Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Provincia

Arriva la Tares, ed è già polemica

In arrivo a gennaio la nuova tassa rifiuti, la Tares, che potrebbe portare aumenti fini a 60 euro a famiglia. “Non sappiamo ancora come andrà applicata e come funzionerà”, ammette il presidente del Consorzio Rifiuti del novese-ovadese e tortonese
PROVINCIA - Si chiamerà Tares e fa già paura. La nuova tassa su rifiuti e servizi dovrebbe entrare in vigore da gennaio 2013 e, quel che appare certo, è che sarà una nuova stangata per le tasche dei cittadini. “Non ne sappiamo molto al momento – ammette Oreste Soro, presidente del consorzio rifiuti del novese, ovadese e tortonese – Qualche chiarimento sulla misura a su cosa comprenderà potrebbe arrivare solo a gennaio”.
La nuova tassa, che si prevede più cara dell'attuale Tarsu, dovrebbe coprire non solo il costo della raccolta e smaltimento dei rifiuti, ma anche una serie di altri servizi, “come lo spazzamento strade e l'illuminazione”, spiega Soro. Ma, al momento, sono ancora frammentarie le notizie che arrivano da Roma.
Secondo quanto riportavano nei giorni scorsi i quotidiani nazionali, la Tares sarà pari al cento per cento del costo del servizio per le utenze domestiche sostenuto dai Comuni (oggi in media la copertura è del 79 per cento, il resto finisce nel bilancio). Ma dovrà finanziare anche il costo di altri servizi comunali con una una sovratassa da 30 centesimi a 40 centesimi al metro quadro. La scelta della misura compresa tra il minimo e il massimo spetta all'amministrazione comunale.
A lanciare l'allarme sulla nuova gabella sono i sindacati e i rappresentanti di categoria, commercianti in testa, che, a livello nazionale, parlano di rincari tra i 30 e 60 auro a famiglia, fino al 150% in più rispetto all'attuale tassa sui rifiuti.
Come per la Tarsu, la Tares sarà infatti applicata non solo all'abitazione ma anche negozi, uffici, capannoni. Si calcolerà in base ai metri quadri (l'80 per cento della superficie catastale) senza tener conto del numero di componenti del nucleo. Per le attività commerciali - secondo Confcommercio - l'aggravio medio raggiungerà la quota record del 293 per cento. Sarà dovuta “da chiunque possieda, occupi e detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani”.
C'è ancora tempo per disperarsi: la prima rata arriverà “solo” ad aprile. “Nel frattempo – conclude Soro – ci auguriamo che arrivino informazioni precise sulla sua misura e sulla applicazione”.
 
28/12/2012

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Case vuote, persone senza casa
Case vuote, persone senza casa
Mostra veri corpi al Centro Congressi Alessandria
Mostra veri corpi al Centro Congressi Alessandria
Gioco d'azzardo: i conti non tornato
Gioco d'azzardo: i conti non tornato
Uici, cinque posti letto per studenti fuori sede
Uici, cinque posti letto per studenti fuori sede
Il Decreto Sicurezza spacca gli Enti Locali
Il Decreto Sicurezza spacca gli Enti Locali
Grave episodio a Tortona
Grave episodio a Tortona
Sindacati in piazza contro il Governo: tagli inaccettabili alle pensioni
Sindacati in piazza contro il Governo: tagli inaccettabili alle pensioni
Ex Simple Minds trascinatori della festa di Capodanno
Ex Simple Minds trascinatori della festa di Capodanno
Inaugurato il Bosco Rotariano
Inaugurato il Bosco Rotariano