Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione
Provincia

Arfea: Faisa Cisal verso i 30 giorni di sciopero bianco

Risolta la questione delle quattordicesime arretrate, resta il problema segnalato dal sindacato Faisa-Cisal dell'orario di lavoro. A partire dal 4 ottobre i lavoratori che fanno riferimento a Faisa-Cisal si asterranno per 30 giorni, fino all'8 novembre, dall'effettuare straordinario
ALESSANDRIA – Trenta giorni di sciopero “bianco” a partire dal 4 ottobre, fino all'8 novembre, con una pausa nei giorni delle commemorazione di tutti i santi. Lo ha dichiarato il sindacato Faisa Cisal preso atto delle mancate risposte di Arfea circa l'orario di lavoro. Secondo il segretario Luca Topiano, infatti, gli autisti Arfea sono sottoposti ad orari che vanno oltre le 12 ore previste dal contratto nazionale. Un problema che riguarda non solo i lavori, “ma anche l'utenza”, in quanto, dopo un certo numero di ore, diventa anche “un problema di sicurezza”.
Mentre sembra essere superato lo scoglio del pagamento delle quattordicesima, per cui è stato trovato un accordo sul pagamento del 50% del compenso immediatamente e il restante 50% entro il 10 ottobre, sul tema degli straordinari è ancora tutto fermo. Da qui la dichiarazione di sciopero che scatterà per chi aderisce allo scadere della dodicesima ora.

“Ci tengo a rasserenare gli utenti del servizio – dice Tropiano – sul fatto che i disagi dovrebbero essere limitati per l'utenza. Difatti questo sciopero, se cosi’ si può’ definire, è stato strutturato in modo da non arrecare troppi disagi ai passeggeri ma, nel contempo per garantire la sicurezza la salute del personale viaggiante e la libertà di rientrare a casa a fine giornata dopo 12 ore.
Faccio una riflessione da autista di bus, uno di quei lavoratori che tengono in piedi il paese e gli uffici pagando le tasse: ma e' possibile pensare che 13, 14 ore di lavoro diventino uno standard? Ancora, in un periodo cosi' di crisi di posti di lavoro, dove la disoccupazione ha toccato punte spaventose, non e' venuto il momento di redistribuire il lavoro a chi non ha uno, senza sovraccaricare chi  è in servizio?" Secondo il segretario Faisa Cisal, la redistribuzione dei carichi consentirebbe   la creazione "di 20 posti di lavoro in più in provincia, anche se magari non tutti a tempo pieno.”

Conclude Tropiano: “Scioperiamo per il rispetto di un articolo del contratto nazionale, la salvaguardia della salute e della sicurezza del personale viaggiante e un'opportunità per nuovi posti di lavoro e l’aumento dell’occupazione in provincia in uno stato dove si parla di toglier tutele sui licenziamenti, ma non ci si adopera,come in questo caso, per redistribuire equamente carichi di lavoro e redditi, in lavori come l’autista di bus dove la sicurezza dovrebbe essere messa al primo posto”.
Lo sciopero sarà sospeso i giorni 30, 31 ottobre e 1, 2, 3, 4 e 5 novembre.
30/09/2014

Versione stampabile   Invia articolo a un amico   Scrivi alla redazione


 
blog comments powered by Disqus

Facebook


Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Droghe e alcol: impennata di consumo fra i più giovani
Case vuote, persone senza casa
Case vuote, persone senza casa
Mostra veri corpi al Centro Congressi Alessandria
Mostra veri corpi al Centro Congressi Alessandria
Gioco d'azzardo: i conti non tornato
Gioco d'azzardo: i conti non tornato
Uici, cinque posti letto per studenti fuori sede
Uici, cinque posti letto per studenti fuori sede
Il Decreto Sicurezza spacca gli Enti Locali
Il Decreto Sicurezza spacca gli Enti Locali
Grave episodio a Tortona
Grave episodio a Tortona
Sindacati in piazza contro il Governo: tagli inaccettabili alle pensioni
Sindacati in piazza contro il Governo: tagli inaccettabili alle pensioni
Ex Simple Minds trascinatori della festa di Capodanno
Ex Simple Minds trascinatori della festa di Capodanno
Inaugurato il Bosco Rotariano
Inaugurato il Bosco Rotariano