alto l'indice di disoccupazione. Si rialzano alcuni settori

Con il segretario Uil, Aldo Gregori, abbiamo cercato di tirare le somme di questo anno che sta per finire. Resta alto l'indice di disoccupazione in provincia, con la prospettiva di peggiorare di un +3% nel 2015. Si rialzano alcuni settori, come quello orafo e dei chimici. Il settore più in crisi resta quello metalmeccanico
 UIL INFORMA - Con Aldo Gregori, segretario generale Uil, abbiamo cercato di tirare le somme di questo anno che sta per concludersi da un punto di vista economico e occupazionale.
“Resta una situazione di criticità, con un peggioramento dal 2013 per molte situazioni lavorative – spiega il segretario Uil – Soprattutto la disoccupazione non si arresta”. Secondo un'analisi della Camera di Commercio, infatti, nella realtà alessandrina si è raggiunto il 13% di disoccupazione. “Con un indice che nelle previsioni per il nuovo anno alle porte tende a crescere ancora di un 3%, arrivando al 16%”. Questo perché molte situazioni di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità stanno per volgere al termine: “e dopo viene il licenziamento”. Dati preoccupanti che colpiscono soprattutto i settori del metalmeccanico (le piccole industrie) e del commercio che non sembra riuscire a riprendersi dalla crisi che lo ha colpito ormai da tempo.

Sul territorio alessandrino e della provincia a portare una “ventata di aria fresca” è stato ad esempio l'accordo Amag – Amiu, “anche se resta preoccupante il disagio sociale che ormai si percepisce nella nostra società” puntualizza Gregori. “C'è un impoverimento di tutta la popolazione, con un salario che non cresce e una conseguente diminuzione del potere di acquisto”. Settori lavorativi ancora in una condizione di “limbo” sono ad esempio quelli del pubblico impiego, delle Province ma a preoccupare sono anche i contratti di solidarietà adottati in numerose aziende del territorio.

Se sul fronte occupazionale non si può parlare di troppo “ottimismo”, l'indagine della Camera di Commercio sembra segnalare invece una lieve crescita nella “produzione”: “e questo è un segnale positivo che ci rincuora” spiega il sindacalista. Tengono i chimici e cresce anche il settore orafo.
“Auspichiamo – conclude Gregori – che le iniziative prese da questo Governo possano dare un'inversione di tendenza. Vogliamo provare a vedere positivo e a guardare al futuro con ottimismo, ma senza perdere di vista la realtà di oggi e restando quindi sempre in allerta”.
29/12/2014

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